Presentazione

I mass media di regime si sgretolano, i giornali vendono sempre meno copie, mentre l’“informazione” televisiva viene ignorata dal pubblico, escluso i pochi drogati dalle vicende gossippare-partitiche; i giornalisti-coccodè, ossatura di tale sistema di disinformazione in piena decadenza, attribuiscono la loro disfatta all’uso d’internet come veicolo d’informazione privilegiato, permettendo a chi vuole informarsi sul serio, di cercare, trovare e comprendere ciò che gli serve per capire la realtà. E il primo fatto che veniva compreso dal pubblico su internet, è che l’“informazione” cosiddetta “seria”, quella su carta stampata e quella diffusa dai sistemi redio-televisivi in possesso solo a partiti (corrotti) e a pochi miliardari (ancor più corrotti), è solo una puzzolente fuffa propagandistica, mera e lercia disinformazione atlantista.
Ed è questo che fa infuriare i chierichetti del sistema mediatico di regime, dopo aver perso il monopolio dell’informazione che detenevano quando c’erano solo la carta (straccia) stampata e la TV ipnotista di regime. Quindi, essi per reazione ricorrono alla mera repressione, attuata dai vari sodali del regime vigente, nonostante si siano riempiti bocca, e tasche, per anni con paroloni su liberty, democracy, privacy e free information right. Tutta fuffa, appunto. E l’unico strumento per difendersi resta la capacità di avere un minimo di autonomia finanziaria. Null’altro serve in questa realtà.

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Hanno spacciato per anni, decenni, la menzogna sulla fine della Rivoluzione del 1917, della stagnazione del Comunismo e della superiorità dell’America di Dallas e dell”Uomo da sei milioni di dollari’. Hanno utilizzato di tutto, dai Rambo ai politico-giornalisti perdenti e baffuti complottardo-rettilian-forzanovisti, pseudo-russofili sempre presenti nelle TV di regime, per fare credere che l’URSS e il Blocco del Comecon fossero defunti e finiti. E’ bastato crederci, a tali favole, assieme alla frottola economico-sociale del reganian-tathcherismo, facendo ingoiare in un incubo clownesco l’occidente e buona parte del mondo cosiddetto ‘sviluppato’. Ora, visto che si può fare una ‘comparazione’, è meglio iniziare a fare pulizia e capire come gli occidento-comunisti si siano prestati a tale suicidio. Infatti, per esempio si vedano le varie casupole editrici ex-picciste, una volta potenti, ma oggi scomparse o ridottesi a vendere online i testi pubblicati 20-30 anni fa, quando avevano ancora mezzi e idee; anche se tali ripubblicazioni avvengono in modo oculato e accuratamente selezionato, evitando di pubblicare testi e opere che potrebbero dispiacere ai padroni e sicofanti dell’America e plebaglia intossicata. Oggi, difatti, tali case editrici residuali, ripubblicano testi nasueantemente allineati alla vulgata attuale della democracyfilia e della sovietofobia strettamente di scuola anglosassone, di cui, difatti, piccisti e palmiro-berlingueriani furono al polena ieri, come oggi sono la polena della russofobia di marca anglosassone in Italia. Una russofobia che accompagna coerentemente il percorso politico-umano di questi intellettuali ex-piccisti, tanto da divenire dei perfetti neocon, dichiarati o mimetizzati. Perciò, escluse un paio (nel senso proprio di due), eccezioni, quando vedete nomi di ‘expert’ ex-piccisti su libri, testi, documenti, DVD, pagine web, ecc., evitate di spendervi soldi, costoro riprendono nel seno più grottesco ciò che Gramsci scriveva su fordismo e americanismo. Non mi dispiace che questa banda sia sparita o stia sparendo, mi dispiace che non ci sia nulla che riprenda un filo spezzato, neanche sul piano editoriale e pubblicistico, basilare oggi; e inoltre, a dieci anni dalla morte del bertinottismo, non si vede un lavoro coerente e complessivo in tal senso. E quell’area politico-ideologica ora viene oggi occupata da mostri e mostriciattoli, sciamani satanisti e deviati sionistico-transgenderisti, crociati zozzobruni ed altro pattume umano.
Anche per questo, il banner del sito, qui sopra, presenta la sequenza Marx-Engels-Lenin-Stalin-Mao-Fuura Kafuka (protagonista dell’anime Sayonara Zetsubou Sensei [Addio Professor Disperazione]), il cui “prologo inizia con Kafuka passeggiare tra gli alberi in fiore, tutta allegra, quando di colpo si trova davanti Nozomu (Zetsubou) impiccato. L’incontro tra un uomo che vede tutto sotto una luce negativa, e una ragazza che vede tutto sotto una luce positiva”. E sia così, l’ottimismo della perseveranza, perché altrimenti ci resteranno solo le ceneri del cretinismo movimentista scemo (scemo, ovvero senza testa), dopo l’alleanza servile coll’imperialismo sionista-statunitense (almeno dal 1991) e relative salmerie islamiste e fasciste (neo o vetero), da una parte, e sinistrismo e antifà di rito sorosano dall’altra; mentre piddiotismo e berlusconismo sono acquattati, pronti a ritornare alla ribalta grazie al probabile fallimento del cretinismo ‘gialloverde’.
Tornando a quanto detto sopra, Putin cerca di restaurare il meglio dell’URSS, quella dagli anni ’60 ai primi anni ’80, quando contrastando l’imperialismo, riuscì a scacciarlo da varie regioni del mondo (Cuba, Africa, Nicaragua, Asia del Sud-Est, Asia del Sud-Ovest). Perciò, ora, come allora, bisognava trovare qualsiasi mezzo e strumento per ostacolare, fermare, denigrare e distruggere questo processo di sfida all’imperialismo. In Italia, la CIA e la NATO trovarono diversi volenterosi sostenitori tra i sopravvissuti del PCI, prima e dopo l’autoaffondamento, figlia legittimi di quella fase berlingueriano che vide nell’assecondare l’atlantismo, la via italiana alla resa al nemico. Berlinguer tracciò, sulla scia teorica del gramscismo, la via per passare in modo operativo dal partito-impresa dal blando socialismo neoturatiano degli anni ’70-’80, all’impresa-partito democraticista e filo-americano che negli anni ’90-2000 divenne l’amministratore filo-imperialista di un sistema economico-sociale nazionale totalmente subordinato agli USA e ai suoi delegati dell’UE. Una volta concluso tale percorso di transgenderizzazione della socialdemocrazia berlingueriana nel cretinismo ideologico hollywwodiano, non poteva che emergere il pagliaccio definitivo che affossasse l’esperienza nata nel 1921 tramutandola nella controfigura millennial della camarilla ottocentesca fatta di amici, sodali e complici, mentre si adattava strategicamente l’Italia al ruolo di definitivo valvassino della NATO-USA. Un percorso fattuale, oltre che ideologico, ripreso e portato avanti anche da chi, a parole e solo a parole, criticava tale processo prima di andare esso stesso al governo.
Detto ciò, sempre il banner qui sopra indica l’ottimismo sul futuro, che già comincia a formarsi davanti a noi, ma lontano da noi, fuori dall’occidente autonominatosi Eden umanitario (almeno per chi può permetterselo con denaro sonante). Riassumendo, mai credere alla fuffa criptoimperialista dei berlinguerini, con o senza baffoni posticci da filorussi della CIA.

Perciò allacciandomi al discorso sulle ex-case editrici, e quindi passando al concreto, ho aperto una pagina su Patreon una su Paypal per poter raccogliere risorse da utilizzare per:
1. Poter aggiornare e mantenere le pagine web, siti e blog che gestiscono; soprattutto dopo aver dovuto chiudere vari blog, soprattutto il noto blog che avevo su wordpress dal 2011 (e che aveva totalizzato oltre 11 milioni di visualizzazioni), e il più vecchio sito che avevo creato nel 2000.
2. Poter realizzare dei lavori originali, non traduzioni, da realizzare in formato .PDF e rendere disponibili all’utenza sulla piattaforma Patreon.
3. Avere la possibilità di disporre materiale sia per realizzare le elaborazioni in formato .PDF che per realizzare quanto segue;
4. Poter cercare di produrre, su carta stampata, almeno due o tre testi, dei libri, probabilmente di Storia militare, ma anche un paio, in realtà già pronti, sulle interferenze delle agenzie di intelligence occidentali contro la Siria e sul pensiero e l’azione geopolitica di Vladimir Putin. Si tratta di testi proposti a varie case editrici, ma da cui non ho mai avuto risposte. Questo spiega anche perché non verranno riproposti e messi on-line testi e documenti che avevo tradotto e pubblicato. Ora faranno parte del corpo dei due-quattro testi a cui ho lavorato e a cui lavorerò. Ho già raccolto il materiale necessario. Sarà solo questione di tempo, oltre che di costo della stampa. Infatti, voglio ricorrere al tipografo, e non ai servizi di stampa online. Ma qui però, dovrò disporre ovviamente delle risorse necessarie per poter ricorrere alla classica tipografia. In cambio, chi contribuirà apprezzando il mio lavoro, potrà ricevere una copia dei testi alla cui stampa contribuirà, al solo costo delle spese di spedizione. Lo stesso discorso vale per i testi in formato .PDF a cui lavoro, di carattere anch’essi geostorico e storico-militare. Ovviamente, non trattandosi di opere a stampa, sarà molto più agevole produrli e metterli a disposizione dell’utenza.

Purtroppo il precedente blog SitoAurora è stato costretto a chiudere su pressioni esterne. Se volete contribuire alla persistenza e alla difesa almeno di questo blog, sopra ne avete l’indicazione.

Grazie di Tutto, sempre e comunque.