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Le scorte di uranio dell’Iran superano i 1200 kg

Joaquin Flores, FRN 25 gennaio 2020

L’assistente speciale del CEO dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran (AEOI) Ali Asghar Zarean informava che le scorte iraniana di uranio superano i 1200 chilogrammi. L’aumento del volume delle scorte è avvenuto dopo che l’Iran compiva l’ultimo passo per ridurre l’impegno relativo al JCPOA. I funzionari annunciavano che l’Iran svelerà una nuova generazione di centrifughe l’8 aprile 2020. Secondo Zarean, da ora in poi, l’AEOI è pronto ad arricchire l’uranio con qualsiasi percentuale desiderata. Dal 21 marzo 2021, l’Iran programma d’iniziare i test a freddo del reattore Khandab ad Arak, aggiungeva.
Il 5 gennaio, l’Iran compiva il quinto e ultimo passo per ridurre gli impegni coll’accordo nucleare (JCPOA), eliminando l’ultima restrizione operativa sullo sviluppo del programma nucleare. La Repubblica islamica dell’Iran annunciava di aver scartato l’ultima componente chiave delle limitazioni operative del JCPOA, come il “limite al numero di centrifughe”. Pertanto, il programma nucleare della Repubblica islamica dell’Iran non deve più affrontare alcuna limitazione operativa, tra cui capacità di arricchimento, percentuale di arricchimento, quantità di materiale arricchito e ricerca e sviluppo. Da quel momento in poi, il programma nucleare dell’Iran viene sviluppato esclusivamente sulla base delle esigenze tecniche. La cooperazione dell’Iran coll’AIEA continuerà come prima.
Se le sanzioni vengono revocate e l’Iran beneficia degli interessi sanciti nel JCPOA, la Repubblica islamica è pronta a tornare ai suoi impegni.

Traduzione di Alessandro Lattanzio