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Putin invita Abas al Giorno della Vittoria

Joaquin Flores, FRN 24 gennaio 2020

Il Presidente Vladimir Putin durante la visita in Palestina del 23 gennaio, rendeva omaggio alla guardia d’onore mentre veniva accolto dal presidente palestinese Abas. Lungo la strada, con una mossa carica di simbolismo, aiutò un ufficiale della guardia cui era caduto il cappello. Il video fu pubblicato su Facebook da Muhamad Atiq, fotografo personale del leader palestinese Mahmud Abas. Alcuni arrivavano ad ipotizzare che la mossa fosse organizzata per inviare un messaggio simbolico. L’autore del video l’intitolava: “Il rispetto del Presidente Putin nei confronti della guardia palestinese”.

Vladimir Putin era arrivato in Israele per gli eventi dedicati alla Giornata internazionale dell’Olocausto e il 75° anniversario della liberazione dei prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa (in Polonia) e la sera dello stesso giorno visitava Betlemme, dove ebbe colloqui col presidente della Palestina. Inizialmente era previsto che il viaggio di Putin in Israele e Palestina fosse di due giorni, ma poi si decise di ridurre la visita del capo di Stato a causa del cambio del governo russo. Vladimir Putin aveva invitato Mahmud Abas a Mosca per celebrare il Giorno della Vittoria del 9 maggio 2020 e il leader palestinese accettava l’invito.
I principali esponenti del Partito Likud di Netanyahu espressero indignazione per il fatto che il presidente russo li avesse “accecati” sulla visita ad Abas, che assunse la dimensione ufficiali di visita di Stato, riferivano i media israeliani. Fu espresso il parere che l’invito a commemorare l’Olocausto non sarebbe stato esteso se si fosse saputo che il presidente russo pensava di visitare anche “chi pianifica e lavora ogni giorno per un altro Olocausto del popolo ebraico”. Il Ministero degli Esteri russo non rispondeva alle proteste del Likud.

Traduzione di Alessandro Lattanzio