Crea sito

Vi sono sistemi anti-balistici Patriot in Iraq?

Steve Brown, FRN 20 gennaio 2020

Certamente le forze armate statunitensi limitano le informazioni su particolari sistemi di difesa antimissile dispiegati in determinate basi e giustamente. Tuttavia, i media statunitensi dichiaravano pubblicamente che non vi sono sistemi di difesa missilistica Patriot nelle basi militari statunitensi in Iraq. È importante sapere la verità, in considerazione degli attacchi dell’Iran alle basi statunitensi in Iraq l’8 gennaio. Rapporti pubblicamente disponibili anche su wiki (sulle brigate dell’esercito nordamericano che usano il MIM 104, alcune sono in Iraq) e dall’Arms Control Association verificano l’uso del MIM-104 PAC-3 sviluppato da Raytheon e Lockheed Martin nell’invasione ed occupazione degli Stati Uniti dell’Iraq nel 2003 (https://www.armscontrol.org/act/2003-11/press-releases/army-report-details-patriot-record-iraq-war).
Dal 2004, buone informazioni per il pubblico sui dispiegamenti di missili statunitensi MIM-104 Patriot divennero scarne. E vi sono poche fonti disposte a rivelare pubblicamente che i MIM-104 sono nelle basi statunitensi in Iraq, se ci sono. Logicamente, tuttavia, l’idea che il governo/esercito nordamericani spendano miliardi di miliardi nella difesa ma che non abbia sistemi di difesa antimissile nelle basi militari in una zona di guerra fa stranire. Ed è proprio ciò che il pubblico dovrebbe credere. L’argomento degli analisti collegati al DoD è che successivamente i MIM-104 furono prodotti in numero limitato e quindi richiesti altrove, ad esempio in Quwayt e in Arabia Saudita, che non possono essere sguarniti. Ma non c’è mai stato alcun attacco missilistico balistico contro il Quwayt, e contro l’Arabia Saudita da Desert Storm nel 1991. L’argomento secondo cui la grande richiesta di GEM-T/MIM-104 gli impedisce di essere dispiegati in Iraq è debole al miglio e più probabilmente falsa, dato che gli Stati Uniti hanno così tante basi importanti in Iraq da difendere.
Un altro argomento è che la situazione sul terreno è cambiata quando la guerra degli Stati Uniti in Iraq presumibilmente portò alla sconfitta dello SIIL e l’esercito non aveva bisogno dell’ABM Patriota perché lo SIIL non aveva missili balistici. È estremamente improbabile, tuttavia, che il Pentagono non notasse la vulnerabilità ai missili balistici delle truppe statunitensi in Iraq. E se il Pentagono l’ignorò, allora c’è un altro e diverso oltraggio, che dovrebbe questione pubblica. Inoltre, che la sicurezza di Quwayt ed Arabia Saudita sia più importante per il Pentagono degli Stati Uniti della vita dei soldati statunitensi in Iraq, dovrebbe esser visto in prospettiva da un presidente e un popolo che s’impegnano costantemente a sostenere l’esercito nordamericano. Quindi, sembra che la polemica del MIM-104 sia deliberatamente ignorata o respinta dai media occidentali, e il pubblico non saprà come la politica militarista nordamericana realmente operi sui numerosi impegni militari. E che gli Stati Uniti su siano deliberatamente ritirati per consentire all’Iran di colpirgli le basi in Iraq è un’idea difficile da ingoiare in occidente. Ma secondo l’opinione dell’autore e le ricerche fatte, questo è esattamente ciò che accadde. È anche interessante il fatto che nessuno abbia scritto diversamente, cioè che in Iraq non si sia verificato un’azione difensiva degli USA, almeno da tutto ciò che questo autore ha visto e letto.
Inoltre l’argomento è importante perché la gente che appare sui media statunitensi per promuovere la guerra all’Iran, come gli ex funzionari del governo Stephen Hadley e Jeh Johnson, rappresentano rispettivamente Raytheon e Lockheed Martin e producono gli ABM. Ma Johnson e Hadley non dissero dei loro legami coll’industria della difesa mentre propagandavano la guerra nelle loro interviste coi media statunitensi. Gli stessi media, come il Washington Post, che propongono che i MIM-104 Patriot non ci fossero nelle basi statunitensi in Iraq sono gli stessi che propagandano più missili e più spese militariste. Ancora una volta, il messaggio dei media è che i contribuenti consegnino i soldi ai militari mentre proclamano “niente da vedere qui, andiamo avanti”. Ci si può solo chiedere per quanto tempo continueremo a “muoverci” secondo tale messaggio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio