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Perché l’Iran e gli occidentali non sono chiari sull’aereo ucraino

Joris De Draeck, FRN 20 gennaio 2020

Molti credono che sia stato chiarito il motivo dell’abbattimento dell’Iran del volo 752 da Teheran a Kiev. La narrazione che si si trattava di uno sfortunato incidente (principalmente) di un solo individuo, del comandante del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica Hajizadeh, è ampiamente accettata. Il messaggio fu ulteriormente trasmesso dal Maggiore-Generale Hossein Salami, capo dello stesso IRGC. Tuttavia, vi sono ancora molte domande che rimangono senza risposta che, secondo me, ripongono parte del velo che la maggior parte crede di essere stato tolto.

Il ritardo del volo
Sebbene i ritardi dei voli si verifichino continuamente e non siano nulla di cui preoccuparsi, dato la vicenda del 752, dovremmo porre la domanda sul perché fosse un ritardo. Secondo la citazione di Reuters del presidente e CEO della compagnia aerea, Evgenij Dykhne, il volo fu ritardato perché ” troppo carico”. Gli esperti di aviazione sanno che qualsiasi volo non contiene solo bagagli dei passeggeri, ma anche pacchi, posta, pacchi diplomatici e così via. Alcune fonti che ho sentito suggerivano che 9 bagagli furono tolti dalla stiva (distinta dalla stiva per i passeggeri). Le domande diventano: la decisione di bloccare l’aereo fu dello stesso comandante? In caso contrario, quale carico fu tolto? Questo materiale importante non doveva essere distrutto?

Perché usare due missili?
Secondo i rapporti, il Volo 752 fu abbattuto da un sistema missilistico Tor-M1 9K331 Tor-M1 sovietico/russo. Un sistema che raggiunge un tasso di successo del 100% verso “piccoli obiettivi ad alta velocità”. Se effettivamente vennero utilizzati due missili, ciò potrebbe significare che l’aereo non fu preso di mira inavvertitamente, ma in modo preciso e coll’intento assoluto di abbatterlo. Se questa ipotesi è vera, allora la domanda diventa: che cosa o chi c’era a bordo da renderne necessaria l’eliminazione? Un aereo di linea civile che viene scambiato per un bersaglio”nemico”, come nella denominazione amico-o-nemico spesso usata nel gergo militare, è assai improbabile per qualsiasi aereo prima del rullaggio (e certamente prima del decollo) dal terminal per viene richiesta l’area di controllo del terminale (TCA o TMA per “Area di manovra del terminale”) per accendere i transponder. Sebbene vecchia tecnologia, funziona abbastanza bene nel compito previsto (identificare un amico dal nemico). Si noti che l’aereo non era nemmeno sopra i 3000 piedi di quota. Un avanzato sistema di difesa aerea come il Tor-M1 dovrebbe saper distinguere un aereo di linea civile da qualsiasi altra cosa, ed abbastanza facilmente sulla base dei codici dei transponder IFF. Il sistema dovrebbe essere specificamente ignorato per puntare su aerei civili col transponder acceso. Questo porta alle seguenti domande: se davvero l’aereo vola con transponder secondo il regolamento IATA, allora chi decise di scavalcare l’interrogatore IFF a terra del complesso Tor-M1? In alternativa, col transponder attivo, esiste la possibilità che il sistema Tor-M1 venisse compromesso da hacking o inganni esterni in modo da non rilevare i codici del transponder?
Inoltre, questi sistemi hanno maggiori probabilità di identificare obiettivi in arrivo, cosa che l’aereo sicuramente non era. Era in uscita. Possiamo supporre che il software del Tor-M1 possa identificare un oggetto in decollo come non “nemico”. Ancora una volta la domanda diventa; perché furono scavalcato con non uno ma due missili? Infine, non si può mai escludere che i piloti abbiano dimenticato di attivare il codice del transponder prima di decollare. Questo è ciò che le scatole nere recuperate dovrebbero escludere. Nel caso in cui i piloti non avessero dimenticato la cosa nella lista di controllo, forse il transponder fu compromesso o disturbato?

La rapida ammissione dell’Iran e il perseguimento dei “perpetratori”
Non posso fare a meno di pensare che le scuse immediate del governo iraniano siano strane. Sembra che vogliano portare i presunti responsabili in tribunale prima che vengano svolte ulteriori indagini ed identificata la causa vera. Ci sono due possibili motivi per questo: o l’Iran dice la verità e il Volo 752 fu inavvertitamente abbattuto secondo la narrazione ufficiale. In questo scenario sanno benissimo chi sarebbero i colpevoli… Esiste tuttavia un’altra possibilità: quella in cui l’Iran attivamente cerca di nascondere la vera ragione per cui l’aereo fu abbattuto. Affrontavo il problema del carico sopra, ma c’erano anche i passeggeri…

Due dei passeggeri furono fotografati vicino a Sulaymani
Nei giorni successivi all’8 gennaio apparvero le immagini di alcuni passeggeri della tragedia. Globe and Mail aggiorna un elenco abbastanza dettagliato. Fu giustamente notato prima che oltre il 70% dei passeggeri era iraniano, molti dalla doppia nazionalità consentendo ai media di dichiarare che a bordo c’erano molti canadesi e ucraini.

Il Generale Sulaymani con due studenti iraniano-canadesi. Mohammad Salehe e sua moglie Zahra Hassani Saadi.

Tuttavia, ci si soffermi brevemente su alcuni di loro raffigurati col generale assassinato Sulaymani. La studentessa di 27 anni Zahra Hassani Saadi e il marito Mohammad Salehe di 32 anni erano sull’aereo. Entrambi erano studenti della Sharif University. Dato l’assassinio di Soleimani solo pochi giorni prima e date le altre domande già poste, ci si potrebbe chiedere se queste due persone fossero un pericolo per la Repubblica islamica dell’Iran.

Questo aereo fu abbattuto di proposito e in modo pianificato
Non faccio sensazionalismo da unica verità sul Volo 752, ma date le domande rimane una possibilità. Mi sforzo di dare ai lettori idee alternative. Domande che possono essere poste su eventi del teatro mondiale. Abbattere un aereo così vicino all’aeroporto e nella TMA/TCA è quasi impossibile per caso. L’aereo era ancora nel raggio visivo come mostrano dai video dei testimoni oculari. Si ricordi che si tratta di video di testimoni oculari e che la torre dell’aeroporto avrebbe monitorato il volo ancora più da vicino. Un errore come questo è molto difficile che accada quando l’aereo è in rotta o in crociera.

Traduzione di Alessandro Lattanzio