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Esercitazioni INDRA-2019 ed S-400: la cooperazione nella difesa russo-indiana si rafforza

Dmitrij Bokarev, New Eastern Outlook 15.01.2020

L’India è da tempo tra i partner più importanti della Russia in molte aree, compresi i settori della difesa e militare. L’esercitazione militare multiarma annuale INDRA tra le Forze Armate russe e indiane è una forte testimonianza di questa cooperazione. La stessa parola INDRA combina i nomi dei Paesi partecipanti e Indra divinità celeste indiana dei tuoni, fulmini e guerre, quindi il titolo è abbastanza simbolico. Le prime esercitazioni INDRA si svolsero nel 2003. Da allora hanno luogo in India e Russia per oltre 10 anni con la partecipazione di forze di terra e navali. Dal 2014, le esercitazioni furono divise in due fasi coinvolgendo entrambe le armi delle forze armate. Le esercitazioni terrestri sono orientate alle tattiche antiterrorismo. Inoltre, l’aeronautica partecipava all’esercitazione per la prima volta nel 2014. Nel 2017 INDRA fu ancora più diversificata: le forze di terra, le marine e le forze aeree dei due Paesi partecipavano alle manovre, vale a dire la Flotta del Pacifico russa e la Marina Militare indiana, le unità aeree e di terra del Distretto Militare Orientale della Russia così come le forze di terra indiane. Le esercitazioni si svolsero nel Kraj Primorskij in Russia. I partecipanti condussero esercitazioni di artiglieria con tiro vivo, effettuarono sbarchi in mare e aria e respinsero attacchi nemici simulati. Non significa nulla che i piloti dell’Aeronautica Militare indiana fossero i copiloti sugli aerei da combattimento e gli elicotteri russi che partecipavano alle esercitazioni.
Le esercitazioni INDRA-2018 si svolsero in India, nell’Uttar Pradesh, nel novembre 2018. Vi parteciparono 500 militari russi e indiani con una varietà di mezzi tecnologici militari. Esercitandosi nella pianificazione congiunta di un’operazione di mantenimento della pace e di azioni tattiche per eliminare gruppi armati illegali. Le successive esercitazioni INDRA si svolsero l’11-21 dicembre 2019 nei tre Stati indiani di Goa (porto Mormugao sulla riva dell’omonima baia), Uttar Pradesh (stazione militare di Babina) e Maharashtra (base dell’aeronautica indiana di Pune). Oltre 700 soldati russi parteciparono alle esercitazioni, inclusi piloti e militari delle forze della difesa aerea del Distretto Militare Orientale, nonché i marinai della Flotta del Baltico russa. I marinai arrivarono a bordo delle navi, mentre carri armati, veicoli corazzati ed aviazione furono forniti al personale militare russo dagli omologhi indiani. L’11 dicembre, le cerimonie di apertura dell’esercitazione si svolsero nei tre i siti. Includevano formazioni cerimoniali, esibizioni di bande militari, presentazione di materiale militare e uno spettacolo aereo. Come già accennato, le esercitazioni navali iniziarono nel porto di Mormugao comprese le navi della Flotta del Baltico della Federazione Russa, come il pattugliatore Jaroslav Mudryj, il rimorchiatore Viktor Konetskij e la nave-cisterna Elnja. Le unità antiterroristiche dei Marines della Flotta del Baltico erano a bordo delle navi, insieme agli elicotteri Ka-27 appontati. Le navi russe e indiane entrarono nell’Oceano Indiano per le esercitazioni congiunte, tra cui tattiche per la difesa aerea. A terra, i genieri militari russi e indiani disinnescavano un’autostrada minata. Scortarono anche convogli con equipaggiamento militare, proteggendoli da attacchi simulati e liberando un insediamento catturato da simulanti terroristi; forze speciali e carri armati T-90 di fabbricazione russa parteciparono all’operazione di liberazione.
Come già accennato, l’India è uno dei principali partner russi nella cooperazione militar-tecnica, e questo si rifletteva anche nelle esercitazioni. Nuove armi furono esibite sul poligono di Babina, tra cui le ultime versioni del fucile d’assalto Kalashnikov, lanciafiamme e sistemi missilistici anticarro. È possibile che in futuro l’India acquisti alcuni di questi sistemi. La cerimonia di chiusura delle esercitazioni INDRA-2019 si svolse nell’Uttar Pradesh il 20 dicembre 2019. I soldati russi eseguirono una formazione solenne insieme ai fratelli d’armi indiani, attirando l’attenzione sugli inni nazionali di entrambi i Paesi e restituendo i materiali prestati per le esercitazioni ai colleghi indiani, dopo di che si prepararono a partire per la Patria. Le navi della Flotta del Baltico, dopo la fine delle esercitazioni partirono immediatamente per il Golfo Persico per partecipare all’esercitazione congiunta di Russia, Cina e Iran, svoltesi il 27 dicembre. Le esercitazioni INDRA-2019 dimostravano ancora una volta la potenza delle forze armate russo-indiane e della cooperazione militare-tecnica dei due Paesi, che a sua volta dimostrava l’alto livello della cooperazione russo-indiana.
Vero che un altro dei principali partner dell’India nel campo della difesa sono gli Stati Uniti e l’India ne è il partner chiave nella creazione della cosiddetta regione indo-pacifica, in cui Stati Uniti, India ed alleati si unirebbero contro l’influenza in ascesa della Cina. Le relazioni tra Stati Uniti e Russia non sono, evidentemente, al meglio, e i Paesi in cooperazione tecnico-militare con la Russia sono minacciati dalle sanzioni nordamericane. L’India non fa eccezione; nell’autunno 2018 fu firmato il contratto per l’esportazione in India dei sistemi missilistici antiaerei S-400 russi. Gli Stati Uniti immediatamente espressero disapprovazione minacciando sanzioni, ma ciò non influiva sulla decisione dell’India. L’accordo fu concluso come previsto e gli Stati Uniti dovettero placare la propria rabbia. Senza l’India il piano della regione indo-pacifica è impossibile, quindi Washington non vuole alienarsi Nuova Delhi. Il 18 dicembre 2019, poco prima della fine delle esercitazioni INDRA-2019, il segretario di Stato nordamericano Mike Pompeo e il capo del Pentagono Mark Esper s’incontravano a Washington cogli omologhi indiani, il Ministro degli Esteri Subrahmanyam Jaishankar e il Ministro della Difesa Rajnath Singh. Le parti discussero di cooperazione strategica e nella difesa tra Stati Uniti e India, nonché dei ruoli guida dei Paesi nella regione indo-pacifica. Temi come l’acquisto da parte dell’India dell’S-400 russo e l’esercitazione Indra furono appena toccati. Allo stesso tempo, in merito alle summenzionate esercitazioni congiunte di Federazione Russa, Cina ed Iran, gli Stati Uniti dichiararono che le avrebbero monitorate per garantire la sicurezza della navigazione regionale. Vale a dire, la presenza della Marina Militare russa nell’Oceano Indiano irrita i nordamericani, che decisero di non esprimere insoddisfazione per la cooperazione dell’India con la Russia ai partner indiani.
La conclusione è ovvia. La cooperazione militare dell’India con la Russia rimane una delle priorità di Nuova Delhi e non è nemmeno discussa con Washington. Gli statunitensi possono accettarlo solo se desiderano mantenere il sostegno dell’India, vitale per mantenere influenza e presenza nelle regioni indo-pacifica e dell’Asia-Pacifico. Il 26 dicembre 2019, il Viceministro della Difesa russo Aleksandr Fomin incontrò l’ambasciatore indiano in Russia Bala Venkatesh Varma. Durante l’incontro, furono riassunti i risultati della cooperazione tecnico-militare russo-indiana del 2019. Le parti espressero l’intenzione di continuare a rafforzare la cooperazione e le altre aree del “partenariato strategico particolarmente privilegiato” che unisce Russia e India.

Dmitrij Bokarev, osservatore politico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio