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Per il parlamento tedesco il Donbas non fu invaso dai russi

John Helmer, 14 gennaio 2020

Un rapporto dell’unità di ricerca del Bundestag tedesco, appena pubblicato a Berlino, sfida la narrativa di Unione europea, NATO e Stati Uniti, concludendo che dall’inizio della guerra civile in Ucraina nel 2014 non vi sono prove serie d’invasione od intervento dei militari russi nella regione del Donbas, nell’Ucraina orientale. Dopo una revisione della stampa, dei comunicati pubblici ufficiali e delle sentenze dei tribunali europei, gli esperti del Bundestag descrissero il risultato con la frase “ohne belastbares Faktenmaterial”, manca materiale informativo affidabile. Il rapporto del Bundestag, di 17 pagine, fu completato il 9 dicembre, secondo i media tedeschi. Ad oggi, tuttavia, viene ignorato dalla stampa anglo-statunitense, compresi gli alt-media. Il nuovo rapporto tedesco si intitola “Intervento nelle zone di guerra civile: il ruolo della Russia durante il conflitto dell’Ucraina orientale”. Fu preparato dal dipartimento di diritto internazionale e e difesa estera (WD-2) dell’Ufficio dei servizi scientifici del Bundestag. Nella prefazione del rapporto, gli autori affermano di “sostenere i Bundestag tedesco con attività legate al mandato. Le loro opere non esprimono il punto di vista del Bundestag tedesco, dei singoli organi o dell’amministrazione del Bundestag. “La responsabilità della segnalazione della ricerca è “responsabilità tecnica degli autori… così come della direzione del dipartimento”. Nessun autore si identificava. Il rapporto completo tedesco può essere letto sul link del sito ufficiale (https://www.bundestag.de/resource/blob/672712/2a08c849f9d72846dab01a017ac40ce2/WD-2-137-19-pdf-data.pdf). Non è disponibile alcuna traduzione ufficiale.
“Per cinque anni le forze armate ucraine e i separatisti filo-russi hanno combattuto nel bacino del Donbas/Donets”, afferma il rapporto. “Il conflitto territoriale mostra i caratteri classici di un conflitto armato (interno) non internazionale. Su entità e qualità del coinvolgimento militare della Russia nl conflitto in Ucraina, ci sono pochi fatti e analisi affidabili a parte numerose speculazioni, rapporti contraddittori annunci stampa e smentite da fonti diverse. Nel complesso, tuttavia, il quadro della situazione non è inequivocabile”, “Inoltre, il governo federale [tedesco] non ha conoscenze affidabili, secondo le informazioni apparenti su quanta influenza oggi la Russia eserciti effettivamente sui separatisti nell’Ucraina orientale che possano essere descritte credibili”. Il rapporto riassume i rapporti dei media occidentali, i post sui social media, nonché i comunicati stampa della NATO mettendone in dubbio la veridicità. “Le informazioni affidabili sulle parti della regione del confine ucraino-russo non controllate da Kiev sono rare”. I ricercatori tedeschi sono anche scettici sulle affermazioni pubblicate dalla missione di monitoraggio dell’area dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione economica in Europa ( OSCE) che “ha, nonostante il mandato globale, un accesso limitato a quest’area”. Per i dettagli sui capi anti-russo della missione speciale di monitoraggio (SMM) dell’OSCE in Ucraina, leggasi questo (http://johnhelmer.org/osce-monitor-in-ukraine-front-is-british-military-agent-mark-etherington-his-last-job-was-fighting-in-syria-against-the-assad-government/).
“La questione se i separatisti filo-russi nella regione del Donbas siano attualmente sotto controllo e diretti da Mosca, o se le truppe russe rimangano ancora sul territorio ucraino non possono essere risolte senza materiale fattuale affidabile, in particolare senza un’adeguata e affidabile intelligence dei servizi segreti”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio