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L’Iran indaga su possibili interferenze radar degli USA nell’abbattimento dell’aereo ucraino

Tehran Times, 15 gennaio 2020

Una possibile interferenza della rete radar iraniana da parte degli Stati Uniti potrebbe aver causato all’operatore l’errore scambiando l’aereo passeggeri ucraino per un missile da crociera nordamericano, dichiarava un ufficiale iraniano. Ali Abdollahi,Vicecomandante per il coordinamento del Quartier generale delle Forze Armate, dichiarava che “interfenze statunitensi nella regione furono già dimostrati in precedenza e finora i sistemi informatici dell’Iran osservarono e registrarono oggetti virtuali fabbricati dagli Stati Uniti nello spazio aereo del Paese”. “L’interferenza ai sistemi radar da parte degli Stati Uniti non è inedita”, dichiarava l’ufficiale alla televisione nazionale. Abdollahi affermava che veniva istituita una squadra per indagare su tale possibilità.
L’aereo passeggeri fu abbattuto la mattina dell’8 gennaio, quattro ore dopo che l’Iran lanciò decine di missili contro una base aerea nordamericana in Iraq come rappresaglia per l’assassinio del generale iraniano Qasim Sulaymani a Baghdad, il 3 gennaio. L’esercito iraniano annunciò che l’aereo fu scambiato per un missile da crociera. Abdollahi dichiarava che fu pubblicato un rapporto su un attacco con missili da crociera statunitense dopo il lancio di missili iraniani e che l’operatore che lanciò i missili sull’aereo ebbe difficoltà a ricevere comunicazioni dal centro di comando. Ci furono ampie critiche per l’annuncio tardivo che l’aereo fu abbattuto involontariamente dall’Iran. Tuttavia, secondo Abdollahi, l’indagine che portò all’annuncio fu condotta nel minor tempo possibile. “Il comandante della Forza aerospaziale del Corpo di Guardia della Rivoluzione Islamica era in missione nell’ovest del Paese e dopo un’ora fu informato (a riguardo) e riferì al superiore”, secondo Tasnim. “(Chiunque a tutti i livelli) che riporti (qualcosa) dovrebbe assicurarsi della (accuratezza) del rapporto”, aveva detto aggiungendo, “Naturalmente, l’esame iniziale richiede tempo”. La portata della missione degli interessati era ampia ed era necessario parlare con tutti, quindi il processo durò circa 38 ore, aveva dichiarato all’IRNA.

Traduzione di Alessandro Lattanzio