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I fatti dell’incidente aereo iraniano non quadrano

Russell Bentley, FRN 14 gennaio 2020

Rimangono molte domande senza risposta e spiegazioni non plausibili nella storia dell’aereo di linea ucraino abbattuto vicino Teheran l’8 gennaio 2020. E mentre gli iraniani si sono presi pubblicamente e ufficialmente la responsabilità, ci possono essere altri motivi per farlo oltre ad averlo fatto davvero. Me ne vengono in mente diversi e ne proporrò alcuni. Ma di una cosa sono certo, con buona ragione: la storia dell'”incidente” è una cazzata, non importa chi la racconti, e non importa perché. Potrebbero avere una buona ragione, ma è una bugia. Potrebbe esserci una buona ragione per dirlo, ma non c’è alcuna buona ragione per crederci, affatto.
La prima cosa da capire sul sistema SA-15 è che ha un interrogatore IFF integrato nel sistema radar. L’interrogatore emette un impulso che rileva e interpreta automaticamente il segnale del transponder dell’aereo di linea civile ogni pochi secondi. Gli aeromobili Boeing 737 sono dotati di due transponder IFF impostati e attivati prima del decollo. Agli aerei può essere permesso di decollare con un solo transponder operativo ed è possibile che il solo transponder possa fallire o che un pilota (e copilota e persino ATC) possa dimenticare di assicurarsi che sia acceso prima del decollo. Un mio amico, pilota di linea professionale, spiega che se l’aereo si prepara al decollo e l’ATC non vede il transponder sullo schermo radar, lo ricorderà al pilota che lo accenderà prima di decollare. Il mio amico mi ha anche detto che succede che pilota, copilota e ATC a volte possono dimenticare e/o non notare che il transponder non è acceso prima di decollare. Quindi, sarebbe possibile decollare su un aereo senza transponder IFF in funzione. Su un volo su diversi confini internazionali, in cieli di guerra, l’IFF sarà il sistema di sicurezza più importante dell’aereo in volo. Anche del volo PS-752.
Sì, sarebbe possibile che tutti l’abbiano trascurato, tranne una cosa: SAPPIAMO che non lo fecero. Che il volo fu registrato su FLIGHTRADAR24.COM, dimostra che il transponder era acceso e funzionante. Il transponder era acceso e funzionante e il radar SA-15 avrebbe visto sullo schermo radar il codice di volo unico del volo civile regolarmente programmato, così come su tutti i radar della difesa e gli altri radar civili e militari a portata di mano. Anche senza una risposta del transponder IFF, il radar SA-15/TOR M-1 fornisce i seguenti dati: posizione, rilevamento, velocità e dimensioni (ampiezza). Ciò significa che, anche se non c’era alcun segnale IFF (anche se, ancora, SAPPIAMO che c’era) proprio dal blip sullo schermo del radar l’operatore ottiene informazioni, posizione, rilevamento, velocità e dimensioni, affermando che l’oggetto era a 180 gradi dalla base aerea militare, e a 90 gradi da Teheran (PS-752 non virò a destra fino a dopo il primo missile) volando a circa la metà della velocità del missile da crociera Tomahawk (275 nodi contro 480 nodi) e l’ampiezza del segnale radar di ritorno è esattamente quello del profilo di un Boeing 737, molte volte più grande e diverso da quello di un missile da crociera o aereo militare nemico di qualsiasi tipo.
Oltre all’interrogatore IFF integrato e al radar Doppler in banda K, il SA-15 ha un altro sistema di rilevamento/ID/puntamento: un sistema di puntamento elettro-ottico NV/IR ognitempo (EOTS) NV/IR automatico usato per puntamento e controllo del tiro, con un raggio di 20 km. La serie di missili 9M330 ha una portata massima di 15 km, quindi se potevano colpirlo, potevano vederlo. E ciò che vedevano sullo schermo EOTS era ESATTAMENTE così. In realtà, questo è tutto ciò che c’è da vedere per sapere che la storia del “lancio accidentale” è una bugia. Se l’interrogatore IFF non funzionava, il profilo di ritorno del radar avrebbe detto al 100% che si trattava di un 737 e null’altro. Se il radar non avesse funzionato, l’EOTS con una sola occhiata avrebbe mostrato un 737 e non un missile da crociera o un F-35. E se tutto questo non funzionava, non sarebbe stato possibile lanciare non uno ma due missili del sistema SA-15/TOR M-1 colpendo l’aereo. Anche a occhio nudo, da 12 Km, qualsiasi persona competente poteva dire che PS-752 fosse un volo civile, o almeno, che mostrava luci di posizione civili… C’erano 7 luci accese sul 737 in volo, tra cui 2 di navigazione rossa e verde, 2 stroboscopiche bianche sulle punte delle ali e 2 luci anticollisione arancioni sulla parte superiore e inferiore della fusoliera. Inoltre, due luci bianche per il decollo sulla pista, rivolte in avanti a 45 gradi sul muso dell’aereo, una luce bianca per il taxi sotto il muso e quattro sulle ali rivolte in avanti per l’atterraggio estremamente luminose e potenti. Ci sono anche 2 luci che illuminano il logo della compagnia aerea su entrambi i lati del timone verticale. NOTA: è una procedura operativa standard per il 737 che i piloti spengano sulla pista le luci di pista, taxi, logo e di atterraggio durante il decollo, lasciandole accese fin quando si superano i 10000 piedi. Quindi, PS-752 aveva 15 luci diverse, costanti e stroboscopiche, alquanto potenti, e tutte accese quando fu colpito a 8000 piedi. Avrebbe potuto essere identificato a occhio nudo come aereo civile, anche da una decina di chilometri di distanza.
Allora, cosa dico? Esattamente, qualunque cosa sia accaduta, e chiunque sia responsabile, e per qualsiasi motivo, la storia dell'”incidente” è una bugia. E chiunque lo dica, chiunque sia, mente. Per qualsiasi ragione. E sapete, lo so da lunghi anni di esperienza, che la ragione più comune per cui menti, o mento, o qualunque altra cosa, è perché o si è fatto qualcosa di sbagliato, o si cerca d’ingannare qualcuno. Non sempre, ma quasi. Quale altra ragione potrebbe esserci? Quali potrebbero essere le giuste ragioni per dire una bugia alla nazione e al mondo? Potrebbero essercene alcune. O no. Di recente ho letto una teoria dal saggio degli amici di Essenza del Tempo. Non era ciò che volevo sentire o anche solo contemplare, ma è possibile, quindi va considerato prima di essere respinto. Considera questo: le élite iraniane potrebbero aver stretto un accordo per sottomettersi a pressione ed egemonia degli Stati Uniti e tradire Iraq, Siria, Libano, Palestina e, soprattutto, il loro Paese. Tuttavia Shaheed Soleimani e l’IRGC non l’avrebbero mai accettato. Così l’assassinio di Qasim e l’attacco a reputazione ed onore dell’IRGC, incolpandoli per incompetenza. È questo l’affare? Non lo so. Amico, spero di no. Ma vedremo. D’altra parte, può darsi che Stati Uniti/NATO/MOSSAD/SIIL/UKROPS abbiano abbattuto l’aereo sotto una falsa bandiera per infiammare ulteriormente l’opinione mondiale contro l’Iran. Aspettandosi che l’Iran neghi il coinvolgimento, si poteva creare e sfruttare un dramma tra buoni e potenti cattivi, emotivo e continuo. Con l’accettazione della responsabilità da parte dell’Iran, si spezzava la propaganda prima che iniziasse. Che l’abbiano fatto o no, assumendosi la responsabilità, diventa discutibile e il soggetto è chiuso. Mossa intelligente. Questo è un classico esempio di illuminazione del gas. Come puoi dire la verità se tutti mentono? Che quasi 200 persone siano state assassinate è un crimine enorme e una tragedia, ma l’attacco a realtà e capacità delle persone di discernerlo è assai peggio. L’abbattimento del PS-752 appartiene allo stesso dossier di successo di JFK, Operazione Northwoods, Golfo del Tonchino, Sorpresa di ottobre, Iran Contra, Incubatrici kuwaitiane, Aggressione serba, 9/11, armi di distruzione di massa dell’Ira, R2P libica, Majdan, Annessione russa di Crimea ed occupazione del Donbas. In altre parole, cazzate complete. Sappiamo che è successo. Sapremo mai chi è stato e perché? Ne dubito. Ma sappiamo che non era un caso.
Ed è possibile per noi sapere cosa accadrà dopo. Non badate a quello che dicono. È chiaro che tutti mentono. Basta guardare e vedere cosa fanno. Abbiamo visto la morte del Shahid Qasim Sulaymani, sappiamo che è vero, e l’ho sentito, e lo sento quanto la morte di Aleksandr Zakharchenko. Le PMU irachene che hanno perso il comandante Abu Mahdi al-Muhandis, Hezbollah in Libano, gli Huthi, ASA e tutti gli sciiti, e le brave persone di tutto il mondo devono ancora dire la loro sugli omicidi dei fratelli Mahdi e Quasim e dei loro compagni. Ma sono sicuro che lo faranno, e quando lo faranno, credo che diranno la verità. Con le loro azioni. Come tutti noi, ogni giorno. Le nostre azioni dicono la verità, indipendentemente da ciò che dicono le nostre parole.

Traduzione di Alessandro Lattanzio