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Haj Qasim Sulaymani si vendica degli Stati Uniti!

ISW 11 gennaio 2020

Il punto importante apparso dopo la morte del Generale Sulaymani, ed è importante, è la benedizione del sangue di questo martire. La testimonianza di Haj Qasim è stata una svolta nella sua vita orgogliosa, e nella misura in cui la sua testimonianza e il suo sangue hanno influenzato e influenzeranno l’unità dei musulmani e dei liberi, forse la sua presenza nella regione non avrebbe avuto tale effetto.

1. Dove è iniziata la storia?
La storia dall’inizio fino ad ora è la seguente, basata sul punto di vista dei media. Le tensioni tra i gruppi della Resistenza e Stati Uniti aumentarono nel campo iracheno negli ultimi mesi e i combattenti statunitensi bombardarono le postazioni del Qatayb Hezbollah nelle aree di confine di Iraq e Siria. In risposta, Hashd al-Shabi inviò i suoi sostenitori all’ambasciata nordamericana e chiedeva l’espulsione dei militari nordamericani dall’Iraq. Oltre a ciò, ignoti attaccarono con razzi la base nordamericana K1 a nord-ovest di Qirquq e un mercenario nordamericano fu ucciso. Pochi giorni dopo, gli Stati Uniti con ta lescusa e sulla base di informazioni da spie, monitoravano il comandante delle Forze Quds e i suoi compagni sulla strada dal’aeroporto di Baghdad, prendendoli di mira con un attacco coi droni, facendone dei martiri. Le tensioni tra i tre paesi, Iran e Iraq da un lato e Stati Uniti dall’altro aumentarono e il parlamento iracheno annullò il trattato di sicurezza cogli Stati Uniti e chiese il ritiro delle truppe statunitensi dal territorio del Paese. L’Iran, dopo diversi giorni di attesa, nella sua prima risposta colpì due basi statunitensi in Iraq (Ain al-Asad ed Taji) con un attacco missilistico i cui dettagli completi non sono noti. Secondo i funzionari statunitensi, l’attacco dell’Iran non produsse perdite, ma credere a una menzogna così ovvia è ingenuo. (Vedasi il rapporto del Generale Hajizade per maggiori dettagli)

2. Qual era lo scopo dell’attacco degli Stati Uniti contro l’Iran e la risposta dell’Iran?
Indipendentemente dai dettagli dell’attacco, su di essi è meglio affidarsi su documenti illustrativi e statistiche abbinate, questo attacco e la mancata risposta degli Stati Uniti evidenziano alcuni punti:
a) La disgrazia degli Stati Uniti: gli Stati Uniti non subirono un simile attacco di tale livello dalla seconda guerra mondiale. La mediazione di Svizzera e Qatar, le ripetute e demoniache minacce degli Stati Uniti prima degli attacchi e la strana ritirata dopo l’attacco missilistico, che spiegheremo, è il segno della disgrazia di questo Paese nell’affrontare i nemici.
b) L’autorità militare dell’Iran: schiacciando due basi statunitensi e gestendo le minacce all’Iran mostrava al mondo che la risposta all’invasione dell’Iran sarà un pesante attacco missilistico, e i caccia avanzati, le armi nucleari, la formazione della coalizione e persino un’economia potente, non permetteranno che l’Iran sia in una situazione debole.
c) Rafforzare l’unità dell’Iran, nel Paese e nella regione: milioni alle cerimonie funebri dei martiri in Iraq e in Iran, le vasti adunare nella regione dal Kashmir, dal Pakistan a Bahrayn e Nigeria, l’annuncio del supporto dei gruppi di resistenza in Yemen, Iraq, Siria, Libano e Palestina, sono il segno del rafforzamento dell’unità dei gruppi della Resistenza dopo l’attacco degli Stati Uniti.
d) Dei gruppi segretamente sostenuti dall’ambasciata nordamericana, che negli ultimi scontri erano cogli statunitensi o non avevano alcuna posizione, venne chiarito al popolo iracheno che l’essenza di tali gruppi è assurda e alcuni sono nordamericani. Anche la rivelazione di Adil Abd al-Mahdi durante la sessione del parlamento iracheno rivelava i complotti degli Stati Uniti nelle proteste dell’Iraq.

3. Quali erano le menzogne degli Stati Uniti sui recenti conflitti?
Gli statunitensi affermarono che il viaggio del Generale Sulaymani a Baghdad era in preparazione dell’attacco all’ambasciata nordamericana, ma tale falsa affermazione fu smentita dalla dichiarazione dell’attuale Primo Ministro iracheno Abdul Mahdi in parlamento: il Martire Sulaymani voleva visitarci per dare la risposta dell’Iran alla lettera dell’Arabia Saudita.
La seconda menzogna riguarda le vittime tra le truppe statunitensi nella base di Ain al-Asad, i cui dettagli non sono chiari, ma il trasferimento di vittime in Giordania e Israele e Baghdad avveniva, ciò monitorando gli aerei statunitensi.

4. Avvertimento a tutti i gruppi della resistenza!
Ora, alcuni Paesi europei alleati degli Stati Uniti in Iraq lasciano le basi della coalizione e gruppi di resistenza in Iraq minacciavano che se si rifiutano di lasciare l’Iraq, dovranno attendersi una risposta schiacciante. Il conflitto militare tra Iran e Stati Uniti è apparentemente finito, ma è possibile che gli Stati Uniti attaccheranno in qualsiasi momento. Considerando le precedenti esperienze di ritirate degli Stati Uniti, nella politica del twitter e nella pratica, non bisogna dimenticare che ogni volta che si ritirano, si preparano per attaccare sicuramente. Il governo del giocatore d’azzardo Trump provava a istigare sedizioni in Iran, dopo aver richiesto la negoziati tempo dopo l’abbattimento dell’UAV. Dopo la neutralizzazione della sedizione in Iraq da parte di Hashd al-Saabi, attaccò il Qatayb Hezbollah e compì operazione bellica contro il comandante della Forza Quds dell’IRGC, dopo le manifestazioni all’ambasciata nordamericana. Ora, dopo il colpo di Ayn al-Asad, invitava alla pace, ciò era un avvertimento serio e chiaro dai gruppi della Resistenza e dai funzionari politici e militari dell’Iran.

5. Un avvertimento dal popolo iraniano e i Paesi della regione
In generale, vediamo che il pubblico e i nostri cari dicono che il recente attacco missilistico alle basi statunitensi non era l’adatta risposta alla testimonianza del Generale Soleimani e al titolo di “dura vendetta” dato dal leader supremo rivoluzionario. A tal proposito, va notato che prima di tutto una “dura vendetta” su Stati Uniti ed alleati, è la loro espulsione dal mondo islamico e l’attacco militare totale, e non compenserà la testimonianza di una persona come Haj Qasim Sulaymani.
In secondo luogo, nello scontro militare i gruppi dell’IRGC e della Resistenza sicuramente vinceranno. Gli Stati Uniti non possono affrontare i nostri attacchi missilistici e cogli UAV. Le prove al riguardo sono l’abbattimento dell’UAV nordamericano nello stretto di Hormoz da parte dei sistemi iraniani, l’attacco missilistico contro Ain al-Asad e rilasciato di immagini e video di questi attacchi.
In terzo luogo, la vera vendetta è il momento in cui i popoli del nostro Paese e della regione raggiungeranno la consapevolezza che il dominio delle potenze straniere è solo colonizzazione. E dimostreranno tale comprensione nella pratica senza aspettarsi che qualcuno o un gruppo estero faccia qualcosa per loro.
Sulla base delle conoscenze che abbiamo di Haj Qasim, non vi è dubbio che lo scopo di questo grande uomo fosse anche ciò. Altrimenti, eliminare Israele in pochi giorni di battaglia non è impossibile per i gruppi della Resistenza. A Dio piacendo, la regione sarà più consapevole della benedizione del sangue di questo martire, di Haj Qasim Sulaymani, annegando gli Stati Uniti nel loro sangue.

Traduzione di Alessandro Lattanzio