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Escludere il dollaro USA: Russia e Cina promuovono il commercio in valute nazionali

RussiaToday 9 giugno 2018

Mosca e Pechino hanno deciso di aumentare la quota degli insediamenti commerciali in rublo-yuan, con un accordo congiunto firmato dal Presidente Vladimir Putin e dal Presidente Xi Jinping. Il documento prevede “un ulteriore rafforzamento della cooperazione russo-cinese nel settore finanziario, promuovendo l’aumento della quota in monete nazionali nei pagamenti commerciali, investimenti e finanziamenti, espandendo la collaborazione in settori come sistemi di pagamento ed assicurazione“. I due leader hanno deciso di aumentare gli scambi commerciali e migliorarne ulteriormente la struttura, cercando nuove aree di crescita e collaborazione nel commercio e cooperazione economica.
Il Presidente Putin ha detto che il giro d’affari Russia-Cina potrebbe toccare i 100 miliardi alla fine dell’anno. Secondo il documento, le parti intendono anche “potenziare gli sforzi volti ad armonizzare strategie, programmi e misure per sviluppare economie nazionali e settori particolari“. Vogliono anche “creare un ambiente favorevole per le imprese russe e cinesi; promuovere congiuntamente grandi progetti in accordo con principi di soggettività delle aziende, approccio orientato al mercato, lavoro basato sul commercio ed osservanza delle pratiche globali; e ampliare in modo durevole portata e livello della collaborazione sugli investimenti russo-cinese“, nonché creare condizioni favorevoli per l’emissione di obbligazioni transfrontaliere. Sono inoltre all’ordine del giorno le questioni relative all’approfondimento della cooperazione nel petrolio e gas, carbone, elettricità, nonché nelle risorse energetiche rinnovabili, attrezzature energetiche ed efficienza energetica.
La Cina è il maggior partner commerciale della Russia, rappresentando il 15% del commercio internazionale russo dello scorso anno. Il commercio bilaterale è aumentato del 31,5% nel 2017, raggiungendo gli 87 miliardi di dollari. Con la crescita del commercio, i due Paesi promuovono insediamenti in rublo e yuan aggirando dollaro USA e altre valute occidentali. Secondo la Banca centrale russa, le società russe e cinesi sono disposte a pagare in rubli e renminbi, e ciò può essere dimostrato da numeri reali. L’anno scorso, il 9% dei pagamenti per le forniture dalla Russia alla Cina furono effettuati in rubli, secondo il regolatore. Le società russe hanno pagato il 15% delle importazioni cinesi in renminbi. Solo tre anni fa, i numeri erano due e nove percento, rispettivamente.

Traduzione di Alessandro Lattanzio