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L’Iran lancia una “Seconda Ondata” di attacchi di ritorsione contro le basi statunitensi in Iraq

RT, 8 gennaio 2020

L’Iran ha lanciato un’altra serie di attacchi missilistici su altre strutture nordamericane in Iraq, secondo l’agenzia stampa Tasnim. La nuova serie di missili segue la primo di poco più di un’ora.
“Pochi minuti fa [3:30 ora locale] è stata lanciata la seconda ondata di attacchi missilistici iraniani sulle basi nordamericane”, riferiva il media. Il Pentagono confermava che “più di una dozzina” di missili balistici iraniani fu sparata su basi statunitensi, compresa la base aerea al-Asad nell’Iraq occidentale, promettendo di “prendere le misure necessarie” per proteggere il personale nordamericano nella regione. Secondo quanto riferito, un portavoce del Pentagono diceva a Reuters che diversi ulteriori missili venivano lanciati contro un’altra struttura nordamericana vicino la città di Irbil.
Gli attacchi iraniani arrivano poche ore dopo il funerale del generale e comandante della Forza Quds Qasim Sulaymani, ucciso in uno attacco omicida dagli Stati Uniti a Baghdad alla fine della scorsa settimana. Teheran ritiene l’omicidio un atto di “terrorismo internazionale” e promesso di vendicarsi. Il parlamento iraniano approvava un disegno di legge che designa l’esercito statunitense e il Pentagono “organizzazioni terroristiche”, rispecchiando la stessa designazione di Washington dell’Iranian Revolutionary Guards Corps (IRGC) dello scorso aprile.

Seconda ondata di attacchi missilistici su obiettivi statunitensi in Iraq
Sputnik, 08.01.2020

Una seconda serie di missili veniva lanciata su obiettivi statunitensi in Iraq, poco dopo che decine di missili colpivano strutture militari statunitensi nell’area l’8 gennaio mattina, ora locale, secondo i media iraniani. La Guardia rivoluzionaria islamica dell’Iran (IRGC) ancora una volta avvertiva gli alleati degli Stati Uniti dal farsi coinvolgere nella loro operazione, soprannominata “Martire Sulaymani”, e minacciava possibili ritorsioni, secondo l’agenzia Tasnim di Teheran.
Cinque missili colpivano Camp Taji, base della coalizione statunitense a 27 chilometri a nord di Baghdad, in Iraq, secondo una fonte militare citata da Carla Babb di VOA News. Una fonte militare di Teheran riferiva a Sputnik che aviogetti militari iraniani decollavano e attualmente volano sulle aree di confine mentre l’operazione aveva luogo.
Circa 35 missili venivano lanciati colpendo obiettivi statunitensi a Irbil, in Iraq e nella base aerea di Ayn al-Asad, che ospita forze militari statunitensi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio