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La Potenza della Corea guidata da un grande comandante

Defend Korea 3 gennaio 2020

Il 30 dicembre, Juche 100 (2011) è il giorno significativo in cui il rispettato leader supremo Kim Jong Un veniva nominato Comandante in capo delle Forze Armate della Repubblica democratica popolare di Corea. Mentre guida la rivoluzione, la forza e lo Stato della Corea venivano notevolmente accresciuti e l’unità totale tra leader, partito e masse si consolidava ulteriormente. La potenza della Corea socialista che ottiene una vittoria dopo l’altra su potenti basi politiche e militari, e gli eventi conseguenti verificatisi in Corea, sono associati allo storico 30 dicembre. Quei giorni in cui Kim Jong Un infranse ogni sfida e prove della storia furono l’orgoglioso corso dei cambiamenti epocali nel rafforzamento e sviluppo dell’esercito popolare. Sotto la sua guida energica, l’Esercito popolare è stato rafforzato e sviluppato daesercito forte per ideologia e fede, infinitamente fedele alla leadership monolitica del Partito dei Lavoratori della Corea, in un potente esercito rivoluzionario che possiede la strategia militare orientata al Juche e tattiche, offensive audaci e capacità di guerra effettiva da vero esercito popolare dedito alla prosperità del Paese e alla felicità del Popolo.
Quando diresse il tiro di prova della nuova arma nell’agosto Juche 108 (2019), convinse il popolo coreano della futura vittoria e ne raddoppiò il coraggio. Quel giorno disse: dovremmo garantire in modo affidabile una difesa insuperabile per difendere il Partito e la rivoluzione, il Paese e il popolo e realizzare con successo l’elevata causa del Partito nella costruzione di una potenza socialista. L’obiettivo del Partito nella costruzione della difesa è possedere un’invincibile forza militare che nessuno oserebbe sfidare, e continuare a sostenerla.
Tutti dovrebbero ricordare che sono il piano centrale e la volontà irremovibile del Partito nella costruzione di una difesa che possegga una forza abbastanza potente, a scoraggiare qualsiasi audacia nel provocarci, lasciando gli altri vulnerabili alle nostre armi del Juche dal potere assoluto, anche se sì arrivasse alla situazione di scontro fisico. È una dura realtà che se un Paese e una nazione hanno una potente forza militare, possono difendere dignità, sovranità, pace e sicurezza; in caso contrario cadono vittime degli imperialisti.
I giorni scorsi hanno insegnato al popolo coreano una verità storica, che si possiede e rafforza enormemente la forza militare e si ottengono sempre vittorie quando si ha un illustre comandante a capo della rivoluzione. La RPDC dimostrerà come mai a tutto il mondo la sua dignità nell’essere un Paese invincibile verso cui alcun nemico sarà tanto formidabile da osare sfidare, sotto la saggia guida di Kim Jong Un, la potente forza del Juche della Korea e bandiera della vittoria.

Traduzione di Alessandro Lattanzio