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Vertice Russia-Africa: nuove opportunità di cooperazione militare

Dmitrij Bokarev, New Eastern Outlook 01.01.2020

A seguito del vertice Russia-Africa e del forum economico tenutosi a Sochi nell’ottobre 2019, la Federazione russa e gli Stati africani hanno raggiunto un nuovo livello di cooperazione, caratterizzato da maggiore interazione economica. Prima di tutto, la Russia ha deciso di aumentare le esportazioni alimentari nel continente africano, poiché la carenza di cibo per l’Africa è uno dei suoi principali problemi. Inoltre, l’Africa ha urgenti problemi di sicurezza. La Russia, a sua volta, è uno dei principali fornitori mondiali di armi e materiali militari e l’Africa si è già affermata come una delle principali destinazioni delle esportazioni di armamenti russi negli ultimi decenni. È abbastanza logico che a Sochi fossero sollevate questioni di cooperazione tecnico-militare russo-africana. Il Presidente Vladimir Putin, che presiedeva il vertice, osserava l’importanza di questo argomento, ricordando ai presenti che la cooperazione tecnico-militare russo-africana è iniziata al momento della creazione degli Stati africani indipendenti e svolse un ruolo significativo nella battaglia contro il colonialismo. Inoltre, il presidente russo espresse gioia per il continuo sviluppo della cooperazione tecnico-militare tra Russia e Africa. La Russia fornisce armi ed equipaggiamenti militari a oltre 30 Paesi africani. I principali importatori sono Algeria, Egitto, Angola, Nigeria e Uganda. I rappresentanti delle forze armate africane partecipano a forum ed esercitazioni condotte dalla Russia, ricevono istruzione e formazione nelle istituzioni istruttive militari russe. Ciò consente di raccogliere esperienze dall’esercito russo, compresa l’esperienza più recente ricevuta nelle battaglie contro le organizzazioni terroristiche in Siria. Fu organizzata una mostra nell’ambito del Forum economico Russia-Africa, in cui le società russe e africane presentavano i loro prodotti e servizi. Diverse aziende russe legate all’industria della Difesa e alla sfera della sicurezza mostravano i loro progetti.
La società VPK, leader nella produzione di veicoli blindati, presentava i suoi ultimi modelli di autoveicoli. Ad esempio, l’autoblindo da 14 tonnellate VPK-URAL, in grado di trasportare 12 persone, e l’auto corazzata da 8 tonnellate Tiger. Questi autoveicoli si distinguono per le straordinarie capacità di guida, facilità di manutenzione e alta protezione contro proiettili e dispositivi esplosivi. La compagnia Remdiesel presentava l’automezzo K-53949 Tajfun, che protegge i passeggeri da proiettili ed esplosioni di mine. Gli autoveicoli della famiglia Tajfun vengono regolarmente acquistate dal Ministero della Difesa russo e hanno le recensioni più positive dai militari. Un altro espositore fu il Conzern Avtomatika. Si occupa di problemi di sicurezza delle informazioni e crea sistemi di comunicazione segreti e relative apparecchiature. Avtomatika otteneva significativi successi nella lotta contro i droni. La UralVagonZavod Research and Production Corporation presentava modelli dei suoi veicoli militari: il carro armato T-72B3 (il più comune e rigorosamente testato nelle Forze Armate russe), il carro armato T-90S (dotato di cannone automatico ad alta precisione) e il veicolo da supporto corazzato Terminator. Su questi ultimi, gli esperti militari considerano tali veicoli cruciali mezzi militari e bellici. Sono pronti a modificare la tattica nell’uso del carro armato sul campo di battaglia. Uno dei prodotti russi più popolari esportati nei Paesi africani sono gli elicotteri, civili e militari. Secondo la Russian Helicopters Holding Company (che riunisce le società impegnate nella progettazione di elicotteri russi), il 40% degli elicotteri militari e il 25% di tutti gli elicotteri in Africa sono di origine russa. Questo può già servire da base per una cooperazione intensiva a lungo termine. Dopotutto, non basta acquistare un elicottero; prima o poi, i mezzi richiederanno riparazioni da specialisti che ne conoscono il progetto e possono selezionare i pezzi di ricambio adatti. Pertanto, i proprietari africani di elicotteri russi devono rivolgersi ai loro produttori. Inoltre, i piloti africani che hanno imparato a utilizzare la tecnologia russa troveranno difficile passare ad altri tipi di velivoli. Pertanto, per sostituire gli elicotteri logori, i Paesi africani devono acquistarne di nuovi in Russia.
Anche Russian Helicopters partecipava alla mostra di Sochi. L’azienda presentava l’elicottero da trasporto e da combattimento modernizzato Mi-35P, modello migliorato del Mi-35M, centinaia dei quali sono attualmente utilizzati dai Paesi africani. Questa macchina versatile si è già illutrata in combattimento. Può trasportare carichi, sbarcare truppe ed evacuare feriti, oltre a fornire supporto di fuoco alle forze di terra e distruggere veicoli corazzati nemici. Il Mi-35P ha nuovi motori, sistemi di navigazione e avvistamento all’avanguardia ed è più diversificato rispetto al predecessore. La sua capacità di operare in climi umidi e altopiani è vitale per il suo funzionamento in Africa. Gli ospiti dell’evento poterono anche vedere l’elicottero civile multiuso Ansat, che irruppe sul mercato internazionale nel 2018. Può essere utilizzato per il trasporto di merci e passeggeri, nonché per operazioni di ricerca e salvataggio e di pronto soccorso. Inoltre, fu introdotto il centro servizi mobile (MSC). MSC è un set completo di tutte le attrezzature e componenti necessarie per lo smontaggio, revisione e riassemblaggio di un elicottero in quasi tutte le condizioni. Poiché MSC include un generatore diesel, le riparazioni possono essere eseguite anche senza elettricità. L’apparecchiatura è collocata in contenitori che possono essere trasportati con qualsiasi mezzo di trasporto disponibile. L’MSC, presentato a Sochi, è stato appositamente progettato per la riparazione di varie versioni dell’elicottero Mi-8. Secondo Russian Helicopters oltre il 50% degli elicotteri di fabbricazione russa/sovietica in Africa appartiene a questa famiglia.
Non veniva ancora riferito quali prodotti esposti i partner africani della Russia abbiano deciso di acquistare, tuttavia, dopo il Forum economico Russia-Africa furono firmati nuovi accordi di cooperazione tecnico-militare con 18 Stati. In ogni caso, una cosa è certa: il vertice di ottobre rivelava molte nuove opportunità per la cooperazione tecnico-militare russo-africana, iniziata e sviluppatasi rapidamente nell’era sovietica e rimasta intatta per tutto il periodo post-sovietico. E ora è destinata a raggiungere nuove vette.

Dmitrij Bokarev, osservatore politico, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio