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Iran, Russia e Cina seri sulla sicurezza del Triangolo d’oro

FARS

Il Vicecomandante delle operazioni della Marina iraniana Qolamreza Tahani affermava che Teheran, Mosca e Pechino affrontano minacce comuni e gli sforzi comuni garantiranno la sicurezza negli stretti di Hormuz, Malacca e Bab al-Mandab, noto come Triangolo d’oro. “Stabilire la massima sicurezza delle rotte in questa regione, in particolare nell’area tra i tre stretti di Hormuz, Malacca e Bab al-Mandab, noto come Triangolo d’oro, garantisce gli interessi economici di tutti sulla scena mondiale”, dichiarava il contrammiraglio Tahani a un briefing sull’esercitazione navale congiunta dell’Iran con Russia e Cina, attualmente in corso nell’Oceano Indiano settentrionale. Al briefing partecipavano i comandanti delle unità russe e cinesi presenti all’esercitazione. Aggiungeva che le “comuni minacce marittime” e la necessità di misure coordinate dai tre governi resero ancora più necessaria la cooperazione marittima Iran-Russia-Cina. “La natura comune delle minacce marittime e gli sviluppi politici tra i governi adottando misure coordinate portavano a una più stretta cooperazione tra le forze navali di questi tre Paesi”, affermava il vicecomandante, che continuava sottolineando che “molti Paesi hanno rotte attive nelle vicinanze del mare di Oman e dell’Oceano Indiano, considerate aree chiave del commercio mondiale e, pertanto, è fondamentale mantenere la sicurezza marittima in questa regione”. Inoltre affermava che l’esercitazione navale congiunta di Iran, Russia e Cina, nome in codice “Cintura di sicurezza marina”, è particolarmente mirato a migliorare la prontezza al combattimento, raggiungere la sicurezza collettiva e scambiare esperienze nel campo della lotta al terrorismo e alla pirateria.
Iran, Russia e Cina davano il via a “Cintura della sicurezza marittima”, nome in codice dell’evento, il 27 dicembre ell’area dell’Oceano Indiano e del Mare dell’Oman. L’evento è il primo di tale cooperazione con l’Iran dalla vittoria nel 1979 della Rivoluzione islamica dell’Iran. Si svolge tra gli sforzi degli Stati Uniti per convincere i Paesi a una coalizione marittima per pattugliare il Golfo Persico, che riceveva un tiepido benvenuto dai loro alleati. Il portavoce Generale di brigata iraniano Abolfazl Shekarchi dichiarava che l’evento doveva promuovere la sicurezza del commercio internazionale nelle regioni strategiche, aggiungendo che anche la condivisione dell’esperienza nelle operazioni di salvataggio marittimo va perseguita nelle manovre. E affermava che l’Iran dimostrava di voler sempre di mantenere la pace nelle rotte internazionali, in particolare questa importante area. Il portavoce del Ministero della Difesa cinese Wu Qian annunciava che il cacciatorpediniere lanciamissili Xining di Pechino avrebbe partecipato alle esercitazioni. Tre navi russe vi prendevano parte. Il Contrammiraglio della Marina iraniana Hossein Khanzadi notava che l’elevata deterrenza delle Forze Armate del Paese aveva scoraggiato i nemici dall’aggressione militare. Il nemico non osa mai attaccare l’Iran grazie alla prontezza al combattimento delle forze iraniane in mare e sul campo, aveva detto il Vontrammiraglio Khanzadi, a un incontro nella città di Mashhad. Gli statunitensi sono noti aggressori con precedenti in diversi Stati e per aver ucciso 800000 nativi nella loro guerra civile, aggiungeva. Il Contrammiraglio Khanzadi affermava che gli Stati Uniti sono l’unico Paese al mondo ad aver usato armi nucleari, incoraggiato il dittatore iracheno Sadam Husayn ad invadere l’Iran, creato il gruppo terroristico ISIL per provocare un bagno di sangue e non esitano mai ad istigare conflitti nel mondo. Negli otto anni di sacra difesa contro l’Iraq, molti Paesi appoggiarono Sadam Husayn, ma alla fine fu l’Iran a vincere la guerra e il ruolo della Marina iraniana fu molto significativo, aveva detto il comandante, secondo cui il nemico ora fa pressioni economiche per spezzare l’unità del popolo, ma invano.
Il comandante dell’Esercito iraniano Maggior-Gnerale Seyed Abdolrahim Mousavi osservò che le esercitazioni militari congiunte della Marina del suo Paese con forze cinesi e russe sono la manifestazione della diplomazia riuscita di Teheran di promozione della sicurezza regionale. “Queste esercitazioni dimostrano la determinazione dei Paesi che cercano la sicurezza nella regione contro quei Paesi che creavano insicurezza”, aggiungendo che i nemici dovrebbero prendere lezioni dai messaggi dell’esercitazione.

La Russia invia tre navi per le esercitazioni congiunte con Cina e Iran
TASS 27 dicembre 2019

Le esercitazioni navali congiunte russo-cino-iraniane si terranno dal 27 al 30 dicembre nel Golfo di Oman
La Russia inviava una nave da guerra e due navi ausiliarie nelle esercitazioni navali congiunte con Cina e Iran nel Golfo di Oman, secondo il quotidiano Krasnaja Zvezda citando il Ministero della Difesa russo. “Dal 27 al 30 dicembre 2019, il gruppo di navi militari della Flotta del Baltico, tra cui la fregata Jaroslav Mudrij, la petroliera Elnja e il rimorchiatore Viktor Konetskij parteciperà alle esercitazioni navali russo-iraniano-cinese che si terranno nell’Oceano Indiano settentrionale”, dichiarava il Ministero della Difesa.
Durante le esercitazioni, i marinai dei tre Paesi si eserciteranno nella liberazione di una nave dirottata da “pirati” e altre manovre, stabilendo comunicazioni e fornendo assistenza a una nave in pericolo, aggiungeva il ministero, che osservato che l’accordo sulle esercitazioni fu raggiunto nel luglio 2019 nel Giorno della Parata Navale di San Pietroburgo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio