Crea sito

I sottomarini russi Classe Husky, terrore della NATO

Drago Bosnic, FRN 26 dicembre 2019

Il sottomarino nucleare di quinta generazione (Progetto “Husky”), attualmente in fase di progettazione, sarà armato con missili balistici, antinave e ipersonici. Secondo i documenti rilasciati dal Consiglio della Federazione Russa, “The Nuclear Submarine Project”, “Husky” utilizzerà moduli con missili avanzati antinave, balistici e ipersonici”. Il Malakhit Design Bureau è responsabile della realizzazione del sottomarino. Secondo il direttore della United Shipbuilding Corporation Aleksej Rakhmanov, è probabile che il primo sottomarino sarà completato nei prossimi sette o dieci anni. Gli attuali piani indicano che il sottomarino sarà realizzato in due versioni. La prima versione avrà un ruolo dedicato anti-nave/anti-sottomarino (sarà equipaggiato con una versione sublanciata del missile da crociera 3M-54 “Kalibr”, nonché con avanzati siluri super-cavitanti da 200 nodi per la guerra antisommergibile). La seconda versione sarà un sottomarino d’attacco strategico. Il piano prevede di armare il sottomarino con una versione anti-nave del missile ipersonico 3M22 “Tzirkon”, il cui scopo principale è neutralizzare le grandi formazioni navali nemiche: gruppi di portaerei, formazioni di navi da sbarco e altri tipi di navi. Il principale potenziamento della letalità della Classe Husky è il nuovo missile da crociera ipersonico che prevede di trasportare: lo 3M22 Tzirkon. Il missile fu testato con successo nel 2017, raggiungendo velocità di Mach 9. La velocità del missile lo rende estremamente difficile da tracciare e praticamente impossibile da intercettare. Ciò è dovuto alla capacità del missile di volare a velocità ipersoniche mentre sorvola da molto vicino la superficie dell’acqua, ostacolando così i radar navali nel rilevarlo all’orizzonte. La capacità del 3M22 “Tzirkon” di raggiungere Mach 9 significa che è tre volte più veloce della precedente generazione di missili antinave russi. I missili russi P-800 “Onyks” e P-700 “Granit”, per esempio, potevano raggiungere velocità di Mach 2,5. Inoltre, in confronto, il principale missile anti-nave della NATO, “Harpoon” degli anni ’70, con la sua modesta velocità di Mach 0,71 viene minuito dal Mach 9 del 3M22 “Tzirkon”.
Il sottomarino è progettato per trasportare 50 missili e dovrebbe avere una sistema di lancio simile, sebbene significativamente più avanzato, a quello della classe Jasen, che può contenere 24-32 missili, a seconda del tipo e degli obiettivi della missione. Il direttore del settore robotica dell’ufficio progettazione Malakhit, Oleg Vlasov, dichiarava che la classe Husky sarà equipaggiata con velivoli senza equipaggio (UAV). Altre capacità offensive significative della Classe Husky includono anche la capacità di gestire vari veicoli sottomarini senza pilota (UUV). Le informazioni disponibili indicano anche che la Vlasse Husky avrà i siluri posti al centro del sottomarino, similmente alla classe Jasen, con la prua riservata ai sistemi di lancio e sonar. Alcune fonti riportano persino che il sottomarino dispiegherà il famigerato siluro “Posejdon”. Un’altra caratteristica notevole della Classe Husky sarà la firma acustica incredibilmente bassa. I materiali compositi saranno utilizzati nella sua costruzione in modo che le onde sonore del sottomarino siano più difficili da rilevare. Inoltre, ci si aspetta che vengano adottate tecnologie avanzate progettate per mitigare la firma acustica, rendendo la Classe Husky due volte più silenziosa delle precedenti generazioni di sottomarini.
Alcuni osservatori occidentali definivano il sottomarino Classe Husky “ridondante” poiché è in produzione anche la classe Jasen. Tuttavia, l’integrazione di armi ipersoniche, maggiore automazione e integrazione robotica, insieme a una firma acustica significativamente ridotta, la rendono ineguagliata. Tuttavia, il vero vantaggio della Classe Husky non risiede nemmeno nelle sue specifiche tecniche senza pari, ma piuttosto nella convenienza. Il sottomarino dovrebbe costare il 30-50% in meno rispetto la Classe Jasen. I minori costi di produzione renderanno molto più semplice la sostituzione di tutti i sottomarini di terza generazione in servizio, compresi gli Akula e i Sierra.

Traduzione di Alessandro Lattanzio