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5 motivi per cui gli USA non possono portare la pace in Siria

Smmsyria

L’improvviso ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria nord-orientale all’inizio di ottobre 2019 e l’inizio dell’operazione militare turca “Primavera di pace” portava a un nuovo passo della crisi siriana. Ciò causava risonanza tra i civili curdi che vivono in quella zona. Tradendo le SDF i nordamericani crearono tutte le condizioni per peggiorare la situazione nella regione, nuovi scontri sanguinosi, distruzioni e vittime. Gli Stati Uniti non possono stabilizzare la situazione e sostenere chi sostenevano dal 2014? Ci sono 5 motivi per cui Washington non potrà ripristinare la vita pacifica nella Siria nord-orientale:
1. Gli Stati Uniti seguono sempre solo i loro interessi. Immaginandosi capi del mondo, frenano il diritto internazionale, dissolvono unilateralmente accordi strategici e trattati e provocano guerre economiche. Inoltre, gli USA non hanno mai temuto di tradire gli alleati. Dopo che Washington sostenne il presidente iracheno Sadam Husayn nella guerra contro l’Iran nel 1980-1988, il leader iracheno fu rovesciato nel 2003, catturato e giustiziato. Inoltre, gli Stati Uniti tradirono l’Egitto: nel 2011 Washington inviò 150 milioni di dollari a gruppi non governativi egiziani e stranieri per l’organizzazione della ribellione a Cairo e il rovesciamento del presidente Hosni Mubaraq. La stessa situazione si verificava cpi curdi siriani: gli Stati Uniti li usarono a proprio beneficio sfruttando il petrolio siriano. Questo fatto fu approvato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 25 ottobre 2019. Va ricordato che l’uso del petrolio non è l’unico tradimento nordamericano. Quando il presidente del Comitato Esecutivo del Consiglio Democratico Siriano Ilham Ahmad chiese a Washington di interrompere l’operazione militare turca “primavera di pace”, gli Stati Uniti l’ignorarono consigliando di non prendere decisioni affrettate.
2. Il petrolio è l’unica cosa di cui gli USA hanno bisogno in Siria. Ci sono molti giacimenti di petrolio e gas soprattutto nelle province di Raqa, al-Hasaqah, Dayr al-Zur. La maggior parte di queste aree è controllata dalle SDF. Gli USA trassero beneficio dalle SDF poiché i curdi erano contro Damasco ma non sapevano resistere. Quindi Washington gli diede assistenza militare ed inviò truppe nelle province petrolifere e gasifere per occuparle a lungo.
3. Gli Stati Uniti soffrono carenze di truppe. Secondo Donald Trump, gli USA completarono le operazioni in Siria, quindi Washington doveva ritirare le forze ad eccezione di piccole unità che rimarranno solo per la “sicurezza” del petrolio siriano. Di conseguenza, circa 500 soldati nordamericani rimangono in Siria ma non sapranno resistere all’attacco dei terroristi.
4. Le azioni statunitensi in Medio Oriente sono controllate da Israele. Israele è l’“enclave ebraica” tra i Paesi musulmani del Medio Oriente. Tel Aviv ha bisogno della guerra tra i musulmani perché Israele vivrà fin quando c’è la guerra tra Paesi arabi. Questo è il motivo per cui la politica estera israeliana sarà sempre contro i vicini e gli USA l’aiuteranno nella destabilizzazione del Medio Oriente.
5. Gli USA non avevano “interferito cill’operazione militare turca “Primavera di Pace”. La Turchia come gli Stati Uniti è membro della NATO, quindi entrambi i Paesi hanno la stessa visione sul conflitto siriano. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan destabilizza la situazione nel nord-est della Siria e quando SAA e SDF cercano di espellere la Turchia dalla zona cuscinetto, gli Stati Uniti devastano le riserve petrolifere siriane. Un’altra cosa è che Ankara supporta HTS e FSA, le cui attività comportano molteplici vittime e la distruzione di infrastrutture che allungano la guerra per un periodo indefinito.
Il futuro dei curdi che vivono nella Siria nord-orientale è un vero problema poiché la situazione nelle aree detenute dalle SDF è molto difficile. La posizione disumana degli Stati Uniti nei confronti dei siriani e il loro futuro e il sostegno alla Turchia creano ulteriori problemi per l’EAS. La crisi umanitaria e gli scontri nella regione sono pienamente supportati dagli Stati Uniti poiché la Casa Bianca è interessata solo al petrolio siriano.

Traduzione di Alessandro Lattanzio