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La produzione di petrolio venezuelana stabilisce un record storico

TeleSur, 12 dicembre 2019

La produzione di petrolio ha raggiunto il massimo da quando gli Stati Uniti hanno stretto il blocco contro la rivoluzione bolivariana. La produzione di petrolio del Venezuela è aumentata di oltre il 20% a novembre raggiungendo il livello più alto da quando gli Stati Uniti hanno inasprito le sanzioni contro la società statale PDVSA, ad agosto.
Secondo i dati dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) , il pompaggio medio di petrolio venezuelano è aumentato da 761000 barili al giorno (BPD) in ottobre a 926000 a novembre. Allo stesso tempo, le esportazioni di petrolio venezuelano sono aumentate di oltre 1 milione di BPD. Nell’ambito del piano per destabilizzare la rivoluzione bolivariana, l’amministrazione del presidente Donald Trump sanzionò PDVSA a gennaio. Tale sanzione costrinse molte compagnie internazionali a evitare transazioni col greggio venezuelano, il che portava all’aumento dei depositi del PDVSA e costringeva il Venezuela a ridurne la produzione. Ciononostante, le esportazioni del Paese sudamericano ripresero a novembre dopo che clienti come India Reliance Industries e Repsol aumentavano le consegne, il che permise a PDVSA di ridurre depositi e a riprendere la produzione.
Nel frattempo, il Segretario generale dell’OPEC Mohammad Barkindo, che sostiene che il petrolio venezuelano svolge un ruolo cruciale nel mondo contemporaneo, notava che le sanzioni economiche illegali statunitensi contro la rivoluzione bolivariana incidono sul benessere dell’economia globale. “Il Venezuela svolge un ruolo fondamentale nella fornitura sicura di petrolio nel mondo di oggi”, aveva detto aggiungendo che le esportazioni di petrolio del Venezuela “appartengono a tutto il mondo”, poiché il Paese sudamericano è “la nazione con le maggiori riserve”. A nome dell’OPEC, espresse solidarietà al Presidente Nicolas Maduro e aggiunse che “Il meglio per questa nazione deve ancora venire. Il Venezuela ha un futuro luminoso perché è un Paese molto ricco e ha un popolo molto intraprendente ed istruito”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio