Crea sito

Il nuovo sistema missilistico cinese potrebbe devastare Taiwan

Military Watch, 11 dicembre 2019

Pur non riuscendo a fare notizia come i sistemi d’arma cinesi strategici, di cui il missile balistico DF-41 è un esempio lampante, il nuovo sistema di artiglieria a razzo PCL191 dell’Esercito di Liberazione Popolare (PLA) è tuttavia una piattaforma rivoluzionaria per le forze militari del Paese. Denominato dalla CCTV “lanciarazzi semovente con capacità di attacco di precisione”, il sistema è tra i più pesanti al mondo con una gittata senza eguali se non nella controparte nordcoreana KN-25. La piattaforma ha una un’autonomia di 350 km e ciascuna trasporta otto razzi da 370 mm che possono essere lanciati in salve ad alta precisione. Il PCL191 può anche essere utilizzato come lanciatore per due missili balistici tattici “Fire Dragon 480” da 750mm con gittata di 500 km.
Il nuovo sistema di artiglieria missilistica cinese consentirà all’esercito di superare considerevolmente potenziali avversari, alcuno dei quali ha sistemi comparabili. Mentre le capacità di guerra navale e aerea della Cina sono di solito evidenziate su quelle delle forze di terra, in gran parte a causa della natura dei principali teatri dei potenziali conflitti ad una certa distanza dalle coste del Paese, il PCL191 potrebbe potenzialmente essere di svolta sul territorio della vicina Taiwan. Mentre un conflitto sullo Stretto di Taiwan sarà principalmente condotto in aria, e secondariamente in mare, l’introduzione del nuovo sistema di artiglieria missilistica potrebbe dare al PLA un ruolo chiave nelle fasi iniziali di tale campagna insieme ad altri rami del PLA. Mentre in precedenza fu notato che le batterie missilistiche terra-aria ipersoniche S-400 del PLA avrebbero fornito una copertura completa su Taipei e altri territori chiave di Taiwan, quando dispiegate dalle coste della terraferma cinese, ciò significa che può mettere a terra l’aeronautica di Taiwan senza la necessità d’impegnare i caccia cinesi in combattimento, il raggio d’azione del PCL191 è solo del 12,5% più corto del missile, il che significa che darà anch’esso una copertura completa.
Secondo quanto riferito, il PCL191 è stato di stanza col 72° Gruppo dell’esercito a Huzhou, sulle coste della Cina, mentre un’altra brigata di PCL191 ha sede a Xiamen, nella provincia del Fujian. Quest’ultima posizione rappresenta la punta più vicina della terraferma cinese al territorio di Taiwan. Ciò consentirà al PLA di porre obiettivi taiwanesi, come basi militari e aeree, sotto un intenso bombardamento di artiglieria a distanze considerate inimmaginabili prima. Pur non riferendosi direttamente a Taiwan, il comandante della 72.ma brigata di artiglieria dell’esercito del gruppo, Wang Tanshen, affermava che la portata del sistema di artiglieria supera di “sette volte” quella del predecessore, “ovunque vogliamo colpire”. Le munizioni del PCL191 sono assai meno costose e quindi più sacrificabili dei missili balistici, il che significa che potrebbero essere utilizzate per esaurire l’arsenale limitato di Taiwan di missili terra-aria costituiti dalle piattaforme Sky Bow, una versione indigena e potenziata del nordamericano MIM-104 Patriot.

Traduzione di Alessandro Lattanzio