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Cina e Iran approfondiscono le relazioni bilaterali

Wang Qi, Global Times, 2/12/2019

Cina ed Iran hanno raggiunto accordi sulla questione nucleare dell’Iran e promesso di continuare ad approfondire i loro legami tra difficoltà e sfide causate dalle sanzioni statunitensi e dal loro ritiro dal Piano d’azione comune congiunto (JCPOA). Il Viceministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il Viceministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu avevano colloqui bilaterali a Pechino. I due alti diplomatici accusavano gli Stati Uniti del ritiro dal JCPOA e le pressione sull’Iran che provocavano una crisi regionale. Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, dichiarava alla conferenza stampa che la questione nucleare dell’Iran era di vitale importanza per la cooperazione strategica dei due Paesi. Cina ed Iran consolideranno di continuo la comprensione reciproca, approfondendo la cooperazione e avvantaggiando i popoli dei due Paesi, secondo Hua.
Le sanzioni sono insostenibili, il che dimostra anche che gli Stati Uniti distruggono egoisticamente e brutalmente prosperità e stabilità regionali, dichiarava un ricercatore dell’Accademia cinese delle scienze sociali di Pechino a Global Times. Gli Stati Uniti si erano ritirati dallo storico accordo nucleare iraniano nel 2018.
Un portavoce dell’ambasciata iraniana in Cina aveva detto a Global Times che l’accordo tra i due Paesi a sostegno del JCPOA promuoveva la diplomazia multilaterale e preserva pace e sicurezza regionali e internazionali. Il portavoce esortava gli Stati Uniti a revocare le sanzioni unilaterali e a tornare all’attuazione dell’accordo nucleare e alla risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. “Iran e Cina non hanno bisogno del permesso di Paesi terzi per far avanzare e approfondire le relazioni commerciali ed economiche bilaterali e sono decisi a perseguire gli interessi reciproci delle proprie popolazioni”, dichiarava il portavoce.
A giugno, Cina e Russia annunciarono di sostenere sempre l’attuazione dell’accordo sul nucleare iraniano e dichiararono che le sanzioni unilaterali statunitensi sono “inaccettabili”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio