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L’Iran avvia la produzione di nuovi missili da crociera

Paul Antonopoulos, FRN 3 dicembre 2019

L’Iran inizia la produzione in serie dei nuovi missili da crociera Jask sublanciati da sottomarino, affermava il comandante della Marina iraniana Contrammiraglio Hossein Khanzadi. Le informazioni rilasciate dall’ufficiale durante la dimostrazione di nuove armi e nuovi programmi militari iraniani. Nonostante la rivelazione, il comandante della Marina non rivelava i dettagli e caratteristiche del missile, si sa solo che lo Jask può essere lanciato da sottomarini. Il missile veniva mostrato per la prima volta in azione a febbraio, durante le esercitazioni navali Veleyat-97. Il Contrammiraglio Hossein Khanzadi riferiva che erano già in corso lavori sulle versioni aggiornate dell’arma, e osservava che il missile sarà utilizzato su tutti i sottomarini della Marina nel Paese.
In futuro, i missili Jask dovrebbero ricevere notevoli miglioramenti nella portata, secondo Khanzadi che rivelava che il programma Jask-2 è già in corso. Il raggio maggiore del missile “sarà sicuramente una sorpresa per il nemico”, dichiarava l’ufficiale.
Durante la dimostrazione furono presentati altri programmi, tra cui il drone VTOL Pelikan, la bomba guidata Balaban, la mina navale Sadaf-2 e altro nuovo materiale. La produzione in serie del missile fa parte del potenziamento del Paese tra le restrizioni imposte da ONU e UE al programma nucleare dell’Iran. All’inizio dell’anno, i missili da crociera Mobin furono esposti al MAKS 2019. Gli espositori affermavano che il missile era entrato in servizio lo scorso anno. Secondo i dati rilasciati, la lunghezza del missile è 3 metri, la portata 450 chilometri, inoltre il peso utile del missile raggiunge i 670 kg, e la testata i 120 kg; la velocità è 900 km/h. Il corpo del missile ha una forma speciale che ne riduce la probabilità di essere rilevato dal nemico. Per la guida sono previsti sistemi elettronici simili a quelli utilizzati nei missili esteri, come i missili da crociera Tomahawk statunitensi. Le versioni dovrebbero essere create per impiego da lanciatori terrestri, navali e aerei.
A giugno Teheran introdusse un nuovo sistema di difesa aerea di produzione nazionale chiamato 15 Khordad. Secondo l’esercito iraniano, il sistema può abbattere aerei e droni a una distanza di 120 km e una quota di 27 km, nonché rintracciare “oggetti invisibili” e intercettarli a 45 km di distanza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio