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L’Iran acquisterà diversi velivoli russi dal 2020

MIlitary Watch, 20 novembre 2019

Numerose notizie da media russi all’agenzia d’intelligence della difesa degli Stati Uniti indicano che le Forze Armate iraniane dovrebbero acquisire su larga scala nuovi armamenti dal 2020, quando il divieto di esportazione di armi offensive nel Paese imposto dall Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sarà ufficialmente revocato ai sensi dell’accordo JCPOA firmato nel 2015. Gli aviogetti da combattimento, in particolare, venivano evidenziati come un tipo di armamento che probabilmente le Forze Armate iraniane privilegiano a causa della componente che invecchia rapidamente della loro flotta aerea. È previsto un annuncio sui primi contratti per tali acquisizioni entro un anno.
La stragrande maggioranza degli squadroni da caccia iraniani è attualmente composta da aviogetti acquistati negli anni ’70 sotto la dinastia Pahlavi filo-occidentale, con oltre 70 F-4E/D e circa 40 F-14 che formano il grosso della flotta. Questi furono integrati da acquisti relativamente minori alla fine degli anni ’80 dall’Unione Sovietica, tra cui due squadroni di caccia medi MiG-29, uno squadrone di J-7 e uno di cacciabombardieri Su-24, nonché vari velivoli tra cui diverse decine di cacciabombardieri su-22 acquisiti dall’Iraq. Oggi solo due dei diciassette squadroni iraniani sono equipaggiati con moderni missili aria-aria a lungo raggio, e poiché gli Stati limitrofi cercano di acquisire i loro primi caccia di quinta generazione e schierano contingenti sempre più grandi di aviogetti di quarta generazione avanzati, la necessità di aviogetti più moderni diveniva sempre più urgente.
In precedenza erano emersi rapporti secondo cui le forze armate iraniane negoziavano l’acquisizione su larga scala di caccia di superiorità aerea Su-30 russi, che verrebbero fabbricati su licenza in Iran, anche se non era chiaro se questi sarebbero versioni più potenti Su-30SM o aerei più vecchi. L’agenzia d’intelligence di difesa degli Stati Uniti avvertiva che le forze armate “tecnologicamente inferiori” dell’Iran sono “progredite sostanzialmente negli ultimi decenni”, uno sforzo che potrebbe essere sostenuto dall’acquisizione di moderni armamenti russi. Tali acquisti, avvertiva l’agenzia, potrebbero accelerare seriamente la modernizzazione delle Forze Armate iraniane. Rimane incerto quale tipo di aviogetti da caccia possano interessare l’Iran, sebbene il caccia di superiorità aerea di nuova generazione Su-57 entrava di recente in produzione di serie e in azione con capacità notevolmente superiori a quelle dei potenziali avversari principali dell’Iran. Una piccola acquisizione di queste piattaforme potrebbe essere il mezzo più conveniente per l’Iran per bilanciare la crescente potenza aerea dei vicini, dato che anche un numero limitato di questi velivoli all’avanguardia rappresenta di gran lunga la minaccia alle formazioni di aviogetti più vecchi. Il Su-57 fu offerto anche a Turchia ed Emirati Arabi Uniti, e l’acquisto da parte di altri Stati del Medio Oriente rimane una possibilità.

Traduzione di Alessandro Lattanzio