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Fabbricazioni mentali occidentali

Dr. Muhamad Abdu al-Ibrahim, Syria Times, 12 novembre 2019

La guerra in Siria ha riguardato la conquista dei cuori delle persone e non è possibile catturarli bombardandole, osservava il Presidente Bashar Al-Assad nell’intervista a RT-UK TV Channel. Il Presidente Assad osservava in risposta ad altre domande sugli attacchi “chimici” contro i siriani che tali fabbricazioni esistevano nella mente dei funzionari occidentali; è una narrazione pretesto per attaccare la Siria. Quindi era solo un’accusa; mai, l’Esercito arano siriano non ha mai usato armi chimiche prima di consegnare l’arsenale al comitato internazionale. Ora, è dal 2013, siamo qui, colle stesse accuse, non potevano provarlo dopo sei anni? E ogni volta dicono la Siria ha usato armi chimiche. È possibile essere sotto tale precisa, diciamo, supervisione di tutto il mondo occidentale e le useremmo ancora e ancora?! Questo non è razionale; intendo l’intera storia, non ne abbiamo bisogno, avanzavamo, delineava il Presidente Assad. Ogni volta che parlano dell’uso delle armi chimiche, è quando avanziamo, non quando perdiamo. Voglio dire, anche militarmente, potreste usare, se volete, un’arma del genere, non parlo dell’Esercito arano siriano, perché non ce le abbiamo più, ma logicamente, si può usare quando perdi terra, non quando avanzi. Ogni storia non era altro che un’accusa. Chi dice che c’era uso di armi chimiche, doveva provarlo, lui dovrebbe dare prove del fatto che fu usato… Qual è la prova che dimostra le loro storie? Niente, non hanno niente. “…Inscenarono uno spettacolo teatrale, a tutto tondo, in cui qualcuno interpreta il ruolo della vittima in vari incidenti, non solo con le armi chimiche, anche coi bombardamenti, mettendo in scena un’opera teatrale in cui qualcuno era vittima, e poi alla fine delle riprese, era a posto, si alzava e si muoveva normalmente; lo so vede su youtube…” notava il Presidente Assad.
Nel frattempo, Eric, il veterano investigativo, pubblicava un oggettivo rapporto sul sito Duran, su tali fabbricazioni e accuse infondate alla Siria. I governi di Stati Uniti, Regno Unito e Francia spararono oltre un centinaio di missili contro la Siria, con la “giustificazione” data dai video inscenati prodotti dai loro ascari sul campo in Siria, cercando di rovesciare l’attuale governo non settario della Siria e di sostituirlo con un regime sciariatico di agenti scelti dalla famiglia al potere in Arabia Saudita, secondo Zuesse. In altre parole: i terroristi che Stati Uniti, Regno Unito e Francia avevano armato e addestrato, crearono loro stessi il pretesto di un falso “attacco coi gas” perpetrato contro i civili, come scusa per i tre regimi (i cui governi erano i sostenitori stranieri dei jihadisti, il vero “Deep State” internazionale che impone l’impero di cui essi fanno parte come agenti sul campo), per supportarli ed ora direttamente invadere la Siria con oltre un centinaio di missili sulla Siria il 14 aprile 2018. Il Deep State nordamericano ed alleati collaboravano con tali jihadisti per condurre la loro guerra alla Siria. Tale crimine di guerra internazionale, di “aggressione” contro uno Stato sovrano, o nel linguaggio comune di aggressione non provocata, di occupazione, era ora chiaro e sarà pienamente documentato nel seguente rapporto, fornendo le prove per perseguire i tre governi nel forum appropriato:
“Il 27 ottobre 2019, Caitlin Johnstone pubblicava su Twitter una clip della BBC World Service in cui Jonathan Steele, specializzato sul Medio Oriente, riferiva che ora un secondo informatore nell’Organizzazione per la prevenzione delle armi chimiche (OPCW) (l’agenzia delle Nazioni Unite autorizzata a indagare su possibili attacchi con armi chimiche) sostiene che il rapporto finale dell’OPCW sul presunto attacco chimico del 7 aprile 2018 contro Duma, in Siria, mentiva in modo significativo per di evitare di concludere che l'”attacco” (la scusa per l’attacco del 14 aprile 2018) fu in cenato e non si era mai verificato. Johnstone quindi pubblicava sull’American Herald Tribune e altri media non-mainstream online l’articolo “La storia del controllo statunitense dell’OPCW per promuovere il cambio di regime”, dicendo: “Quando Courage Foundation e WikiLeaks pubblicarono i risultati di un panel interdisciplinare che ricevette un’ampia presentazione da un informatore dell’Organizzazione per l’indagine sulle armi chimiche (OPCW) sul presunto attacco col gas cloro nel 2018 a Duma, in Siria, si confuse (forse intenzionalmente) se questi fosse lo stesso informatore che fece trapelare una valutazione ingegneristica dissenziente dal gruppo di lavoro sulla Siria, di maggio o uno diverso. I successivi commenti del giornalista inglese Jonathan Steele affermavano che vi erano effettivamente due informatori sull’indagine a Duma dell’OPCW, entrambi affermavano che i risultati investigativi differivano ampiamente dal rapporto finale dell’OPCW e furono soppressi dall’organizzazione. Il 28 maggio 2019, avevo pubblicato “RICERCA OPCW SOPPRESSA: Probabilità di crimini di guerra perpetrata dagli Stati Uniti contro la Siria il 14 aprile 2018”, su ciò che si può ragionevolmente presumere fosse il primo dei due informatori, collegandosi direttamente all’attuale documento OPCW soppresso. Quell’articolo descriveva e documentava anche come le accuse di Stati Uniti ed alleati, che affermavano che ci fu un attacco col gas sarin il 21 agosto 2013 da parte del governo siriano contro Ghuta orientale, fossero simulazioni, sebbene quell’attacco in realtà si fosse verificato, ma non da parte del governo siriano. Fu invece perpetrato dai terroristi che Stati Uniti ed alleati avevano armato (gli ascari jihadisti degli statunitensi avviati sul campo). Come già riferito il 30 settembre 2015, col titolo “Obama ha mentito quando ha detto questo”, l’immediato predecessore di Trump, Barack Obama, aveva mentito ripetutamente sul presunto attacco col gas sarin da parte del governo siriano contro la città di Ghuta orientale il 21 agosto 2013, e Obama fermò il previsto bombardamento della Siria come presunta “ritorsione” o “punizione” del governo siriano da parte degli USA solo perché non riuscì ad aver un solo alleato che l’accompagnasse nella palese invasione, quell’occasione. Sapevano che mentiva anche se la stampa nordamericana (ad eccezione di Seymour Hersh nella London Review of Books – nemmeno una pubblicazione statunitense) si rifiutò di rendere noto il fatto. Gli statunitensi erano tenuti (e mantenuti) nell’ignoranza della realtà.
Quindi, ora c’è ancora più certezza che Trump e suoi alleati commisero un crimine di guerra internazionale il 14 aprile 2018. Il modello menzognero del regime USA è chiaro e coerente, anche attraverso le varie presidenze statunitensi. Non è la stranezza di un dittatore, ma certamente di una dittatura.

Traduzione di Alessandro Lattanzio