Crea sito

Fondatore dei caschi bianchi liquidato ad Istanbul

Colonel Cassad, 11 novembre 2019

James Le Mesurier, uno dei fondatori di White Helmets, è stato trovato morto a Istanbul; era un ex-ufficiale dell’intelligence inglesi che lavorava nelle compagnie mercenarie anglo-nordamericane, e svolse un ruolo importante nei rapporti di tale organizzazione terroristica con ONG e agenzie d’intelligence occidentali che cercavano di rovesciare il governo di Bashar al-Assad. Le Mesurier fu orgoglioso fino alla fine di aver collaborato coi caschi bianchi (https://twitter.com/lemesurierjames), sottolineando d’ignorare che tale organizzazione fosse collegata ad al-Qaida. Il cadavere di Le Mesurier fu trovato nella sua casa ad Istanbul, defenestrato e con le mani spezzare e tagli in faccia. Apparentemente, qualcuno l’ha eliminato.

Chi era Le Mesurier:
James Le Mesurier era un ex-ufficiale dell’esercito inglese e mercenario che aveva fondato i caschi bianchi, organizzazione per la protezione civile che opera esclusivamente nelle parti della Siria detenute dall’opposizione? Questa domanda si poneva a sempre più persone mentre le funzioni dell’organizzazione venivano analizzate sempre più a fondo. Le Mesurier recava con sé l’inevitabile respiro della malvagia eredità inglese delle guerre sporche condotte in Kenya, Aden, Irlanda, Iraq, Libia; in altre parole, ovunque la zampa imperiale insanguinata di Londra mettesse piede nel mondo. Prodotto della prestigiosa Royal British Academy of Officer Training a Sandhurst, prestò servizio in varie strutture militari del Regno Unito/NATO negli ultimi tre decenni, in particolare in Bosnia, Kosovo, Iraq e Libano. In una breve biografia che descriveva il lavoro di Le Mesurier coi caschi bianchi, si veniva informati che: “Oltre ai caschi bianchi in Siria, Mayday è attiva a Mogadiscio, sviluppando una rete di emergenza urbana ed esplorando lo sviluppo di simili iniziative di sostenibilità basate sulla comunità in altri Stati fragili e paralizzanti”. La domanda sul perché questo Stato divenisse fragile e crollasse, ovviamente, non era posta né indagata, poiché ciò portava a uno studio approfondito sul ruolo dell’imperialismo, che per gli ideologi occidentali, come Le Mesurier, sarebbe come per vampiro colpito la luce del giorno.
In un ampio articolo del 2016, l’ex- ispettore degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite Scott Ritter fornì un rapporto forense sulle origini di Le Mesurier, incluso il periodo trascorso nel mondo oscuro delle compagnie militari privati direttamente collegati al dispiegamento militare occidentale nel mondo, capaci di agire al di fuori dei confini di scomodi del controllo e delle responsabilità pubblici. Ritter scrisse che “le basi organizzative dei caschi bianchi risalgono a una riunione a Istanbul nel marzo 2013 tra un ufficiale inglese in pensione, James Le Mesurier, che aveva esperienza nel triste mondo delle compagnie di sicurezza private e l’oscura confusione tra operazioni per proteggere la sicurezza nazionale ed intelligence, organizzazioni internazionali, nonché rappresentanti del Consiglio nazionale siriano (CNS) e della Qatar Red Crescent Society. All’inizio di questo mese, al CNS fu assegnato il posto della Siria nella Lega degli Stati arabi durante una riunione in Qatar.
Quindi, c’era un’organizzazione di difesa civile creata in Siria da un ex-ufficiale dell’esercito inglese, un uomo del mondo torbido della sicurezza privata, insieme a un gruppo dell’opposizione siriana in esilio. Tale organizzazione della protezione civile, Caschi bianchi, riceveva finanziamenti da numerosi Stati col chiaro programma del cambio di regime in Siria, come dimostrato dal supporto materiale, finanziario e politico dato ai vari gruppi dell’opposizione armata coinvolti nel conflitto. Nel suo discorso del 2015, Le Mesurier parlava delle radici del conflitto in Siria, a partire dalla “rivolta volontaria contro lo spietato dittatore Bashar al-Assad” nel 2011, e poi affermava che nel 2012 lo Stato siriano puntò le armi sul suo “popolo”. Tale narrazione manichea chiaramente ignorava che nel 2012 i vari gruppi jihadisti salafiti, nei cui ranghi c’erano migliaia di estremisti giunti in Siria, imperversavano nel Paese uccidendo, violentando e terrorizzando il “proprio popolo”, e l’Esercito arabo siriano e i suoi alleati combatterono per proteggere, salvare e liberare la Siria dalle loro grinfie, ricordando gli ultimi giorni dei Khmer Rossi. E così che nessuno dimenticherà che l’Esercito arabo siriano è insperabile dal popolo siriano, dato che i suoi soldati provengono dal mosaico non settario e multiconfessionale che costituisce la società siriana.
Ritornando a Scott Ritter: “A quei tempi, sui social network non ci volle molto per trovare foto e videoclip dei famigerati caschi bianchi nella loro vera forma, celebrare apertamente ci combattenti di al-Nusra le sconfitte del governo siriano e persino portando armi che ia loro status da servizio neutrali è severamente vietato”. Sul sito dei Caschi bianchi, Ritter affermava esplicitamente che non vi fosse neutralità in una dichiarazione pubblicata nella prima pagina da Raid Salah, il responsabile delle operazioni dell’organizzazione, dii per sé persona che causa controversie. Salah scriveva: “Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve eseguire la richiesta di fermare le “bombe a botte”, introducendo una zona di non volo “se necessario”. Tali bombe, come vengono chiamate Salah, e sottolineato da Le Mesurier, sono un simbolo della crudeltà “del regime di Assad”, essendo indiscutibilmente indiscriminate e illegali secondo il diritto internazionale. Ma se valutiamo i meriti o i demeriti di una o dell’altra parte del conflitto sulla base dell’uso esclusivo di armi indiscriminate, il cambio di regime a Washington, Tel Aviv e Riyad va atteso da tempo.
La brutalità del conflitto in Siria è un riflesso della monumentale posta in gioco sull’esito di tale guerra: il conflitto stesso è un crimine, ma crediamo seriamente che la Libia sia diventata migliore, più sicura e più stabile sette anni dopo il rovesciamento e il brutale omicidio del suo leader Muammar Gheddafi, grazie alla cortesia della NATO ai vari gruppi d’opposizione libici, i principali dei quali erano islamisti, nel 2011? E sosteniamo seriamente che il destino della Siria non sarebbe stato il destino della Libia in caso di rovesciamento di Bashar al-Assad? E qualcuno può essere sicuro che Bashar al-Assad non goda del solido sostegno del popolo siriano, che sa che il conflitto non era per salvare il governo, ma salvare il Paese? Scott Ritter di nuovo: “I caschi bianchi fungono da efficace strumento di propaganda del movimento contro Assad… Grazie a loro formazione, equipaggiamento e logistica, finanziati esclusivamente dai governi occidentali (principalmente Stati Uniti e Gran Bretagna), i caschi bianchi servono come “copertina” virtuale per politici e funzionari inglesi e statunitensi. Data l’origine di Le Mesurier, insieme alle prove di cosa siano i caschi bianchi, è ragionevole presumere che si parlasse della coltivazione della famigerata terza forza, che Washington e Londra usano nel tentativo di spacciarli da “bravi ragazzi” per ottenere supporto domestico all’intervento e cambio di regime a Damasco. Certo, c’è sempre la possibilità che Le Mesurier desideri sinceramente alleviare l’indubbia sofferenza del popolo siriano, anche se nel suo caso chiaramente non si tratta dell’intero popolo siriano. Che dire dei caschi bianchi, che operano solo sul territorio controllato dall’opposizione. Ma se è così, e Le Mesurier è sincero, allora è la risposta inglese di Pail, idealista e ingenuo interventista nordamericano nel Vietnam occupato dalla Francia creato da Graham Green nel suo romanzo The Quiet American. (Off Guardian)
In generale, una grande notizia, indipendentemente da chi l’abbia eliminato; in ogni caso, la terra ne sarà sollevata. Questo era uno di quegli stronzi che organizzarono i falsi attacchi chimici direttamente coinvolto nel culmine del jihadismo in Siria col pretesto della “lotta per i diritti umani”. Assad può aggiungere un’altra foto al noto quadro.

Traduzione di Alessandro Lattanzio