Putin conferma che la Russa dispiegherà i missili Zirkon quest’anno

Military Watch, 2 novembre 2019

Il Presidente Vladimir Putin confermava che la Marina del suo Paese è pronta a schierare la prima classe mondiale di missili da crociera ipersonici Zirkon entro la fine del 2019. L’annuncio avvenne durante l’ispezione della nuova corvetta Gremjashij in un cantiere navale di Kaliningrad. Si prevede che la nave entrerà in servizio nel dicembre 2019 e, mentre in precedenza fu riferito che dispiegherà i missili da crociera Kalibr 3M-54, fu successivamente confermato che è compatibile col missile Zirkon. Il Presidente Putin dichiarava in merito al varo della nuova nave: “Gli Zirkon ci saranno sicuramente”. Mentre il 3M-54 è già in grado di superare la maggior parte della concorrenza, con una velocità di Mach 3 e e un raggio di 700 km e una traiettoria a pelo del mare, rendendone quasi impossibile l’intercettazione, lo Zirkon darà alle navi da guerra russe, anche quelle leggere come il Gremjashij di solo 2200 tonnellate, un enorme vantaggio sulle navi da guerra nemiche. Si prevede che il missile abbia una velocità superiore a Mach 8 e un raggio di oltre 1000 km, sufficiente per spezzare anche le più grandi navi da guerra con un solo colpo diretto ben oltre il raggio di ritorsione degli avversari.
Lo Zirkon equipaggerà gran parte della flotta russa, inclusi sottomarini d’attacco Classe Kilo e gli incrociatori da battaglia Classe Kirov recentemente rinnovati, questi ultimi schierandoli a fianco delle difese aeree ipersoniche e potendone schierare oltre 100 se saranno equipaggiati come navi anti-navi. Le navi da guerra di Stati Uniti ed alleati si affidano attualmente al missile Harpoon per i compiti di guerra navale, la cui variante più potente dovrebbe entrare in servizio nel 2020 con una portata di circa 300 km. Il missile è subsonico con una velocità di circa Mach 0,8, e sebbene metterà in campo contromisure di guerra elettronica più capaci dei predecessori, manca dell’estrema manovrabilità dello Zirkon. La Marina dell’Esercito di liberazione popolare cinese da parte sua schiera lo YJ-100 dal raggio paragonabile allo Zirkon, sebbene sia considerevolmente più lento e meno manovrabile. Il nuovo YJ-XX dovrebbe tuttavia entrare in servizio all’inizio del 2020 e avrà una performance simile alla controparte russa. Si sospetta che il nuovo missile cinese abbia beneficiato dei trasferimenti di tecnologie della difesa dalla Russia, le cui vendite contribuivano a sovvenzionare i costi di sviluppo del programma missilistico Zirkon. Rimane tuttavia incerto se il missile verrà esportato con Cina, Vietnam e altri che dispiegheranno navi da guerra come il sottomarino Classe Kilo Avanzato compatibili col nuovo missile. Resta la possibilità che ne sia sviluppata una versione declassata per l’esportazione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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