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Come la Russia si proteggerà dai missili della NATO

Paul Antonopoulos, FRN 31 ottobre 2019

La Russia sta costruendo nuovi radar per il suo sistema di allarme missilistico coprendo minacce da qualsiasi luogo. Qualsiasi tipo di bersaglio aereo verrà rilevato a una distanza di diverse migliaia di chilometri. Nei prossimi anni il sistema di allarme d’attacco missilistico russo sarà rinforzato con nuovi radar oltre l’orizzonte Kontejner. Operano con un angolo di visione maggiore e possono tracciare simultaneamente migliaia di obiettivi. L’esercito riceverà il primo di questi radar entro l’anno.

Contro l’iperdominio
Lo sviluppo della stazione radar a due coordinate 29B6 Kontjiner fu avviato a metà degli anni ’90 dagli ingegneri dell’Istituto di ricerca sulle radiocomunicazioni a lungo raggio. Il principio del funzionamento del radar si basa sul riflesso delle onde radio della ionosfera terrestre, in cui il segnale diretto ad un certo angolo “rimbalza” sullo strato atmosferico ionizzato e colpisce il bersaglio e, dopo essere stato riflesso da esso, ritorna al recettore. Ciò determina la posizione esatta dell’oggetto, sua velocità e rotta. La maggior parte dei Kontejner sono progettati per rilevare obiettivi aerodinamici fino a 100 chilometri di quote. Cioè, non vedranno missili balistici in volo, sebbene possano rilevarne il lancio dalla superficie terrestre. Questi radar possono rilevare e localizzare non solo oggetti grandi e relativamente lenti come aeroplani e missili da crociera, secondo lo sviluppatore, la stazione riconosce anche missili ipersonici a una distanza record di 3000 chilometri. In totale, il Kontejner può rintracciare contemporaneamente 5000 oggetti aerei di diversi tipi e caratteristiche. La prima unità Kontejner fu messa in servizio sperimentale nel 2013. La parte trasmittente della stazione si trova nella regione di Nizhnij Novgorod, mentre la parte ricevente si trova nel Mordovia, dove veniva installato un campo di circa 150 antenne da 30 metri. Il sito fu scelto dato che il Kontejner ha una zona morta con un raggio di 900 chilometri. Pertanto, la stazione fu collocata all’interno del Paese, dove controllerà lo spazio aereo dei Paesi vicini. Il primo Kontejner si protende ad ovest. Sotto il suo controllo c’è gran parte dell’Europa, e quindi le maggiori aree di spiegamento della NATO. Ciò è particolarmente importante nel contesto della recente risoluzione del Trattato sulle forze nucleari a medio raggio. Il radar consente il monitoraggio costante delle basi aeree e dei missili della NATO. Secondo Kirill Makarov, Direttore Generale dell’Istituto di ricerca sulle radiocomunicazioni a lunga distanza, in futuro queste stazioni proteggeranno la Russia da tutte i lati. Kontejner dovrebbe essere schierato in Estremo Oriente, nord-ovest e sud.

Nelle vicinanze
Un altro nuovo elemento del sistema di allarme missilistico è il radar oltre l’orizzonte Podsolnukh (Girasole) sulle coste. Questi radar controlleranno la situazione dell’aria e della superficie nella zona economica costiera della Russia. Le loro capacità sono più modeste di quelle del Kontejner. Queste stazioni operano con raggio di 450 chilometri. Uno dei principali vantaggi del Podsolnukh è la flessibilità in tutte le condizioni atmosferiche. Rileva navi ed aerei realizzati con tecnologia stealth, che convenzionali. In modalità completamente autonoma, la struttura rileva e traccia contemporaneamente 300 oggetti marini e 100 oggetti aerei. Allo stesso tempo, il radar li valuta accuratamente, determinando se si tratta di un bersaglio di gruppo o isolato, di un bersaglio aereo o di superficie, nonché le dimensioni. Le informazioni radar vengono prontamente ricevute dai posti di comando della difesa costiera, dove viene presa la decisione sull’uso di armi antiaeree. Il primo gruppo a ricevere il Podsolnukh fu la Flottiglia del Caspio. Gli equipaggi delle navi missilistiche si addestrano regolarmente cogli equipaggi radar durante le esercitazioni e ricevono le posizioni degli obiettivi operativi nel Mar Caspio. I marinai riconoscono che col nuovo radar è molto più facile controllare l’area marittima assegnata e lo spazio aereo sopra di essa. La Russia recentemente schierava stazioni Podsolnukh in Estremo Oriente e nella regione baltica.

Minaccia intercontinentale
Tuttavia, nonostante l’alta efficienza, Podsolnukh e Kontejner sono solo di supporto nel sistema di allarme missilistico. Il ruolo più importante è svolto dalle stazioni pre-programmate tipo Voronezh. Sono progettati per il rilevamento a lungo raggio, in particolare dei missili balistici intercontinentali. Dalle capacità impressionanti, una delle caratteristiche della stazione è il tempo minimo impiegato per la costruzione e l’avvio. Il Voronezh viene fornito sotto forma di blocchi e conteinei standardizzati e viene quindi rapidamente assemblato in loco, tenendo conto delle condizioni operative e tattiche dell’area di dispiegamento. Il radar della prima versione Voronezh-M schierato nella regione di Leningrado, fu ricevuto dai militari russi nel 2006. Funziona con onda di 1 metro e copre l’area dal Marocco alle Svalbard, Norvegia. Le successive modifiche denominate “DM” e “SM”, rispettivamente funzionano in modalità onda decimetrica e centimetrica. Il sistema radar è schierato in tutta la Russia. Le stazioni sono operative nelle regioni di Kaliningrad, Irkutsk, Orenburg, Krasnodar, Krasnoyarsk e Altai. Nel 2024, un altro Voronezh verrà installato in Crimea.
Si ricordi che la costruzione di un sistema di primo allarme missilistico iniziò in URSS all’inizio degli anni ’60. Il predecessore del moderno sistema era un sistema costituito da due radar Dnepr per il rilevamento dei missili balistici a Murmansk e Riga, da cui venivano inviate informazioni a un posto di comando nella regione di Mosca. I primi radar erano enormi strutture con manutenzione complessa ed enorme consumo di energia. Dopo il crollo dell’URSS, molti componenti del sistema di allarme rimasero fuori dalla Russia e cessarono di funzionare. Tuttavia, alcune stazioni costruite dall’Unione Sovietica, come quelle in Bielorussia e Kazakistan, sono ancora in servizio oggi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio