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La campana suona la fine dell’egemonia del petrodollaro

Hu Weijia, Global Times, 27/10/2019

La Cina, il più grande importatore di petrolio al mondo, dovrebbe seguire l’esempio della Russia e passare all’euro dal dollaro USA per i contratti su petrolio e gas naturale. Secondo quanto riferito, Rosneft, il principale produttore russo di petrolio greggio, impostava l’euro come valuta per le vendite di prodotti petroliferi. La mossa di Rosneft può essere vista come forte segnale che il dollaro USA perde il ruolo dominante. Secondo quanto riferito, circa il 90% del commercio mondiale di prodotti petroliferi coinvolge il dollaro USA, ma la situazione cambia gradualmente, in parte a causa delle politiche economiche statunitensi. Secondo il notiziario Russia Today, gli Stati Uniti non escludevano l’imposizione di sanzioni a Rosneft a causa del commercio col Venezuela. Il passaggio dal dollaro all’euro è un costo che gli Stati Uniti devono pagare in quanto Rosneft protegge le transazioni da potenziali nuove sanzioni statunitensi.
Sosteniamo gli sforzi della Russia nel spezzare il dominio del dollaro come valuta principale del commercio mondiale di prodotti petroliferi. Le misure dovrebbero inoltre essere adottate dalle imprese cinesi per promuovere l’uso di euro ed altre valute, in particolare lo yuan, negli scambi petroliferi. I gruppi di imprese globali hanno generalmente espresso preoccupazione per le azioni unilaterali intraprese dagli Stati Uniti contro l’Iran, che detiene grandi riserve comprovate di greggio. La fine del dominio del dollaro nel commercio di energia è una buona scelta per opporsi alle azioni unilaterali degli Stati Uniti. Ancora più importante, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è un grande fan del dollaro debole, chiedendo ripetutamente alla FED di tagliare i tassi di interesse.
Un rapido deprezzamento probabilmente farà decadere completamente dal ruolo dominante il dollaro USA. In questo momento critico, il crescente uso dell’euro nel commercio petrolifero tende ad eclissare il dollaro USA. Cina e Russia sono attori importanti nel mercato globale dell’energia. La Cina superava gli Stati Uniti nelle importazioni annue di greggio nel 2017, affermava l’US Energy Information Administration. La Russia è uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio e gas naturale e il primo fornitore della Cina di petrolio greggio. Se Cina e Russia si uniranno nel passare ad altre valute i contratti su petrolio e gas, la loro quota combinata di mercato sarà abbastanza grande da spezzare il dominio del dollaro USA nel commercio mondiale di petrolio.
Un sistema di valuta mondiale diversificato non può essere costruito dall’oggi al domani. Ma è innegabile che l’egemonia finanziaria degli Stati Uniti stia crollando. All’inizio dell’anno, alcuni Paesi europei annunciarono un nuovo canale di transazione chiamato INSTEX per facilitare il commercio legittimo coll’Iran. Si spera che le mosse di Rosneft possano dare l’esempio in modo che le nazioni europee e altri Paesi del mondo possano abbandonare il dollaro nei contratti petroliferi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

2 Risposte a “La campana suona la fine dell’egemonia del petrodollaro”

  1. Passare all’euro è come continuare ad usare il dollaro. L’Europa è una colonia degli Usa, basta guardare le sanzioni alla Russia e alla Siria per capirlo. Vuoi togliere l’egemonia al dollaro? I nuovi contratti si fanno in rubli e in yuan. Vedrai che terremoto!!!

  2. Ma io ricordo che nelle transazioni fra loro ,la Cina e la Russia sono già passate allo Juan da un anno. Anche con l’India e il Pakistan molte transazioni si fanno già in Juan da almeno 6 mesi.

I commenti sono chiusi.