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Bombardieri Tu-160 su Johannesburg

Military Watch, 23 ottobre 2019

Il 23 ottobre due bombardieri strategici Tu-160 dell’Aeronautica Russa atterravano nella base aerea Waterkloof, a Tshwane, in Sudafrica, accompagnati dai trasporti militari Il-62 e An-124. La visita rappresentava parte di un’iniziativa per migliorare i legami sulla difesa tra i due partner emergenti e coincide col vertice Russia-Africa iniziato lo stesso giorno a Sochi. Il Tu-160 è uno dei simboli più importanti del potere militare russo ed è ampiamente considerato il bombardiere strategico più potente ed ancora da sviluppare. Il bombardiere ha un’elevata autonomia, con portata intercontinentale e capacità di trasportare missili da crociera altamente precisi come i Kh-101 e Kh-102, quest’ultimo con testate nucleari e una gittata stimata 5500 km. Una nuova generazione di armamenti veniva testata per la prima volta in combattimento nel teatro siriano dal 2015 e attualmente è in corso potenziamento ed espansione della flotta di Tu-160.
Una coppia di bombardieri Tu-160 si dispiegò in Venezuela nel dicembre 2018 e dimostrò la capacità della Russia di schierare mezzi nucleari con breve preavviso nei teatri lontani dal proprio territorio. I bombardieri volarono per oltre 11000 km per raggiungere il Sudafrica e il loro precedente dispiegamento a Caracas fu fortemente criticato dal blocco occidentale. Mentre le circostanze del nuovo spiegamento oltremare del Tu-160 sono nettamente diverse da quelle di un anno prima, va notato il fatto che avesse luogo in un più ampio sforzo della Russia per migliorare i legami economici e della difesa cogli Stati africani, in un momento di crescente concorrenza per l’influenza sul continente.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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