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Venezuela e Corea democratica consolidano l’alleanza

Paul Antonopoulos, FRN 1 ottobre 2019

Venezuela e Corea democratica concludevano una serie di accordi, tra cui iniziative di cooperazione militare e tecnologica, annunciava il Presidente Nicolás Maduro. “Diosdado [Cabello, presidente dell’Assemblea costituente nazionale venezuelana] mi ha appena informato degli accordi raggiunti in tutti i settori: tecnologia, industria, cooperazione militare”, affermava Maduro, aggiungendo che Caracas collabora con Pyongyang anche su agricoltura ed industria alimentare. Cabello guida una delegazione venezuelana che attualmente visita l’Asia. La delegazione era stata a Pyongyang, dove secondo Cabello aveva consegnato al leader nordcoreano Kim Jong-un una lettera di Maduro. La visita dei funzionari venezuelani in Corea democratica, elogiata da Maduro, avveniva tra ulteriori sanzioni di UE e Stati Uniti contro il Venezuela. Washington aveva imposto sanzioni al primo segretario del Comitato centrale del Partito comunista di Cuba, Raúl Castro, e la sua famiglia. L’imposizione delle nuove sanzioni fu attuta dal segretario di Stato nordamericano Mike Pompeo, che affermava che le sanzioni, che limitano l’ingresso negli Stati Uniti, sono basate sul sostegno di Cuba al Presidente Nicolás Maduro. Nel frattempo, secondo il consigliere del Ministero degli Esteri nordcoreano Kim Kye-gwan, un nuovo vertice tra Kim e Trump avrà scarse possibilità di accadere, secondo i media locali e anche secondo l’autorità nordcoreana, l’improbabilità dell’incontro sarebbe dovuta all’assenza di risultati nelle riunioni precedenti.
Questi incontri furono occasioni storiche per i leader di entrambi i Paesi per esprimere la volontà di porre fine all’ostilità e stabilire pace e stabilità nella penisola coreana, secondo l’assistente. Il coreano elogiava il presidente degli Stati Uniti dicendo che è “diverso dai predecessori in politica”. Allo stesso tempo, Kim Kye-gwan criticava l’inutilità degli incontri già organizzati. “Tuttavia, non fu fatto nulla per attuare le questioni concordate nei precedenti colloqui, il che riduce la possibilità di un prossimo vertice”, aveva detto Kye-gwan all’agenzia nordcoreana KCNA. Il nordcoreano notava che il suo Paese ha rimpatriato sinceramente i cittadini statunitensi incarcerati nel Paese per atti ostili contro Pyongyang. “Tuttavia, gli Stati Uniti non hanno fatto nulla per attuare la dichiarazione congiunta. Invece, hanno ripreso le loro manovre militari congiunte [con la Corea del Sud], anche se il presidente degli Stati Uniti si era impegnato personalmente a sospenderle, e aumentavano le sanzioni contro la Corea democratica al solo scopo di peggiorare le relazioni tra i due Paesi”, dichiarava Kye- gwan. Perché i negoziati continuino, Trump deve prendere una “saggia e coraggiosa decisione” ponendo fine alle differenze diplomatiche tra le due nazioni, e Washington dovrebbe porre fine al suo approccio negativo sulla Corea democratica per far avanzare il dialogo”, secondo il nordcoreano.

Traduzione di Alessandro Lattanzio