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Scudo impenetrabile: la Russia schiererà un avanzato sistema di difesa aerea

Paul Antonopoulos, FRN 30 settembre 2019

Gli esperti valutano le capacità dei moderni sistemi antiaerei e di difesa missilistica russi S-500. Il complesso dovrebbe superare tutti gli altri analoghi per efficienza in combattimento.

Combinazione implacabile
La combinazione delle funzioni di difesa aerea e difesa missilistica in un’unica piattaforma proteggerà le principali città e strutture industriali. In particolare, l’S-500 proteggerà i silos dai missili balistici intercontinentali, la base terrestre dello scudo nucleare russo. “Le caratteristiche tattiche e tecniche dettagliate di questo sistema sono ancora confidenziali […] La cosa più importante è la mobilità. Il tempo di spiegamento non richiede più di cinque minuti”, dichiarava l’esperto militare Mikhail Khodarenok a Sputnik, secondo cui l’S-500 può operare anche contro obiettivi nello spazio orbitale, a quote di 200-250 chilometri, in particolare contro satelliti militari dall’orbita bassa. I missili Prometej, con una portata stimata di 600 km, possono abbattere una decina di bersagli balistici supersonici che volano alla velocità di sette chilometri al secondo (25200 km/h), nonché di intercettare testate di missili ipersonici.

Eccezione alla regola
Dall’alta mobilità terrestre, l’autocarro a 10 ruote da 50 tonnellate (che trasporta i componenti del sistema) ha una potenza di 500 cavalli e una velocità di 50 km/h, descrive l’editorialista Andrej Kots. Affinché l’S-500 possa respingere attacchi missilistici ipersonici su larga scala, gli ideatori intendono integrarlo nella rete coi sistemi S-400, S-300VM4 e S-350 Vitjaz; spezzare questo scudo per il nemico sarà assai dura. Mentre si ritiene che qualsiasi sistema di difesa aerea possa essere “schiacciato” da numerosi missili e sistemi d’attacco, è probabile che l’S-500 costituisca l’eccezione alla regola.

Interesse estero
Secondo il CEO dell’azienda statale russa Rostec Sergej Chemezov, la serie Prometej sarà avviata nella seconda metà del 2020 e i primi set di questi missili intercettori saranno consegnati alle truppe nei prossimi due-tre anni. E mentre la Russia non intende esportarli, l’interesse dei clienti esteri è in costante aumento. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan annunciava la possibilità di una produzione congiunta del sistema Prometej, mentre la Cina mostrava interesse per l’S-500 avendo acquistato diversi S-400 Trjumf. Questi sistemi di difesa aerea russi sono sempre richiesti. La Russia si è affermata come produttore di sistemi missilistici intercettori di alta qualità, significativamente superiori ai migliori modelli occidentali per caratteristiche e prezzi, concludeva il giornalista.

Traduzione di Alessandro Lattanzio