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Russia e Iran discuteranno la consegna di sistemi di difesa aerea

Sputnik 27.09.2019

La Russia non escludeva di discutere coll’Iran la consegna di sistemi di difesa aerea e radio-elettronici al Paese, nonché la creazione di un sistema integrato di sicurezza del Golfo Persico, secondo il Direttore del Servizio di cooperazione federale militare-tecnica Dmitrij Shugaev, che osservava che la Russia agisce rigorosamente nel rispetto delle normative internazionali, affermando che la cooperazione nella difesa sulle armi offensive con Teheran non può essere avviata prima dell’ottobre 2020. “Prima della scadenza delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, possiamo discutere della cooperazione sulle seguenti questioni: consegna di sistemi per la difesa aerea, creazione di un sistema integrato di sorveglianza, sicurezza e difesa delle coste del Golfo Persico, consegne di apparecchiature radioelettroniche, modernizzazione dell’equipaggiamento della difesa aerea precedentemente consegnato alla Iran, consegna di armi leggere e munizioni”, aggiungeva.
Sebbene l’attuale accordo di cooperazione per la difesa tra Russia e Iran sia in vigore dal 2001, la cooperazione con Teheran è limitata dalla risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e da un decreto presidenziale russo dell’11 marzo 2016. Bloomberg riferì all’inizio dell’anno che Mosca aveva rifiutato di vendere a Teheran i sistemi di difesa aerea S-400 a causa delle sanzioni. Secondo l’agenzia, la Russia riteneva questa decisione rischiosa, in quanto poteva intensificare le tensioni nella regione. Il Ministero degli Esteri iraniano, tuttavia, smentì tale rapporto, dicendo che il Paese non aveva intenzione di acquistare sistemi di difesa aerea. Shugaev, a sua volta, osservava che la Russia è pronta a consegnare sistemi di difesa aerea S-400 all’Iran, ma la Repubblica islamica non li aveva ancora richiesti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio