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Il missile iraniano Khorramshahr minaccia gli avversari in Medio Oriente

Military Watch 24 settembre 2019

Le forze armate iraniane hanno mostrato una nuova versione dei loro più potenti missili balistici, i Khorramshahr, dotati di un nuovo tipo di testata. La piattaforma veniva presentata in una parata dedicata all’anniversario dell’inizio della guerra Iran-Iraq, insieme a 18 altri tipi di missili balistici. I missili in parata avevano un’ampia gittata includendo il Sejil, oltre ad avanzato materiale nazionale tra cui i droni Kaman 12 e i sistemi di difesa aerea a lungo raggio Bavar-373. Il Khorramshahr è un derivato del missile balistico nordcoreano Musudan, che sarebbe stato consegnato all’Iran a metà degli anni 2000 come sistema d’arma strategico in grado di colpire obiettivi in tutto il Medio Oriente e gran parte dell’Europa.
Mentre le versioni del Musudan in servizio in Iran sono sconosciute, le più avanzate dovrebbero avere un’autonomia di oltre 4000 km. Da allora l’industria della Difesa della Corea democratica sviluppava una versione tattica e leggera della piattaforma, specificamente per l’Iran, entrata in servizio a metà degli anni 2010, poteva comunque trasportare un veicolo di rientro multiplo della testata. Ciò fornirà all’Iran un mezzo significativamente più potente per colpire obiettivi distanti come le basi militari statunitensi in Europa orientale e Africa, con attacchi a più testate notevolmente più difficili da intercettare, rispetto a quelli a testata singola. Mentre la natura della nuova testata del Khorramshahr rimane incerta, esiste la significativa possibilità che rappresenti un nuovo tipo di veicolo di rientro multiplo per testate.

Traduzione di Alessandro Lattanzio