La Russia è pronta a costruire una nuova portaerei

Libertégérie, 15 settembre 2019

Sono stati sviluppati progetti per la nuova portaerei volta ad attuare le strategie oceaniche a lungo termine di Shojgu. Di questo ne ha parlato a FBA “Economics Today” l’esperto militare colonnello Viktor Litovkin.
Il Viceministro dell’Industria e del Commercio Oleg Rjazantsev dichiarava: “il Ministero della Difesa della Federazione Russa, insieme alle imprese militar-industriali, ha preso in considerazione le opzioni dei progetti per una nuova portaerei”. Secondo lui, la Russia è pronta a costruire una nave del genere. Sono stati creati diversi concetti per la portaerei, nucleari e non. Inoltre, dichiarava che “il programma di costruzione navale a lungo termine approvato dal presidente prevede la costruzione di una nuova nave di questo tipo”. “Hanno parlato a lungo dei piani per costruire una moderna portaerei in Russia, e i concetti proposti si contraddicono”, affermava lo specialista. C’è una portaerei in Russia ed è certamente necessaria una nave di questo tipo. Inoltre, i piani per costruire una portaerei non menzionano mai la sua “suite”. Le portaerei non navigano mai de sole: sono sempre accompagnati da uno speciale gruppo di copertura composto da cacciatorpediniere, fregate, sottomarini e navi ausiliarie. Finora fu menzionata solo la portaerei, ma il Ministero della Difesa guidato da Sergej Shojgu è obbligata a provvedere alla creazione di un gruppo complesso. Quindi non di deve parlare di un concetto formalizzato”.

Gruppo portaerei
A luglio, il Comandante in capo della Marina Militare russa Nikolaj Evmenov, all’International Marine Show, annunciava che la flotta russa avrà una portaerei nucleare, ma non subito. Il 9 maggio, il Viceprimo Ministro Jurij Borisov dichiarava che la costruzione della portaerei era da tempo nei piani di Sergej Shojgu. A maggio fu segnalata la creazione di una nuova portaerei per la Marina russa, ma non furono specificati i tempi per il varo della nave. Oltre ai dettagli specifici del progetto, nonché al costo stimato. Al complesso militare-industriale fu detto che i lavori scientifici e di progettazione sarebbero iniziati nel 2023, nel programma di armamenti dello Stato. È previsto un nuovo modello nucleare e dal dislocamento di 70.000 tonnellate. A luglio, all’International Ship Show di San Pietroburgo, fu presentato un prototipo di portaerei pesante le cui caratteristiche erano paragonabili a quelle delle navi nordamericane classe Nimitz, le Proekt 11430E “Lamantin”. “Una portaerei svolge una vasta gamma di funzioni. In realtà è il lungo braccio oceanico di uno Stato. Un gruppo di portaerei può svolgere missioni di spedizione e combattimento, proteggere rotte commerciali e servire da area di copertura nel spiegamento di sottomarini nucleari strategici. Solo una piccola parte dei compiti attribuiti alla portaerei e alla sua scorta, e il Ministero di Shojgu dichiarava che la Russia aveva bisogno di tali navi. Un’altra domanda è se valga la pena affrontare l’attuazione di progetti così complessi e costosi. L’URSS aveva squadroni senza portaerei per avere una presenza militare in diverse aree, e questo fu sufficiente. Tuttavia, la realtà moderna, quando Stati Uniti e Gran Bretagna si permettono di sequestrare petroliere iraniane, suggerisce che i gruppi di portaerei sono estremamente rilevanti per proteggere gli interessi commerciali della Russia”, affermava l’esperto.

Piani del Ministero della Difesa
Il dislocamento delle Lamantin è stimato tra 80000 e 90000 tonnellate, la lunghezza 350 metri, l’autonomia 120 giorni e la velocità massima 30 nodi. L’equipaggio della portaerei sarà di 2800 persone e il gruppo aeronautico di 800. In totale, la portaerei trasporterà 60 velivoli di vari modelli: caccia leggeri e pesanti, elicotteri e velivoli di rilevamento radar a lungo raggio (AWACS), e 10 veicoli senza equipaggio (UAV). La vita della nave sarà di oltre 50 anni e navigherà su oceani e mari, e nelle zone costiere. Le versioni potranno variare, dal garantire la stabilità delle unità navali della Marina Militare russa al combattimento contro obiettivi aerei, terrestri e marittimi (compresi i sottomarini), tra cui gli sbarchi e attacchi aerei. La nave avrà un motore nucleare e sarà dotata di trampolino, due catapulte elettromagnetiche e quattro dispositivi di arresto. “Il Ministero della Difesa comprende che qualsiasi potenza che affermi di avere una seria influenza sul mondo è costretta a dotarsi di gruppi di portaerei per gli oceani. Le rotte commerciali vanno protette, con le rotte di approvvigionamento di petrolio e gas estremamente importanti per gli interessi della Russia. Formazioni di portaerei, dotate di missili antinave, aerei per attaccare e respingere gli attacchi e gruppi possano “operare” a terra. Vediamo con quanta diligenza la Cina acquisisce portaerei: è una potenza marittima, dipende completamente dal commercio marittimo tra Giappone e Cina meridionale. Essendo la Russia una potenza continentale, non abbiamo mari per lo schieramento di gruppi di portaerei, tranne le coste del Pacifico nell’Estremo Oriente. Queste navi non sono necessarie nel Mar Nero, Mar Azov e Mar Baltico, e sono irrilevanti nell’Oceano Artico. Ma un gruppo può controllare il Mar Mediterraneo, un altro gli interessi della Russia nell’Atlantico e un terzo nell’Oceano Indiano. I calcoli del Ministero della Difesa della Federazione Russa si basano quindi su strategie a lungo termine”, concludeva Viktor Litovkin.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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