I manifestanti di Hong Kong addestrati da al-Qaida

Dimsundaily Hong Kong, 16 agosto 2019

‘Nel 2014, molti protestanti di Occupy Central furono addestrati due anni prima di essere portati in piazza. Furono descritti come arma di distruzione di massa contro il governo cinese”, secondo un documentario della BBC.
La BBC riferiva nell’ottobre 2014 che l’aristocrazia attivista si era radunata nel seminterrato di un hotel a quattro stelle a Oslo, in Norvegia, nel 2014 per condividere idee e studiare all’Oslo Freedom Forum la cui sede principale si trova al 350, 5th Avenue di New York. Il forum era simile a una scuola di sovversione per attivisti per i diritti umani. La BBC descrisse l’Oslo Freedom Forum non sicuramente segreta ma certamente oscura. Agli attivisti di tutto il mondo viene insegnato come rovesciare un governo pianificando e organizzandosi meticolosamente. Un attivista, Yang Jianli, accademico di Hong Kong, fu delegato col compito di organizzare la protesta nel 2014 schierando migliaia di manifestanti nelle strade. Disse che gli studenti erano meglio organizzati di quanto non fossero mai stati i manifestanti di Tiananmen, con strutture più chiare, efficaci nell’azione e obiettivi più chiari su ciò che volevano raggiungere. Aggiunse che la responsabilità di ciò che accadde dopo non dipendeva solo dai manifestanti o altri attivisti democratici come quelli riuniti ad Oslo, ma dal resto del mondo. L’idea nacque due anni prima, nel 2012, Yang Jianli era il responsabile, protestante durante l’incidente di Piazza Tiananmen nel 1989. Comunicava con Joshua Wong, attivista studentesco durante Occupy Central del 2014. Molti manifestanti furono addestrati assai prima di essere portati in strada. Furono descritti come arma di distruzione di massa contro il governo cinese.
Gli organizzatori prepararono un piano per dispiegare 10000 persone sulle strade, occupando il centro di Hong Kong, nel gennaio 2013. Credevano che le mosse della Cina per controllare le elezioni di Hong Kong avrebbero infiammato una disobbedienza civile avrebbe potuto essere efficace, e pianificarono di conseguenza.
Jamila Raqib, direttrice esecutiva dell’Albert Einstein Institution, spiegò che ai manifestanti fu insegnato come comportarsi durante una protesta o l’arresto, mantenere i ranghi, parlare con la polizia, gestire il movimento, come usare i capetti nel proprio movimento e organizzare cibo e acqua in modo che il movimento durasse il più a lungo. Tale gruppo fu meticolosamente addestrato per gestire i canoni ad acqua o altre violenze della polizia. Durante le serate della conferenza, era incongruo vedere hacker, disertori nordcoreani e altri dissidenti politici da tutto il mondo scambiarsi informazioni con un bicchiere di champagne. In un articolo spiegammo che i manifestanti anti-estradizione erano potenzialmente finanziati da Jimmy Lai e dall’American National Endowment for Democracy. Per coincidenza, l’Oslo Freedom Forum è una Fondazione per i diritti umani senza scopo di lucro di New York fondata dall’attivista Thor Halvorssen. Come rivelato dal documentario della BBC, 10000 manifestanti durante Occupy Central furono addestrati già due anni prima. Pertanto, è probabile che migliaia di manifestanti anti-estradizione siano stati addestrati nel 2017 o nel 2018 per prepararsi all’attuale protesta. Nel frattempo, il Forum sulla libertà di Oslo si svolse il 23-24 maggio 2017. Tra i relatori c’erano la prima ministra norvegese Erna Solberg, il primo presidente democraticamente eletto delle Maldive, Mohamed Nasheed, Peter Thiel e il premio Nobel statunitense e direttore della Campagna internazionale per il divieto delle mine terrestri , Jody Williams. Un secondo evento si ebbe il 19 settembre 2017 a New York City, parallelamente alla 72a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’evento si svolse all’Alice Tully Hall, nel Lincoln Cente , fu considerato una versione “ridotta” dell’evento a Oslo.
Uno dei relatori chiave nel forum del 2017 fu Raid al-Salah, casco bianco affiliato ad al-Qaida, fu dimostrato il gruppo apparire solo nelle aree detenute dai terroristi in Siria. Durante il discorso, usò gli stessi bambini più e più volte da immagini diverse, le troupe cinematografiche in diverse occasioni documentarono i caschi bianchi apparire insieme ai terroristi di al-Qaida.
Secondo Mintpress, nonostante avesse ripetutamente affermato di essere un’organizzazione indipendente, che non prende denaro da governi ed è imparziale, i caschi bianchi ricevettero un finanziamento da 23 milioni di dollari dall’amministrazione del presidente Barack Obama attraverso la sua rete USAID/Chemonics. Tale supporto fu apertamente ammesso da Mark Toner del dipartimento di Stato USA durante un briefing dell’aprile 2016 e confermato dal sito Web dei Caschi Bianchi: DAL 2014, IL LAVORO DELLA SIRYAN CIVIL DEFENSE È SUPPORTATO DA MAYDAY RESCUE E CHEMONICS, CHE IMPLEMENTANO PROGRAMMI DI AIUTI INTERNAZIONALI PER FORMAZIONE E ATTREZZATURE, SOSTEGNO, SENSIBILIZZAZIONE E SVILUPPO DELLE CAPACITÀ ORGANIZZATIVE”. TUTTI I GOVERNI E LE ENTITÀ LEGATE AL GOVERNO CHE FINANZIANO I CASCHI BIANCHU HANNO DICHIARATO PUBBLICAMENTE INTERESSE O LAVORATO PER LA RIMOZIONE DEL GOVERNO SIRIANO RICONOSCIUTO A LIVELLO INTERNAZIONALE E DEL SUO PRESIDENTE DEMOCRATICAMENTE ELETTO, BASHAR AL-ASSAD, QUINDI PRODUCEBND UN “CAMBIO DI REGIME” IN SIRIA . TALE FATTO DA SOLO SICURAMENTE COMPROMETTE LA PROCLAMATA NEUTRALITÀ DEL GRUPPO.
Perché il Freedom Forum di Oslo dovrebbe invitare un affiliato di al-Qaida per addestrare i manifestanti? Ciò sicuramente fa dubitare sui manifestanti di Hong Kong che, addestrati nel frattempo, avrebbero potuto scambiare informazioni e apprendere le tattiche di guerriglia dispiegate nelle ultime settimane a Hong Kong. Mappe in tempo reale furono utilizzate dai manifestanti come tattiche di guerriglia per causare gravi disordini a Hong Kong nelle ultime settimane (le strade furono bloccate, il MTR interrotta e l’aeroporto assediato) come un attacco terroristico. Se ciò fosse vero, qualcuno ne avrà finanziato l’addestramento ed è sicuramente più economico finanziare un gruppo minoritario di manifestanti alla guerriglia per provocare caos e perturbazioni in città, dato che TUTTI gli altri manifestanti sono allineati all’agenda anti-Pechino.
Abbiamo descritto come Denise Ho, cantante e attivista locale coinvolta nelle proteste anti-estradizione come una delle maggiori istigatrice. (Leggasi qui). È molto probabile che sia una delle “laureate” all’Oslo Freedom Forum poiché fu invitata per tenervi un discorso nel giugno 2019 e di nuovo lo è per il prossimo forum nel 2020. Durante il discorso di Denise Ho al Freedom Forum di Oslo del 2019, mostrò ai tirocinanti della protesta immagini dalle bacheche del Lennon Wall e uno striscione che chiedeva il suffragio appeso sul Lion Rock. Sostenitrice del Movimento dell’ombrello nel 2014 a Hong Kong, fu arrestata per aver partecipato alle proteste non violente a favore della democrazia. Raccontò a un pubblico affollato di tirocinanti della protesta come il governo cinese le proibisce di esibirsi in Cina, dove aveva della popolarità come cantante. Un altro Oslo Freedom Forum svolge a Taipei, Taiwan, il 13 settembre, con un’intera giornata di storie avvincenti raccontate da attivisti globali.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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