Trump che licenzia Bolton è un buon inizio

Tom Luongo, 10 settembre 2019

Donald Trump ha infine licenziato il consigliere per la sicurezza nazionale ed essere umano vergognoso a tutto tondo John Bolton. Buon viaggio. Bolton fu assunto da Trump per la diversità. La sua fedeltà ai prima gli israeliani che aiutarono Trump ad andare al potere, vale a dire Sheldon Adelson, che svolse il compito. Il più falco a Washington sulla scia del tumore al cervello di John McCain che rinunciò valorosamente alla vita per porre fine a quella di McCain, il ruolo di Bolton era mantenere Trump sil programma offrendo massima forza e intimidazione a chi guardasse di traverso gli Stati Uniti Era il procuratore alla Casa Bianca bugiardo e criminale di guerra di Benjamin Netanyahu. Il punto di svolta fu il rifiuto di Trump di abboccare a Bolton per vendicarsi dell’Iran per aver abbattuto il Global Hawk Drone a giugno. Dopo l’incidente pose la domanda: “Chi sopravvive a una controffensiva dell’Iran? “Mi aspettavo quindi che Bolton, Mike “The Buffet Line” Pompeo o Gina”Miss Rendition” Haspel della CIA venissero licenziati entro 6-8 settimane. Trump ne ha impiegato undici. E l’ha fatto… Perché le implicazioni erano che fu imbottigliato da tutte le parti dall’amministrazione e dagli alleati, sauditi, israeliani ed Emirati Arabi Uniti, mettendosi a un angolo con una guerra che non voleva. Voleva che l’Iran ripieghi, ma non sa come fare.
Che l’Iran abbia quindi scelto il giorno successivo per dichiarare apertamente di non esser confuso o fuorviato e di sapere esattamente che mettevano Trump in una posizione ancora peggiore. Perché un drone senza pilota, come disse nel suo inutile tweetstorm, non vale una guerra, in particolare uno la cui posizione è indecisa. E tutti lo sapevano. L’Europa non condannerebbe l’Iran. Nessuno lo fece. Solo gli Stati Uniti, e vi fu un silenzio assordante quando Pompeo, Bolton e Haspel si allungarono troppo”.
Siamo a valle di quell’evento che costrinse Trump a capire che aveva messo a rischio migliaia di truppe statunitensi in più zone di dispiegamento. E apparentemente l’ultima goccia fu Bolton che affondava i colloqui di Trump coi talebani a Camp David, per porre fine alla guerra in Afghanistan. Scommetto che Bolton ha fatto trapelare questo alla stampa per umiliare Trump perché non ci può essere guerra all’Iran senza la piena presenza americana in Afghanistan. Alla fine siamo qui perché Netanyahu non accetterà la passività di Trump. Da quel giorno Netanyahu ha:
Bombardato apertamente le milizie irachene mettendo sul tavolo il rischio della risposta dell’Iran contro le truppe statunitensi.
Tentava di assassinare personale di Hezbollah a Beirut solo per far catturare i suoi droni e avere sue truppe di frontiera uccise per rappresaglia.
Bombardato posizioni dell’Esercito arabo siriano presso Damasco
Promesso di annettere la Valle del Giordano pubblicamente senza l’approvazione di Trump.
Bolton fu una voce chiave in tale politica di embargo e morte. I bulli da poltrona come Trump e Bolton sono una dozzina a Washington DC ed emettono il jingoismo più disgustoso per giustificare omicidi, fame, privazioni e corruzione. Per i diciotto mesi in cui Bolton fu alla Casa Bianca, l’amministrazione Trump è stata peggio di uno scherzo nel mondo. Dalla Baia dei Porci Grassi del fallito colpo di Stato in Venezuela fino alla patetica detenzione della petroliera Grace One a Gibilterra, alcun atto statale fu al di sotto di tale banda di criminali. E psicopatici come Bolton non hanno altro che disprezzo per chi dici che cerca di liberare. Solo il bastone funziona nel mondo di John Bolton, qui non devono esserci carote. Perché se avesse avuto un’oncia di simpatia per i venezuelani che lottano sotto Nicolas Maduro, i siriani sotto Bashar al-Assad o gli iraniani sotto i Mullah non li farebbe morire di fame con sanzioni ed embargo ma arricchendoli col commercio. E dato che Trump stesso è un bullo e un bugiardo, come ora crede pienamente il Presidente Xi Jinping, lui e Bolton, ne sono certo, andavano d’accordo all’inizio con John che diceva a Don quanto grandi saranno tali politiche. Grandi vittorie. Ciccio. Bolton fu imbarcato assieme a Pompeo per rafforzare la squadra di Trump facendo pressione sull’Iran e sui nemici d’Israele nella Mezzaluna sciita, avrebbe inseguito la Cina aiutando Trump a far entrare la Corea democratico nel freddo nucleare. Il Presidente Vladimir Putin avrebbe rinunciato alla Crimea e alle repubbliche separatiste del Donbas. Quindi Putin avrebbe rinunciato ai suoi missili ipersonici. Invece Putin si offrì di venderli a Trump per pareggiare il gioco. Onestamente, tale notizia trapelata potrebbe essere stata l’indignazione finale di Trump, per cui l’immagine è tutto. L’imbarazzo dell’offerta di Putin di fronte agli altri membri del G-20 l’avrà esaurito fino in fondo.
Questo è ciò che Bolton e i neocon hanno fatto per la presidenza di Trump, riducendola a spettacolo da clown in cui nessuno ascolta più il presidente nordamericano perché irrilevante. Ma la politica della massima pressione non fece nulla di tutto ciò, tranne che far sembrare Trump un pazzo e rafforza la risoluzione dell’opposizione agli Stati Uniti. Il trattato INF è morto. Il trattato START 2 è in pericolo. La Mezzaluna sciita è più vicina al completamento che mai prima. Solo i fastidi dalle truppe statunitensi ad al-Tanaf e vicino Dayr al-Zur lo bloccano, per ora. Una volta che il valico di frontiera al-Buqamal tra Siria e Iraq sarà sicuro e aperto pubblicamente, la presenza nordamericana a est del fiume Eufrate sarà in discussione. Le idee in politica estera di Trump sono obsolete da almeno vent’anni. Ha vomitato lo stesso effluvio insensato sulla Cina da almeno lo stesso tempo. E non importava se i tempi della sua presidenza erano sbagliati, se il mondo sia divenuto incompatibile alle sue idee, l’avrebbe comunque eliminato. Perché una tigre non cambia le sue strisce. Il personale è la politica in DC e in ogni altra capitale del mondo. Bolton era il culmine dell’ethos neoconservatore; un accademico senza esperienza del mondo reale, cocco di papà e talento ad avvicinare le persone più influenti del mondo per deformare la politica verso i loro obiettivi trotskisti da rivoluzione permanente. Ora, per fortuna, è senza lavoro. Il prossimo sarà Haspel alla CIA e Mike Pompeo. Costoro sono una macchia per gli Stati Uniti. Ridicolizzano non solo Trump, che chiaramente non ha bisogno di alcun aiuto in tali senso, ma tutti noi statunitensi. È chiaro che Trump ha fatto questo per fini elettorali. Bolton era una responsabilità. Se dopo tre anni di errori in politica estera dalle proporzioni epiche, non ci saranno più teste, il secondo mandato di Trump sembrerà proprio come il primo, un caos disordinato accompagnato da spavalderia e scarsa coerenza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Patto tedesco-sovietico, frutto amaro degli accordi di Monaco Successivo I media occidentali presentano i teppisti a Hong Kong come eroi. Ma lo sono?