Il nuovissimo drone russo Okhotnik vola per la prima volta

Paul Antonopoulos, FRN 16 agosto 2019

L’aereo senza pilota compiva il primo volo accompagnato da un caccia Su-30SM. Nel video si vedono le manovre che Okhotnik può compiere (https://youtu.be/JcvaS1jv6Ng). Il Ministero della Difesa russo pubblicava il video in cui l’ultimo drone militare russo Okhotnik vola a fianco di un caccia Su-30SM. Il primo volo Okhotnik avveniva all’inizio del mese. Il volo durava oltre 20 minuti e raggiunse una quota di 600 metri. Successivamente, il Ministero della Difesa russo pubblicava un video di 1:15 minuti in cui l’aereo, 071, percorre la pista e decolla. L’Okhotnik vola senza chiudere il carrello di atterraggio. Quindi manovrava e atterrava.

Scheda dati
Si prevede che l’Okhotnik sarà il primo drone militare pesante delle Forze Armate russe. Il dispositivo ha un motore a turbina AL-31, utilizzato dai caccia Su-27. Il nuovo drone ha una forma ad “ala volante” ed è realizzato in materiali e rivestimenti che lo rendono impercettibile al rilevamento radar. Inoltre, il velivolo è dotato di dispositivi ottico-elettronici, radiotecnici e di altro tipo per operazioni d’intelligence. Inoltre, l’esterno non ha i soliti piloni per armamenti, poiché sono caricati nella fusoliera. Il primo volo del nuovissimo drone militare russo S-70 Okhotnik-B è di grande importanza per lo sviluppo della tecnologia militare in Russia, scrive il quotidiano cinese Huanqiu Shibao. Come osserva l’autore dell’articolo, Zhang Jie, i droni invisibili realizzati con lo schema dell'”ala volante” sono recentemente diventati una delle principali direzioni di sviluppo dell’aviazione nel mondo. “In futuro, piattaforme d’intelligence, sorveglianza, comunicazione e attacco dovranno combinare la furtività con buone caratteristiche di crociera”, aggiungeva. Jie sottolineava che grazie alla tecnologia ad “ala volante”, il drone militare russo ha un’alta efficienza con velocità subsonica costante.

Ampie capacità
La bassa resistenza dell’aria in questa modalità di volo e l’elevata qualità aerodinamica consentono al drone di percorrere lunghe distanze con la stessa apertura alare, spiega l’autore, notando che i droni invisibili progettati come “ali volanti” sono meno visibili, poiché usano spesso valvole di aspirazione dello strato d’aria, non ci sono stabilizzatori di coda verticali o sistema di riflettori radar sporgenti dalla fusoliera. L’edizione scrive che ebbe luogo solo un primo volo di prova dell’Okhotnik e che la Russia intende compiere grandi sforzi per effettuare ulteriori test e potenziamento dei droni. Il test sui droni Okhotnik sono in corso in una dei poligoni del Ministero della Difesa. Questo drone dovrebbe essere il primo drone pesante d’attacco delle Forze armate.

Schema speciale
L’Okhotnik è progettato secondo lo schema dell'”ala volante” utilizzando materiali e rivestimenti speciali che lo rendono impercettibile ai mezzi di rilevamento radar. Inoltre, è dotato di apparecchiature ottiche-elettroniche, radio-tecniche e di altro tipo, nonché di un motore turbogetto AL-31, utilizzato in particolare sui caccia Su-27. Allo stesso tempo, non ci sono piloni di armi sull’ala dell’aeromobile: pertanto i mezzi di attacco sono installati all’interno della fusoliera.

Primo volo
Ai primi di agosto ebbe luogo il primo volo del drone, durato oltre 20 minuti. Gestito da un operatore, Okhotnik sorvolava più volte la base4 aerea ad un’altitudine di circa 600 metri ed effettuava un atterraggio riuscito. Successivamente, il Ministero della Difesa pubblicava le immagini dei test.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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