Le mani nere dietro il caos a Hong Kong vanno tagliate

Quotidiano del Popolo, 12 agosto 2019

Alcuni hanno tentato di interferire negli affari interni della Cina sollevando problemi, creando caos e provocando rivolte a Hong Kong. Non è la prima volta che forze straniere interferiscono negli affari di Hong Kong. Dalle mani nere dietro il movimento illegale “Occupy Central” alla diffusione di false dichiarazioni sugli emendamenti legge di Hong Kong, non hanno mai smesso di destabilizzare e danneggiare Hong Kong. Usavano persone a Hong Kong come “pezzi di scacchi” e “carne da cannone” per i loro piani politici, e poi approfittavano di una Hong Kong instabile. Istigavano gli estremisti creando problemi, addestrandoli, armandoli e facendo discorsi falsi per istigare la gente. Tuttavia, Hong Kong non è un luogo dove si possono commettere violenze intenzionalmente. I 7,4 milioni compatrioti di Hong Kong possono evitare l’influenza straniera e 1,4 miliardi di cinesi hanno la forza di volontà collettiva per superare ogni rischio e sfida. Poiché la violenza si è scatenata, sempre più residenti di Hong Kong scelgono di difendere la giustizia, proteggere la patria e combattere l’estremismo. Inoltre, vedono l’essenza ipocrita e orrida dei politici stranieri che adottano “doppi standard” e confondono giusto e sbagliato. Tali estremisti saranno infine puniti pesantemente per i loro crimini. Man mano che la situazione generale ad Hong Kong migliora gradualmente, incontreranno un vicolo cieco.
Le mani nere dietro tale caos vanno e saranno tagliate. La Cina ha molti metodi ed è abbastanza potente da mettere a tacere ogni turbolenza che possa sorgere. Hong Kong, Perla d’Oriente, riavrà pace e prosperità non appena la foschia sarà dissipata.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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