La Cina importa petrolio dall’Iran nonostante le sanzioni USA

Paul Antonopoulos, FRN 9 agosto 2019

Il mese scorso, il ministero del Tesoro degli Stati Uniti impose sanzioni alla società cinese del commercio di petrolio Zhuhai Zhengrong Ltd. e al suo CEO Youmin Li, dopo che un artocolo di Bloomberg accusava la Cina di eludere le severe sanzioni statunitensi contro l’Iran. La Cina continuava l’importazione di greggio iraniano a luglio, due mesi dopo la fine delle esenzioni delle sanzioni degli Stati Uniti, secondo la ricerca di tre compagnie di petroliere. Secondo i dati, le petroliere scaricarono a luglio tra 4,4 e 11 milioni di barili di petrolio in Cina, e si ritiene che parte del petrolio finisse nelle riserve strategiche di petrolio cinesi. L’insistenza cinese nelle importazioni dall’Iran da il “mal di testa” al governo Trump, che recentemente stimava che il 50-70 percento delle esportazioni di petrolio dall’Iran va in Cina, col 30 percento in Siria.
La scorsa settimana, il vicepresidente iraniano Eshaq Jahangiri esortava Cina e altri Paesi a comprare ancora più petrolio iraniano, affermando che le minacce delle sanzioni statunitensi non facevano crollare l’economia iraniana. Il 23 luglio Pechino condannava con veemenza le “sanzioni illegali [statunitensi] contro società e privati” dopo che Washington impose restrizioni a un importatore di petrolio cinese, definendo le sanzioni “irrazionali” e sottolineando che si trattava di “una violazione del diritto internazionale”. La Cina è l’unico grande importatore tradizionale di greggio iraniano a non essere sottoposto alle sanzioni statunitensi. La maggior parte degli altri importatori, tra cui India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Grecia e Turchia, sospesero le importazioni per paura delle sanzioni statunitensi.
Il mese scorso, i funzionari statunitensi informarono la stampa che il dipartimento di Stato pensava a un’eccezione per la Cina nella strategia delle sanzioni contro l’Iran perché non c’era molto che Washington potesse fare per rispondere a Pechino. Il Presidente Hassan Rouhani ribadiva l’opinione secondo cui se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vuole avviare negoziati con Teheran, le sanzioni contro il Paese vanno revocate.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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