Venezuela e Cina ampliano le raffinerie di petrolio sfidando le sanzioni USA

Paul Antonopoulos, FRN 9 agosto 2019

Venezuela e Cina, tra l’aumento delle sanzioni statunitensi, ampliano le raffinerie di petrolio aumentando la produzione di greggio sul suolo venezuelano. L’evento fu diffuso su twitter dal Presidente Nicolás Maduro. È una joint venture tra PDVSA e la CNPC, la Sinovensa. situata nella cintura di Orenoco nel sud del Venezuela. La Sinovensa produce Merey greggio per l’esportazione. Con Maduro ci erano diplomatici dell’ambasciata cinese e rappresentanti della CNPC.
“Notizie straordinarie! È iniziata la prima fase dell’espansione dell’impianto di miscelazione “Jose” nello Stato di Anzoátegui, che aggiungerà 165mila barili di petrolio al giorno alla produzione nazionale. Un investimento misto coi nostri fratelli cinesi da oltre 1860 milioni di dollari”, dichiarava Maduro. A sua volta, il Ministro del Petrolio venezuelano Manuel Quevedo dichiarava che la joint venture aumenterà la produzione di petrolio raffinato da 125500 a 220000 barili, producendo non più 105 mila barili al giorno, ma 165000 barili di petrolio pesante al giorno. Secondo il ministro, nella prima fase, gli investimenti erano di 800 milioni, ma è prevista un’espansione da altro 1 miliardo.

Blocco delle risorse
La Casa Bianca riferiva che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva firmato un decreto per bloccare le attività delle autorità venezuelane nella giurisdizione degli Stati Uniti, tra cui la banca centrale del Paese e la compagnia petrolifera statale PDVSA. Inoltre, il decreto consente l’imposizione di sanzioni ai cittadini stranieri che forniscono supporto, beni o servizi a chiunque sia soggetto a sanzioni, comprese le autorità venezuelane. Il 28 gennaio, gli Stati Uniti annunciavano sanzioni contro la società petrolifera venezuelana PDVSA, bloccando 7 miliardi di dollari di petrolio e vietando le transazioni. Secondo la Casa Bianca, altri 11 miliardi di dollari andranno persi nelle esportazioni di petrolio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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