Intervista al Generale siriano Hasan Hasan

Eva Bartlett ha un’intervista esclusiva col capo dell’amministrazione politica dell’Esercito arabo siriano, Generale Hasan Hasan
Eva Bartlett, Mint Press, 5 agosto 2019

Per anni, i titoli internazionali sulla Siria affermavamo che governo ed ‘esercito siriani e i loro alleati erano colpevoli di varie atrocità. Eppure col passare del tempo, molte accuse al governo ed alleati si dimostrarono false, inscenate (come nel caso di accuse di attacchi chimici nel Ghuta orientale), o effettivamente commesse dalla miriade di gruppi terroristici che operavano nel Paese. Da parte sua, la leadership siriana ha sostenuto fin dall’inizio che le manifestazioni nel Paese non erano pacifiche, dal 2011 in poi. I media di occidente e Golfo diffamavano la leadership della Siria, presentando storie su storie di violenze del governo mentre ignoravano o ripulivano la violenza dei gruppi armati che dilagavano in Siria. Già nel 2011, i gruppi armati gettavano civili dai tetti e commettevano decapitazioni, rapimenti e massacri. Nel solo 2011 si videro molteplici massacri di civili e poliziotti commessi da ciò che i media chiamavano “manifestanti disarmati” e in seguito “Esercito siriano libero”. Fu lo stesso anno in cui molti media pretendevano che c’era una “rivoluzione pacifica”. Da quel momento, tali gruppi armati, così come le molte iterazioni che generarono, uccisero per fame, torturarono, imprigionarono, assassinarono, mutilarono e persino espiantarono civili siriani, oltre a uccidere soldati e giornalisti siriani e alleati e distruggere l’infrastruttura del paese. Per dare voce all’altra parte ignorata, i siriani che difendevano il loro Paese dal 2011, Eva Bartlett intervistava il capo dell’amministrazione politica dell’Esercito arabo siriano, il Generale Hasan Hasan. Gli scaffali e la grande scrivania di legno del Generale Hasan erano ricoperti da pile di libri, foto di famiglia e vari omaggi al Paese che serve, il generale ha un dottorato di ricerca di studi geopolitici. Quella che segue è una trascrizione dell’intervista di Bartlett ad Hasan per il 74° anniversario della fondazione dell’Esercito Arabo Siriano.

Eva Bartlett (EB) | Vorrei iniziare chiedendole l’opinione su quanto siano stati onesti i resoconti dei media occidentali e del Golfo sulla Siria, in particolare sulla scelta del lessico, ad esempio sull’esercito siriano, il governo siriano, ciò che chiamavano ribelli, e gli eventi in Siria in generale.
Generale Hassan (GH) | I media furono una delle armi di distruzione di massa utilizzate in questa guerra contro la Siria. I media distorti, oltre alle fatwa taqfire [salafite], in particolare le fatwa, furono le armi che contribuirono maggiormente alla distruzione in Siria di esseri umani, vegetazione, civiltà, … tutto. Il Presidente Bashar al-Assad osservava più volte la necessità di contrastare tale retorica. Posso spiegare per due o più ore i termini utilizzati. Tuttavia, mi limiterò ad alcuni esempi. L’esercito libero [siriano] è tra i lessici usati. Di quale “esercito” e di quale “libertà” parlavano? Ogni esercito è noto per la disciplina, gerarchia, strategie in difesa e in attacco e la causa per cui combatte. Il cosiddetto esercito siriano libero non aveva nulla di ciò, tranne la capacità di uccidere. I media spacciarono il termine Brigate di Assad o Forze di Assad. Il nostro esercito è l’Esercito Arabo Siriano, che include in ciascuna sua formazione soldati di tutti i governatorati siriani, senza alcuna eccezione. Le faccio un esempio. Tre mesi fa, i terroristi sostenuti dalla Turchia presero di mira una posizione dell’esercito siriano a nord di Lataqia. Di conseguenza, dodici soldati furono martirizzati. Ogni soldato proveniva da un governatorato diverso. Questo è l’Esercito Arabo Siriano. Usarono il termine “defezione”. Non vi fu alcuna defezione nell’Esercito arabo siriano; le defezioni non si ebbero nell’Esercito arabo siriano ma vi furono casi di soldati che scapparono. Il termine “defezione” viene utilizzato quando una brigata o squadra abbandona un determinato esercito. Finora, l’Esercito arabo siriano non ha assistito a ciò che si potrebbe definire defezione neanche nelle unità più piccole. Per diffondere l’idea di defezione ricorsero a menzogne rozze. Nel 2012 dissero che il Generale Muhamad al-Rif’i, comandante della Quinta Squadra, aveva disertato. Tale fu spacciata dai media. Tuttavia, la televisione siriana intervistò il generale in pensione dal 2001, 11 anni prima. Le bande fermarono veicoli civili o militari sulle autostrade, rapendo soldati che li avrebbero filmati e obbligati sotto tiro a dichiarare di aver disertato [dall’esercito]. Darò un esempio disponibile su internet delle bugie sul termine Esercito siriano libero. Chiunque può controllare il termine esercito siriano libero tramite Google. Scriviamo Abu Saqr al-Asadi, proprio qui ho digitato Abu Saqr al-Suri [il siriano]. Ora troviamo il risultato: ” faccia a faccia col combattente Abu Saqr al-Asadi che mangiò il cuore di un soldato”. (Abu Saqr è anche traslato come Abu Saqr, secondo l’ articolo della BBC a cui si riferiva il Generale Hasan). Fu nel 2013, quando venne filmato mentre tagliava il petto del soldato e gli mangiava il cuore. È qui su Google dal sito arabo della BBC. Questo non è un media siriano. È uno occidentale. Non è piacevole vederlo mentre mastica il cuore del soldato. Abu Saqr al-Asadi era un combattente nelle Brigate al-Faruq, un’organizzazione armata formata dall’Esercito siriano libero. Alla sua morte era membro del Fronte al-Nusra. Quindi, fi un membro dell’esercito siriano libero, prima delle brigate Faruq e poi si unì al fronte al-Nusra. Potrei parlare per ore del problema del lessico. Ad esempio, dissero di ciò che viene chiamata opposizione armata. Come si può armare l’opposizione?! L’opposizione è un termine politico. L’opposizione è un partito politico che non ha vinto le elezioni. Tale partito svolge il ruolo di opposizione in parlamento. Tali gruppi armati vogliono governare il Paese, il popolo e tutto il resto con le forze armate. È normale? Non ci fu mai una “opposizione armata”, tranne quando parlavano di tali bande terroristiche.

EB | Quindi nell’articolo che ha appena mostrato, la versione inglese, la BBC non indicò oò massacro. Umanizzarono Abu Saqr e gli chiesero cosa lo spingesse a compiere un atto così disperato?
GH | Questa è la guerra mediatica. O dicono che è violento o dicono che è un angelo; non ha dimostrato come strappò l’organo e ne mangiò un pezzo? Quando la BBC descrisse un uomo che mangiò il cuore di un soldato morto come uomo pacifico, come potrebbe descrivere gli animali?

EB | Sugli eventi in Siria nel 2011, i media occidentali e del Golfo parlarono di rivolta pacifica disarmata per molti mesi, anche un anno. Ha un esempio degli attacchi di ciò che l’occidente chiamava manifestanti disarmati contro l’esercito, la polizia o le forze di sicurezza siriani nel 2011?
GH | Nel 2011 dissero che la ragione della prima scintilla fu che l’esercito, o un altro ente della sicurezza, strappò le unghie di alcuni bambini a Dara. Negli ultimi otto anni è diventato chiaro che tutti i gruppi armati sono dotati di videocamere e dispositivi streaming live. Qualcuno di essi può fornire un video di un bambino le cui unghie furono strappate? Dove sono? Perché i media che fabbricarono simili bugie non poterono filmarli? Torniamo alla rivolta pacifica. Il 10 aprile 2011, meno di un mese dopo l’inizio della cosiddetta rivolta, un convoglio dell’esercito che portava i soldati a casa fu intercettato sull’autostrada Tartus-Banias. Nove persone furono martirizzate: due ufficiali, cinque sottufficiali e due civili. Spararono anche contro le ambulanze che cercavano di raggiungere i feriti. Altri esempi sono il massacro di Nawa, a Dara, il massacro di Jisr al-Shuqiur e il massacro del fiume Asi, dove trasmisero in streaming il lancio dei cadaveri nel fiume. Tali massacri furono perpetrati prima della fine di giugno 2011. Questa è la primavera pacifica [araba] di cui parlavano i media occidentali e del Golfo. Tali esempi bastano o dovrei citarne altri? Per me è importante che i lettori occidentali sappiano quante menzogne ed inganni ci furono, soprattutto dai media. Le faccio un altro esempio minore. Di solito, BBC, al-Jazeera e France 24, ecc. trasmettevano su un’esplosione in una certa area. Tuttavia, non ci fu alcuna esplosione. Ma dai 15 ai 30 minuti dopo un’esplosione avveniva nella stessa area. Era come un codice per i gruppi armati per eseguire l’attentato. Le fornirò un esempio più completo. Quando l’area di Maraba [vicino ad al-Tal, sobborgo di Damasco] fu presa di mira dal nemico israeliano, le telecamere si concentrarono sull’area interessata anche prima che i missili colpissero.

EB | Quindi erano pronti?
GH | Le telecamere erano puntate sull’area in cui i missili dovevano colpire. Nel momento in cui i missili colpirono l’area, i membri dei gruppi armati iniziarono a gridare “Allahu Akbar … Allahu Akbar”. Questo fu documentato dalle loro telecamere; sicuramente non siriane. Allo stesso tempo, gruppi armati nel Ghuta orientale attaccarono Damasco su sette fronti. Come una persona normale, non una militare, potrebbe dire che ebbero un ruolo in tre. Primo, quello che aggrediva, e questa era l’entità sionista [Israele]. In secondo luogo, i media assegnati a trasmettere l’aggressione prima che avvenisse. E terzo, i gruppi armati che attaccarono Damasco. Pertanto, cameraman e i terroristi furono reclutati dal nemico israeliano. Non posso chiamarli se non reclute di Israele e Stati Uniti. Secondo le confessioni di funzionari israeliani e nordamericani, tra cui l’ex-segretario di Stato Hillary Clinton, lo SIIL fu creato dagli USA. In seguito, lo SIIL fu classificata come organizzazione terroristica. Quindi, i terroristi creati dagli Stati Uniti erano i ribelli della pacifica primavera [araba] che in seguito fu spacciata nella regione dai media stranieri.

EB | Secondo i media israeliani, Israele combatte terrorismo ed estremisti musulmani. Tuttavia, ci sono notizie da Israele che cura i terroristi negli ospedali israeliani. Può per favore delineare il ruolo d’Israele nella guerra in Siria?
GH | Tutto ciò che accadeva in Siria e nella regione, l’esplosione nella regione, sotto ciò che chiamavano falsamente Primavera araba, serve agli interessi d’Israele. Queste non sono le mie conclusioni; piuttosto, sono i media israeliani a parlarne. Il primo ministro israeliano apparve in televisione quando visitò i terroristi feriti, feriti mentre combattevamo l’esercito siriano, mentre venivano curati negli ospedali israeliani. Questo è il primo. L’altro problema è che ogni volta che l’Esercito arabo siriano avanza, Israele conduce un’aggressione [attacco aereo]. Quando Israele non può raggiungere il suo obiettivo, cerca l’aiuto degli Stati Uniti, proprio come fece quando l’Aeronautica degli Stati Uniti prese di mira la montagna Tharda a Dayr al-Zur, mentre l’esercito siriano avanzava per liberare Dayr al-Zur dai terroristi. Spero che sottolinei la seguente dichiarazione: chi sponsorizza il terrorismo non lo combatte. Israele è un’entità basata sia assassinio e falsità. Quando la Palestina era già abitata, sostenevano che era una terra senza popolo e volevano darla a persone senza terra. Pertanto, il ministro degli Esteri del Regno Unito, Arthur Balfour, diede ciò che il Regno Unito non possedeva a chi non lo meritava. Nel 2019, Trump fece lo stesso e donò il Golan a Israele come se l’avesse ereditato da suo padre. Chi ha dato a Trump il diritto di dare proprietà altrui ad altri? Il problema qui è che il diritto internazionale ha bisogno del potere per proteggersi. Sfortunatamente, gli Stati Uniti sono ancora la superpotenza del mondo e il despota finanziario ed economico del mondo. I funzionari statunitensi sono indifferenti a menzogna, umanità, legge o diritti umani. Tutto ciò non significa nulla per essi. Vorrei ricordare ai lettori stranieri che l’Iraq fu distrutto col pretesto di avere armi di distruzione di massa. Il mondo ricorda ancora Colin Powell quando presentò quella che definiva immagine satellitare come prova che l’Iraq possedeva armi di distruzione di massa. Quando Powell lasciò la carica, ammise ai media statunitensi che quel momento fu il più oscuro della sua vita. La domanda è: quando l’ammise? Di conseguenza quante vittime innocenti furono uccise? Come mai uno Stato sovrano fu occupato senza legittimità internazionale? I funzionari nordamericani non se ne curano. Ovunque gli Stati Uniti interferivano, il risultato fu un numero maggiore di omicidi, distruzioni e sofferenze e le amministrazioni statunitensi sono in competizione nel servire Israele.

EB | La Siria fu accusata di usare armi chimiche contro i civili. L’esercito siriano usò armi chimiche contro i civili?
GH | Una missione ufficiale arrivò in Siria e chiese che il governo siriano svolgesse un’indagine ufficiale. Ritardarono per anni la missione. E chi venne presentò una relazione falsa. La Siria firmò l’accordo e l’Organizzazione per il divieto delle armi chimiche (OPCW) visitò la Siria controllando tutti i luoghi e le scorte esistenti [di armi chimiche] furono distrutte su una nave statunitense. Di conseguenza, l’OPCW annunciò che la Siria era priva di armi chimiche Il governo siriano fu accusato di aver usato armi chimiche molte volte, nel Ghuta orientale e in altre aree. Con tale pretesto, [Stati Uniti ed alleati] aggredirono la Siria. La Siria affermò molte volte con dichiarazioni di funzionari siriani, prima e dopo la firma dell’accordo, che non intendeva in alcun modo usare armi chimiche e che non usò. né utilizzerà armi chimiche. Dopo la dichiarazione di questa organizzazione [OPCW] che la Siria era libera da armi chimiche, come poteva usare ciò che non aveva? Nonostante le prove che sostanze ed armi chimiche fossero entrate nelle aree controllate da gruppi terroristici in Siria dai confini turchi, le indagini non furono riprese. C’è una serie di video che mostrano come i gruppi armati usassero le armi chimiche. Ogni volta che la Siria veniva accusata di usarle, l’esercito siriano stava per finire un’operazione militare. È logico che usassero le armi chimiche, per impedire la dichiarazione della vittoria? Sull’affermazione di utilizzare sostanze chimiche a Ghuta, le aree erano interconnesse. Chi usa armi chimiche non può proteggersi. Quando quei terroristi le usarono, civili e militari ne furono colpiti, come nel caso di Qan al-Asal e altrove. Ciò fu dimostrato al Consiglio di sicurezza [ONU] da Bashar al-Jafari. La Siria non possiede armi chimiche. La Siria non ha mai usato armi chimiche. La Siria non può usare un’arma chimica per la semplice ragione, o due ragioni in effetti: eticamente, la Siria non crede nell’uso di sostanze chimiche [armi]. Questo è la prima. La seconda, la Siria non possiede armi chimiche.

EB | Il campo di Ruqban si trova vicino alla base nordamericana di al-Tanf. Una domanda riguarda le relazioni degli Stati Uniti con lo SIIL in quella zona e se gli USA l’abbiano o meno combattuto nell’area. Inoltre, secondo i media occidentali, i rifugiati evacuati da Ruqban nei centri di Homs, per esempio, vengono deportati e gettati in prigione. Ad esempio, il Canadian Globe & Mail, citando un’organizzazione del Qatar, affermava che dal 2017 al 2019 circa 2000 siriani tornati nelle aree controllate dal governo (in generale e non da Ruqban in particolare) furono arrestati e 784 sono ancora in prigione. Come risponde alle accuse secondo cui chi torna a casa viene arrestato o costretto a prestare servizio nell’esercito siriano?
GH | In relazione a SIIL e Stati Uniti, posso dire che una madre non mangia il proprio figlio. Lo SIIL è un prodotto statunitense, secondo le confessioni nordamericane. Tuttavia, gli USA a volte diventa un gatto e mangia alcuni suoi cuccioli quando diventano un peso. Gli USA usano lo SIIL, combatte assieme e non contro lo SIIL. Ogni volta che il ruolo di alcuni combattenti dello SIIL termina, gli Stati Uniti li abbandonano o se ne liberano. Agli Stati Uniti non importa se vengono uccisi o meno. Tuttavia, quando gli Stati Uniti ne hanno bisogno, inviano elicotteri per evacuarli, proprio come successe quando Dayir al-Zur fu liberata. Gli elicotteri nordamericani atterrarono evacuando i capi dello SIIL insieme alle loro famiglie portandoli altrove. Il campo di Ruqban è sorvegliato dagli statunitensi dalla base Tanaf. La sorveglianza statunitense può distinguere una gallina da un gallo in una strada in qualsiasi parte del mondo. In che modo i membri dello SIIL possono attraversare il confine di Tanaf senza essere osservati dai militari statunitensi? Come possono gli Stati Uniti convincere il mondo che combattono lo SIIL quando i suoi membri si muovono liberamente osservati dagli Stati Uniti? Quattro mesi fa, lavoravo con il capo del Centro di riconciliazione russo, Generale Victor Kopcheshen. Mi disse che il governo russo aveva ricevuto una risposta ufficiale dai nordamericani che non avrebbero permesso a nessun siriano o russo di avvicinarsi per 55 chilometri attorno al campo di Ruqban per evacuare le persone dal campo. Meno di quattro mesi fa iniziammo ad evacuare alcune centinaia di persone da Rukban. Ora, il numero di persone tornate dal campo di Ruqban ha superato i 15000 ( al 31 luglio, sono 17458 secondo il Ministero della Difesa russo). Qualcuno può fornirmi il nome di una sola persona che ha lasciato Rukban e fu arrestato? Tali affermazioni sono bugie flagranti.
Nota dell’autore | Ho chiesto ai funzionari delle Nazioni Unite dell’accusa che il governo siriano avrebbe imprigionato ex-residenti di Rukban, ho dettagliato la loro risposta in un articolo separato per MintPress: “David Swanson, dell’ufficio regionale responsabile per l’informazione pubblica della crisi siriana, ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ad Amman, Giordania, mi ha riferito sulle condizioni scadenti e i siriani trattenuti o maltrattati nei centri che: ‘Chi lascia Ruqban viene portato in rifugi collettivi temporanei a Homs per un soggiorno di 24 ore. Mentre sono lì, ricevono l’assistenza di base, tra cui rifugi, coperte, materassi, lampade solari, materassini, fogli di plastica, pacchi alimentari e forniture nutrizionali prima di procedere nelle aree di scelta, principalmente Homs meridionale e orientale, con piccoli numeri che vanno a Damasco o Dayr al-Zur. Alle Nazioni Unite fu concesso l’accesso ai rifugi in tre occasioni trovandovi una situazione adeguata. Le Nazioni Unite continuano a sostenere e chiedere assistenza umanitaria sicura, sostenuta e senza ostacoli e accesso a Ruqban e a tutti i bisognosi in Siria. Le Nazioni Unite cercano anche il sostegno di tutte le parti interessate nel garantire il carattere umanitario e volontario delle partenze da Ruqban”. Hedinn Halldorsson, portavoce e funzionario dell’informazione pubblica dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) a Damasco, mi disse: “Abbiamo esaminato questo aspetto quando iniziarono le voci a fine aprile, e abbiamo concluso che erano infondate e le abbiamo comunicate alla stampa a Ginevra e New York. Anche le condizioni nei rifugi di Homs sono adeguate e conformi alle norme; le Nazioni Unite hanno accesso e finora hanno effettuato tre visite di monitoraggio”.

GH | Vorrei sottolineare un punto riguardante il servizio militare nell’esercito. Furono emessi numerosi decreti presidenziali. Qualsiasi cittadino siriano [residente] all’estero che desideri regolare il proprio status e tornare in Siria può beneficiare di quei decreti, che invalidano qualsiasi altro verdetto emesso contro quel cittadino siriano. Questi decreti non annullano né i diritti dei cittadini siriani né i loro doveri. I cittadini siriani che ritornano in Siria sono ancora cittadini e quindi ne hanno ancora i doveri. I decreti concedevano un periodo di grazia di sei mesi per regolare lo status legale. Ad esempio, una persona che ha perso il documento di identità ufficiale, il registro dei servizi dell’esercito o altro, può regolare il proprio status legale durante quel periodo. È una normale procedura ufficiale chiamare in servizio i soggetti al servizio militare obbligatorio o di riserva. Questa procedura è applicata a tutti i cittadini siriani in tutte le province, non solo a chi ritorna. Non posso dire solo rispetto i diritti e ignoro i doveri. Tutti sono uguali davanti alla legge. Devono obbedire a ciò che afferma la legge siriana e la maggior parte di loro è leale e compie i propri doveri con entusiasmo. Ma chi ha ottenuto il proprio status non ha il diritto di commettere un crimine. Se avessi un figlio residente all’estero ed è tornato e ristabilito il suo status, ha il diritto di commettere un reato contro i vicini o di uccidere qualcuno o commettere un crimine? La legge è la legge e va rispettata.

EB | I media occidentali affermano che la presenza di Iran e Russia in Siria è un tentativo di occupare la Siria e controllarla. Quali sono i ruoli di Iran e Russia in Siria?
GH | Prima di rispondere alla sua domanda, decidiamo quale logica seguiamo. Seguiamo la logica del diritto internazionale o la legge della giungla? Chi ha il diritto di parlare in nome del popolo siriano? È solo lo Stato siriano che ha il diritto di parlare in nome del popolo siriano. Nessun altro. Certamente, chi parla in nome del popolo siriano non lo conosce. È davvero strano che i governi di chi uccide il popolo siriano si comportino come se ne fossero i sostenitori. Secondo il diritto internazionale, è diritto di qualsiasi Stato difendersi quando si trova ad affrontare pericoli alla propria esistenza. Tale Paese ha il diritto di difendere esistenza e sovranità usando tutti i mezzi possibili. A tal proposito, questo Paese ha il diritto di affidarsi anche a rapporti con amici e alleati, indipendentemente che siano russi, iraniani o altri. Né gli Stati Uniti, né Israele né gli Stati del Golfo hanno nulla a che farci. È questione di sovranità siriana. L’altra cosa ha a che fare con la presenza militare di un qualsiasi Paese sul territorio di un altro Stato. Tale presenza può essere legale nei seguenti due casi: su invito dello Stato interessato o mediante una risoluzione del Consiglio di sicurezza [ONU]. Altrimenti, tale presenza è un’occupazione. Pertanto, non vi è motivo per cui lo Stato siriano si vergogni della presenza dell’Iran o della Russia in Siria. Lo Stato siriano dichiara le sue posizioni in modo chiaro ed esplicito: la presenza di Iran, Russia ed Hezbollah si basa su invito ufficiale del governo siriano. Pertanto, la loro presenza è legale secondo il diritto internazionale. Qualcuno in occidente, o nei media che dichiarano di essere neutrali, può convincere qualsiasi cittadino siriano che la presenza nordamericana o turca è legale? Lo Stato siriano afferma che sono forze di occupazione. Non esiste una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU che gli consenta di essere presenti in Siria. Allora, qual è il senso della loro presenza? Usano la legge della forza, piuttosto che la forza della legge. Pertanto, si affidano alla legge della giungla e non alla forza del diritto internazionale. Tali occupanti sostengono il terrorismo, l’hanno creato e ancora lo finanziano secondo la confessione dell’ex-primo ministro del Qatar, secondo cui il suo Paese aveva speso 37 miliardi di dollari per armare e finanziare gruppi armati in Siria. Il primo ministro del Qatar confessò che il suo Paese e i gruppi armati avevano accettato di distruggere la Siria. Tuttavia, contestò quando le cose sfuggirono. Pagarono i gruppi armati per cacciare la preda. Tuttavia, se la presero tra essi quando gli sfuggì.

EB | La Siria ha accolto i rifugiati palestinesi e sostenuto la resistenza palestinese. Potrebbe spiegare il ruolo dei palestinesi negli eventi in Siria degli ultimi anni, sia combattendo il terrorismo che nel sostenerlo.
GH | Lo Stato siriano non tratta con le persone e non prende posizione sulla base delle reazioni. Lo Stato siriano ha le sue costanti e i suoi principi e continua ad aderirvi anche nel nono anno di guerra. La Siria crede ancora che la causa della Palestina sia la causa centrale del mondo arabo. Quindi, quando certi gruppi palestinesi scelgono di affiliarsi ai Fratelli musulmani piuttosto che essere fedeli alla causa palestinese e alla Siria, la Siria persino s’impegna ancor più nei propri principi. Soprattutto oggi, il mondo sa bene che la Fratellanza Musulmana è la base del male da quando sposò il terrorismo. La causa palestinese rimane la causa centrale. La Siria s’interesserà sempre alla causa palestinese, nonostante certi palestinesi desiderassero far parte della guerra allo Stato siriano. Anche se le armi che avrebbero dovuto essere usate per combattere Israele furono usate nella guerra contro i cittadini siriani. Lo Stato siriano si riprende e la storia ricorderà quei palestinesi come traditori. La storia mostrerà che la Siria è stata e sarà fedele alla causa palestinese. Il campo Yarmuq è tornato alla sovranità siriana. Il campo è ora libero da chi portava armi usandole contro i cittadini siriani, qualunque nome usassero, SIIL, Nusra o altro, e indipendentemente dalla loro nazionalità, palestinese o altra. Ora sono andati tutti via, grazie ai sacrifici del popolo siriano, all’eroismo dell’esercito arabo siriano e alla saggezza del nostro leader, il Presidente Bashar al-Assad.

EB | Alcuni palestinesi sono rimasti fedeli alla Siria, anche nella lotta al terrorismo, come la Brigata Quds …
GH | Sì, naturalmente. Certamente. Ci sono persone leali anche dalla Palestina occupata. Non tutti sono ingrate con chi li aiuta. Non tutti mordono la mano tesa per aiutarli. Solo i traditori mordono quella mano.

EB | Quando Aleppo orientale e Ghuta orientale furono liberati, i media occidentali e internazionali affermarono che l’esercito siriano massacrava e violentava i civili e che i militari siriani e russi bombardavano gli ospedali. Ora dicono che 29 ospedali di Idlib sono stati presi di mira. Cosa dice di tali accuse?
GH | Abbiamo liberato Ghuta orientale. Abbiamo anche liberato Aleppo orientale. In entrambe le località, alcuni ospedali da campo furono mostrati in televisione con pile di medicine. Ciò implica che tali ospedali non furono bombardati. Questo molto brevemente. L’altro punto è che quando un edificio viene scelto come centro di comando dei gruppi armati col pretesto di essere un ospedale, significa che dovremmo lasciare che quelli insediati nel Ghuta orientale bombardassero Damasco quotidianamente? Il mondo non guardava quegli angeli della misericordia quando entrarono nella città industriale di Adra, bruciando vive persone nei forni e scagliando i civili dal quarto e quinto piano? Parliamo di guerra qui, di eserciti di terroristi equipaggiati con armi leggere, medie e pesanti e di imperi mediatici di tutto il mondo, oltre a potenze regionali e mondiali che li sostenevano. È dovere dello Stato siriano, prima di essere diritto proprio, fornire al popolo siriano protezione contro il terrorismo. Il problema coi media nazionali siriani è che non raggiungono l’occidente. I punti di attraversamento erano i corridoi per fare uscire i civili prima che qualsiasi operazione militare avesse inizio in un’area popolata. Tali corridoi erano dotati di ambulanze, servizi medici e ogni altra esigenza. Chi prese di mira infermiere, medici e civili in fuga quando i cittadini furono evacuati dal Ghuta orientale? Qualcuno ha visto la foto del soldato siriano che trasportava una vecchia sulla schiena e un bambino in braccio? Quel soldato sapeva di poter cadere martire con tale carico pesante. Altri soldati caddero martiri mentre aiutavano i civili a fuggire. Quel numero, 29 ospedali, è una bugia in sé. È più del numero di ospedali [nazionali] disponibili in tutta la Siria. Stanziano un ospedale per ogni venti o trenta persone? E’ illogico. C’è anche qualcosa di strano in tutti gli ospedali da campo che abbiamo scoperto. Medicine saudite, israeliane e statunitensi vi venivano trovati. Come arrivavano ai terroristi? Da sotto terra? E quelli che bombardavano Damasco e Aleppo sono improvvisamente raffigurati come angeli delle misericordia, sostenitori della pace e della libertà che invocano la democrazia? Va notato agli occidentali che fu dimostrato che solo un numero limitato di combattenti dei gruppi armati proveniva da Europa occidentale e Nord America, mentre decine di migliaia o centinaia di migliaia provenivano da altri Paesi. Il presidente turco dichiarò che tali terroristi erano liberi di lasciare il territorio siriano ogni volta che si arrabbiava con Europa o Stati Uniti. Successivamente, UE e Stati Uniti furono inorriditi dalla possibilità che quei terroristi tornassero. UE e Stati Uniti non vogliono che nessuno di essi torni. Perché non vogliono che tornino? Non sono loro cittadini? Dicono che tali terroristi diffonderanno il terrorismo, quindi diffondono il terrorismo lì mentre piantano rose e fiori qui? Va bene ai terroristi diffondere qui il terrore mentre gli è proibito tornare nei loro Paesi? In breve, sono bugie spacciate dall’occidente. Chiedo ai cittadini dei Paesi occidentali, poiché sono assolutamente sicuro che abbiano un’umana pura, di non credere ai media occidentali. Voglio che siano certi che i loro governi abbiano partecipato all’uccisione del popolo siriano e dei bambini siriani. I loro governi hanno partecipato all’uccisione di donne e anziani siriani e convincendoli che promuovevano qualcos’altro [libertà].

EB | Di recente, i giornalisti di CBS e Sky News erano ad Idlib. Credo che uno dei due gruppi, Sky News, abbia affermato di essere stato preso di mira dall’esercito siriano. Potrebbero riferire indipendentemente da al-Qaida o qualsiasi altro gruppo terroristico di Idlib? Sostengono di non essere inseriti in al-Qaida. È fattibile? È realistico?
GH | È una domanda divertente. Sei un giornalista. Sicuramente, questa non è la prima volta che visiti la Siria. Hai incontrato ostacoli mentre entravi in Siria? Certi paesi occidentali o europei accettano l’ingresso illegale di giornalisti stranieri? Le squadre di Sky News, BBC e al-Jazeera conducono trasmissioni in diretta mentre sono inserite nei gruppi armati terroristici. Vorrei che il potere mentale dei soldati siriani potesse diventare super avanzato in modo che potessero ordinare ai proiettili di evitare corrispondenti stranieri che affiancano i terroristi. L’esercito risponde agli attacchi lanciati dai terroristi: soldati e ufficiali dell’esercito siriano non possono dare ordini a un proiettile che esplode di evitare questo o quello. La domanda più importante è questa: cosa ci fanno lì? Come sono entrati? Chi controlla Idlib? Non è il Fronte al-Nusra? Come ha permesso ai giornalisti di essere lì? Sono sotto la protezione del Fronte al-Nusra, un’organizzazione terroristica designata tale a livello internazionale. I loro paesi dovrebbero ritenerli responsabili della comunicazione coi gruppi terroristici prima di chiedere perché l’esercito li prende di mira.

EB | Come può essere liberata Idlib quando le forze turche occupano la Siria settentrionale e ci sono civili a Idlib, oltre ai 70000 di al-Qaeda ed altri terroristi?
GH | C’erano civili e gruppi armati a Homs. A Ghuta c’erano civili e gruppi armati. C’erano civili e gruppi armati a Dara. Tutte queste regioni furono liberate. La maggior parte dei cittadini è rimasta mentre i terroristi venivano spazzati via. Idlib non fa eccezione. Anche le parti ad oriente dell’Eufrate non fanno eccezione. Ogni centimetro quadrato di terra siriana è parte integrante della Siria. È dovere e diritto dello Stato siriano sradicare il terrorismo. A meno che su invito del governo siriano, qualsiasi presenza militare straniera sul territorio siriano è una forza di occupazione. Lo Stato siriano ha il diritto di affrontare tale occupazione con ogni mezzo possibile. Lo Stato siriano ha spalancato le porte alla riconciliazione. Lo Stato siriano si fida della saggezza degli amici russi e iraniani e si affida alle relazioni con la Turchia. Sicuramente ogni cittadino siriano, civile o militare, desidera che non venga versata nemmeno una goccia di sangue. Ciò non significa in alcun modo cedere all’occupazione. Idlib sarà liberata con riconciliazioni o accordo politico. Altrimenti, lo Stato siriano troverà i mezzi per liberare Idlib come ha liberato tutte le altre regioni. Sono assolutamente certo, non come ufficiale ma piuttosto come cittadino e so cosa pensano i cittadini siriani; credono che Idlib sarà liberata, così come ogni centimetro del territorio siriano. La presenza di forze d’occupazione statunitensi, turche o di altra natura non significa che sia un destino che non può essere affrontato. Finché noi [Stato siriano] non risparmiamo alcuno sforzo o mezzo, militare, politico, economico o diplomatico, per vincere questa guerra al terrorismo, per volontà di Dio, e spero che non sia con un’azione militare. Ma se le cose raggiungono un vicolo cieco, Idlib non rimarrà sotto occupazione.

EB | Può parlare dell’importanza di liberare Idlib, non solo per l’integrità territoriale della Siria, ma anche per i villaggi dell’Hama settentrionale colpiti dai terroristi da Idlib? I media non parlano di Mahardah, Suqaylbiyah e di altri luoghi attaccati dai terroristi.
GH | Quando Mahardah e Suqaylbiyah vengono presi di mira, in quanto cittadino siriano non vedo queste due città meno importanti di Damasco. Allo stesso modo, quando i quartieri di Homs furono presi di mira. Tutte le aree abitate da cittadini siriani sotto il controllo dello Stato siriano furono obiettivi dei gruppi terroristici armati e sostenuti dall’occidente, che afferma che difende diritti umani e bada agli interessi del popolo siriano. Per i cittadini siriani, la liberazione di ogni centimetro, o meglio ogni granello di sabbia, è importante quanto la liberazione di Idlib. Naturalmente, l’esistenza di gruppi armati ad Idlib porta a circostanze anomale che causano difficoltà nella vita quotidiana dei cittadini. Pertanto, è importante liberare Idlib per garantire il ritorno della vita normale a Mahardah, Suqaylbiyah e altre aree. Allo stesso tempo, è importante porre fine all’occupazione da parte di Stati Uniti e loro alleati. Spero che ogni cittadino europeo o nordamericano chieda: perché i cittadini siriani ritornano nelle aree liberate? Perché i cittadini salutano l’esercito? Perché i cittadini, tranne quelli ostaggio dei terroristi, fuggono dalle aree sotto il controllo dei gruppi terroristici? I civili residenti nelle aree detenute dai terroristi sono ostaggi indifesi. Un anno fa tutti i quartieri del Ghuta orientale erano popolati da terroristi. Se l’esercito siriano avesse bombardato civili in passato, perché non farlo ora? Perché le persone vi vivono ora in pace? Queste sono domande che pongo agli occidentali. Spero che siano abbastanza umani da porsele.

EB | Sulla disinformazione dei media internazionali sull’Esercito arabo siriano, interpretandolo come assassini e stupratori. Puoi parlarci dei sacrifici dell’Esercito arabo siriano in questi otto anni di guerra?
GH | Risponderò alla sua domanda con una domanda. La Siria è un’area di 185000 chilometri quadrati. Secondo i documenti delle Nazioni Unite, 360000 terroristi armati s’infiltrarono nel territorio siriano. Vorrei fare un esempio diverso dalla Siria. Darò come esempio gli Stati Uniti, la superpotenza mondiale. Supponiamo che 36000, anziché 360000, terroristi si infiltrino in qualsiasi Stato degli Stati Uniti. Il 10 percento dei terroristi arrivati in Siria. Supponiamo anche che tali terroristi siano sostenuti dalle potenze mondiali. Cosa sarebbe successo agli Stati Uniti? I risultati dell’Esercito arabo siriano non sono ordinari; sono miracolosi. I due più grandi eserciti della storia moderna non sono riusciti a ottenere ciò che l’Esercito siriano ha realizzato. In Afghanistan, meno del 10 percento dei terroristi in Siria ha sconfitto due eserciti: l’esercito sovietico e l’esercito nordamericano. Ma l’esercito siriano ha sconfitto tale terrorismo. Secondo la teoria militare, qualsiasi lotta tra un esercito e milizia terroristica di bande armate si concluderebbe con la vittoria delle bande armate. Ciò fu evidente nel corso della storia militare. Per la prima volta nella storia dell’umanità, un esercito tradizionale ha sconfitto eserciti di terroristi. L’esercito siriano ha combattuto battaglie che possono essere classificate come nuove dalla scienza militare. L’esercito siriano ha combattuto battaglie a terra e sotterranee oltre a battaglie nella guerra dei media, d’intelligence, dell’informazione, economica, tra bande e urbana. Nonostante ciò, l’esercito siriano vinse. Pertanto, possiamo immaginare l’entità dei sacrifici fatti dall’esercito siriano? Nei primi mesi di questa guerra, la leadership siriana capì che i terroristi volevano che i siriani fossero abituati a vedere sangue ovunque. Pertanto, ai soldati fu proibito trasportare armi, persino pistole, quando si recavano nelle zone delle cosiddette manifestazioni per impedire ai manifestanti di distruggere le infrastrutture. Per mesi i soldati affrontarono i terroristi sapendo che potevano essere martirizzati. Tuttavia, la disciplina dell’esercito siriano spinse i soldati a compiere le missioni senza portare un’arma. Permettete a qualsiasi cittadino occidentale d’immaginare come sarebbe per un soldato senza armi affrontare terroristi armati per impedirgli di distruggere le infrastrutture e colpire civili. Questo è l’esercito siriano. L’esercito siriano ha liberato la maggior parte delle regioni siriane occupate dai più feroci terroristi mai visti nella storia dell’umanità.

EB | Grazie mille per il suo tempo e l’intervista in generale.
GH | Vorrei anche ringraziare tutti voi per ciò che avete fatto finora e tutte le domande che avete posto. Chiedo gentilmente di condividere le mie risposte coi lettori stranieri. Personalmente, penso che il suo ruolo di giornalista obiettiva trascenda il ruolo tradizionale del giornalismo. Riflette una responsabilità etica nel dire la verità su ciò che ha visto. Se vuole aiutare il popolo siriano, il maggiore aiuto che può offrirgli è dire la verità che ha visto coi suoi occhi, non solo ciò che si dice su Internet. Ancora una volta, chiunque può cercare Abu Saqr al-Suri e vedere come mangiò il cuore di un soldato morto. Era un membro del cosiddetto gruppo pacifico dell’Esercito siriano libero, quando fu ucciso era col Fronte al-Nusra. Questo può bastare nel trasmettere il messaggio.

Eva Bartlett è giornalista e attivista indipendente canadese. Ha trascorso anni sul terreno coprendo conflitti in Medio Oriente, in particolare Siria e Palestina occupata, dove visse per quattro anni. Ha ricevuto l’International Journalism Award 2017 per l’International Reporting, assegnato dal Mexican Journalists ‘Press Club (fondato nel 1951), fu la prima vincitrice del Serena Shim Award per l’integrità senza compromessi nel giornalismo, e fu scelta nel 2017 per il premio Martha Gellhorn per il giornalismo. Guardate la sua biografia estesa sul suo blog InGaza.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Gli USA distrussero 66 città giapponesi prima di pianificare la distruzione di altrettante città sovietiche Successivo Breve storia della guerra sporca della CIA nel Sud Sudan