Pattugliamenti aerei congiunti della cooperazione strategica Russia-Cina

Oleg Ivanov, Global Times, 30/07/2019

Il primo pattugliamento aereo congiunto russo- cinese tra due bombardieri strategici Tu-95MS e due H-6K nella regione Asia-Pacifico il 23 luglio e la presunta violazione dello spazio aereo della Corea del Sud e del Giappone, secondo le autorità di questi Paesi, facevano titolo facendo sensazione nei mass media mondiali. Qual è il significato di questo pattugliamento? Perché causava una reazione così forte da Paesi come Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti?
Il pattugliamento aereo congiunto va considerata nel contesto del rafforzato partenariato strategico tra Russia e Cina degli ultimi decenni da un lato, e dall’altro, dall’aumento della pressione economica e della deterrenza degli Stati Uniti contro entrambi i Paesi. Sia Russia che Cina sono considerate minaccia al dominio degli Stati Uniti sul mondo e in particolare sul Pacifico. Tale percezione della cooperazione russo-cinese in qualsiasi area è considerata ostile da Stati Uniti e alleati, conducendo a determinate azioni ostili nei confronti dei due Paesi, compromettendo la stabilità nella regione. Secondo la dichiarazione ufficiale del Ministero della Difesa della Federazione Russa, “Il pattugliamento congiunto fu effettuata coll’obiettivo di approfondire le relazioni russo-cinesi nel nostro partenariato onnicomprensivo, aumentare ulteriormente la cooperazione tra le nostre forze armate e perfezionarne le capacità di realizzare azioni comuni e rafforzare la sicurezza strategica globale”. Nonostante l’affermazione sudcoreana secondo cui gli aerei russi entrarono nel suo spazio aereo, la parte russa affermava che “due bombardieri Tu-95MS erano in volo di routine in acque neutre e non erano entrati nel territorio sudcoreano”, riferiva il Guardian. La Corea del Sud istituì unilateralmente un’area oscura d’identificazione della difesa aerea. Tale mossa fu già messa in dubbio dalla Russia. La TASS News Agency citò il Ministero della Difesa russo affermare che i voli non erano diretti a Paesi terzi e furono condotti nell’ambito del programma di cooperazione militare del 2019. Tuttavia, questa dichiarazione suscitò emozioni in certi Paesi. Gli Stati Uniti la presero come sfida perché dopo la guerra fredda alcun altro Paese oltre Stati Uniti ed alleati aveva condotto missioni militari di questo tipo. Era inaspettato che Russia e Cina potessero raggiungere questo livello di coesione militare, specialmente nelle forze aeree strategiche. Era il chiaro messaggio che Russia e Cina saranno uguali partecipanti nel garantire la sicurezza regionale.
Si consiglia inoltre di evidenziare due punti sollevati da alcuni esperti. In primo luogo, alcuni sostengono che i voli ebbero luogo su Dokdo, isole contese da Corea del Sud e Giappone, per inserire un cuneo tra Seoul e Tokyo. A mio avviso, tale valutazione non regge poiché i voli ebbero luogo nello spazio aereo internazionale e non possono causare una scissione tra Corea del Sud e Giappone. La Russia non ne è coinvolta. In secondo luogo, alcuni sostengono che Cina e Russia cerchino di controbilanciare gli Stati Uniti sulla questione nucleare della Corea democratica. Il mio giudizio è che tale argomento non è valido in quanto la questione nucleare nordcoreana può essere risolta cogli sforzi comuni di tutte le parti coinvolte: Corea democratica e del Sud, Russia, Cina, Stati Uniti e Giappone. Sia Russia che Cina cercano una soluzione comune al problema.
Nella tesa e complessa regione Asia-Pacifico, tutte le nazioni devono stare attente e compiere mosse equilibrate e razionali. Non si dovrebbe cercare una soluzione militare alle controversie territoriali. Allo stesso tempo, i Paesi esteri dovrebbero evitare d’ usare le controversie per i propri interessi. Le relazioni tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello inedito. Sulla sicurezza, possono essere descritte come partenariato strategico ma senza un obbligo simile all’articolo V della NATO, che afferma che l’attacco a un membro della NATO è l’attacco a tutti. Entrambi i Paesi vogliono mano libera nel loro processo decisionale sulla sicurezza. Nel complesso, Russia e Cina mirano a svolgere un ruolo stabilizzante nella regione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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