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La netta differenza tra la strategia di difesa cinese e statunitense

Curtis Stone, People’s Daily, 25 luglio 2019

Ieri, la Cina pubblicava un libro bianco per aiutare la comunità internazionale a comprenderne meglio la politica di difesa nazionale nella nuova era. Tra le altre cose, il libro bianco evidenziava come la Cina non cercherà mai egemonia, espansione o sfere d’influenza. Il ibro bianco di sei sezioni inizia con una sezione sui profondi cambiamenti che avvengono nel mondo e mette in guardia su fattori destabilizzanti e incertezze nell’ambiente della sicurezza internazionale, affermando che sistema e ordine di sicurezza internazionale sono minati da crescenti egemonismo, politica di potenza ed unilateralismo. L’amministrazione Trump riportava alla ribalta l’idea della competizione tra grandi potenze, comportando l’aumento della concorrenza strategica. La strategia sulla sicurezza nazionale e la difesa nazionale degli Stati Uniti e il discorso sulla “politica cinese” del vicepresidente nordamericano Mike Pence ponevano le basi per una maggiore concorrenza. Realisticamente parlando, l’esercito cinese pone una seria sfida all’egemonia degli Stati Uniti. Questo è il motivo per cui gli Stati Uniti cercano di contenere la Cina e aumentano la pressione militare sulla Cina. Tuttavia, tale strategia aveva anche aumentato le tensioni tra i due giganti e sollevato il timore di uno scontro militare all’orizzonte.
La Cina non ha intenzione di sfidare gli Stati Uniti per la supremazia militare. La Cina è una potenza militare in ascesa, questo è un dato di fatto, ma la sua strategia di difesa nazionale è sempre di natura difensiva. Anche di fronte a una Washington sempre più ostile, la Cina non adottava una politica di difesa nazionale radicale. D’altra parte, la Cina deve potersi difendere da possibili minacce. Gli Stati Uniti hanno le forze armate più potenti del mondo e il loro presidente Donald Trump ne notava la potenza militare. Nel dicembre 2017, a meno di un anno dall’assunzione dell’incarico, Trump ha delineato la strategia di sicurezza nazionale “America First”, descrivendo Cina e Russia “potenze rivali”. Vi sono falchi a Washington che cercano di provocare conflitti tra le due parti.
Come si può vedere dal libro bianco, Cina e Stati Uniti hanno obiettivi molto diversi. L’obiettivo della Cina non è “battere” gli Stati Uniti con una partita a somma zero. Nel libro bianco, la Cina chiede di “promuovere in modo completo la cooperazione militare internazionale per la nuova era e lottare per un mondo migliore di pace duratura e sicurezza comune”. La Cina inoltre sottolineava che l’obiettivo fondamentale della difesa nazionale nella nuova era è ” salvaguardare risolutamente sovranità, sicurezza e interessi dello sviluppo della Cina”. Contrariamente a una strategia provocatoria e conflittuale, la strategia della difesa cinese è chiaramente di natura difensiva. La differenza tra le due strategie è come la notte e il giorno. Dal libro bianco si vede che la Cina non ha la stessa mentalità egemonica e pone l’attenzione su pace e sviluppo piuttosto che lotta infinita per il potere e il dominio. La Cina ripetutamente indicava che non vuole egemonia od espansione e lo ribadiva nel libro bianco. Se vogliamo comprendere meglio la politica della difesa nazionale della Cina, queste dichiarazioni dovrebbero essere prese sul serio.

Traduzione di Alessandro Lattanzio