La Russia testa un nuovo intercettatore ipersonico

Military Watch, 3 luglio 2019

Le Forze Armate della Russia hanno testato con successo un nuovo missile intercettore presso il poligono di Sary Shagan, in Kazakistan, seguendo un test simile del 4 giugno nello stesso sito. Il Ministero della Difesa russo dichiarava riguardo al test: “Un equipaggio di combattimento delle Forze Aerospaziali ha condotto con successo il lancio di prova di un nuovo missile anti-balistico nel poligono di Sary Shagan”. Secondo il ministero, il nuovo missile confermava in modo affidabile le prestazioni e “completava con successo il compito colpendo il bersaglio coll’accuratezza richiesta”. I missili testati, se i due missili fossero uguali o appartenessero allo stesso sistema, rimane incerto. L’esercito russo dovrebbe adottare due nuovi sistemi missilistici anti-balistici ipersonici nel prossimo futuro. Il primo, il sistema missilistico superficie-aria a lungo raggio S-500 Prometej, entrava in produzione all’inizio dell’anno e sarà in grado d’intercettare bersagli a velocità di almeno Mach 14 a 600 km di distanze. La piattaforma è destinata a sostituire il sistema antimissile balistico A-135 attualmente in servizio. L’altro sistema antimissile balistico è l’A-235, che ha per scopo proteggere Mosca e le importanti regioni industriali dagli attacchi nucleari. Il sistema sarà più pesante e specializzato dell’S-500, ma non avrò la capacità di attaccare aeromobili. L’A-235 potrà ingaggiare bersagli al di fuori dell’atmosfera terrestre, alla quota di 800 km, e avrà una gittata di oltre 1000 km.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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