Il nuovo sistema missilistico ipersonico S-500 russo spezzerà la potenza aerea occidentale

Nuove informazioni sul sistema di difesa aerea S-500
Mlitary Watch, 29 giugno 2019

Mentre le Forze della Difesa Aerea della Russia si preparano ad adottare le prime unità di sistemi di difesa aerea S-500, sistema missilistico ipersonico superficie-aria dai nuovi record in precisione, velocità, altitudine e autonomia, emergevano nuovi dettagli sulle specifiche della piattaforma. Il primo vicedirettore generale dell’azienda della difesa Almaz Antej, Sergej Druzin, dichiarava che il nuovo sistema missilistico è stato progettato con la capacità di “operare fuori dall’atmosfera dove il controllo aerodinamico è impossibile”. La piattaforma schiererà varie munizioni progettate per neutralizzare i missili di tutti i tipi” e conserverà capacità antiaeree e anti-satellite secondarie. Con un raggio d’azione di 600 km, l’adozione dell’S-500 segnerà un significativo miglioramento della potenza delle Forze della Difesa Aerea russa rispetto al predecessore S-400, che dispiegando missili ipersonici 40N6E potrà colpire obiettivi a 400 km di distanza. La piattaforma espanderà quindi in modo considerevole l’area antiaerea e l’area di negazione d’accesso particolarmente rivolta agli aerei di supporto pesante ed alto valore del blocco occidentale come le aerocisterne KC-135, piattaforme AWACS E-3 Sentry e aerei comando e controllo E-8 Joint STARS. Fonti occidentali riportavano ampiamente che l’S-500 è progettato per neutralizzare velivoli stealth avanzati come l’imminente B-21 Raider e l’Air Dominance Fighter e Penetrating Counter Air Fighter di sesta generazione. Con la piattaforma dedicata alla neutralizzazione di obiettivi ad alto valore come missili balistici e satelliti, S-400 e S-300V4 sono assegnati al ruolo di contrastare i caccia stealth. Rimane incerto se la tecnologia dell’S-500 sarà integrata sui sistemi progettati per neutralizzare i caccia nemici, sebbene sia una possibilità considerevole. L’adozione del sistema S-500 sembra imminente, con la produzione del sistema già in corso e gli equipaggi attualmente addestrati a gestire la piattaforma. Il Tenente-Generale Vladimir Ljaporov, a capo della Zhukov Air and Space Defense Academy, dichiarò nel marzo 2019 sui progressi nell’adozione del sistema: “Farò notare che il 2019 vedrà la laurea dei primi ufficiali dell’accademia del programma per il Complesso S-500, che non è ancora stato introdotto ma che atteso per il prossimo futuro”. Cogli Stati Uniti che danno sempre più importanza alla guerra spaziale, con investimenti crescenti sia negli aerospazioplani ipersonici che nei nuovi satelliti militari, l’adozione dell’S-500 da parte delle Forze della Difesa Aerea russa sarà uno sviluppo critico e tempestivo.

Il nuovo sistema missilistico ipersonico S-500 russo spezzerà la potenza aerea occidentale
Military Watch, 30 giugno 2019

Coll’introduzione da parte della Russia del sistema missilistico superficie-aria a lungo raggio S-500, si prestava relativamente poca attenzione all’impatto che la piattaforma potrebbe avere sull’equilibrio di potere nei cieli europei, se schierata su posizioni avanzate, e fino a che punto complicherà le operazioni aeree del blocco occidentale. L’S-500 è progettato con tre compiti principali: neutralizzazione di satelliti e aerospazioplani fuori dall’atmosfera, intercettazione di missili balistici e distruzione di aerei militari nemici di alto valore. È in questo terzo ruolo, in particolare, che vedrà l’S-500 ingaggiare bersagli a quote entro l’atmosfera, dove il sistema missilistico è destinato ad essere rivoluzionario contro le unità aeree dei potenziali avversari. Il nuovo sistema missilistico russo potrà rintracciare velivoli nemici di alto valore a 800 km di distanza e può ingaggiare bersagli a 600 km di distanze e a velocità ipersoniche, almeno Mach 14. Quando schierato nel teatro europeo, sarà un’importante svolta per la capacità occidentale d’effettuare operazioni aeree nel teatro.
Velivoli da supporto occidentale di alto valore che l’S-500 è progettato ad ingaggiare sono fondamentali per l’abilità della NATO nel condurre la guerra aerea. Un tipo cruciale di velivoli di supporto sono piattaforme AWACS come E-3 Sentry, E-2 Hawkeye e E-7A Wedgetail, che montano potenti radar e sono incaricati di coordinare gli attacchi aerei degli squadroni di cacciabombardieri della NATO. L’E-3 Sentry, in particolare, è considerata la piattaforma AWACS più avanzata al mondo e fornisce alle unità aeree nordamericane e alleate un vantaggio significativo negli scontri con caccia ed intercettori nemici. La capacità di negare a questi velivoli la capacità di operare su molti territori europei sposterebbe in modo significativo gli equilibri di potere aereo a favore della Russia, in particolare perché l’Aeronautica Russa potrà contare sul supporto delle proprie piattaforme AWACS A-50 e A-100 che non saranno minacciate in modo simile. Altre classi di velivoli occidentali particolarmente minacciati dallo schieramento dell’S-500 sono le piattaforme di comando e controllo e sorveglianza come E-8 Joint STARS, E-9 Widget e E-4 Nightwatch, piattaforme da ricognizione e osservazione come OC-135 e RC-135 e piattaforme di guerra elettronica come l’EC-130 Commando, tutti obiettivi ad alto valore e costosi messi in campo in piccoli numeri e che si basano sulla scorta di caccia, operando lontano dalle minacce, per sopravvivere. Anche aerocisterne come KC-10 e KC-135 responsabili del rifornimento aereo degli aviogetti da combattimento saranno seriamente minacciate, considerando che la maggior parte delle flotte da caccia occidentali è composta da piattaforme a corto e medio raggio come F-16, F-18E, Gripen, Rafale e F-35, limitando seriamente il raggio d’azione dell’alleanza. La possibilità di negare a velivoli da trasporto pesante, come il C-130, l’accesso a gran parte dell’Europa causerà anche importanti problemi logistici minando seriamente lo sforzo bellico occidentale. Sebbene tali velivoli siano di valore inferiore rispetto ai suddetti velivoli di supporto e siano dispiegati in numero maggiore, la loro capacità di trasporto di sistemi d’arma avanzati e dozzine di soldati li rende tutt’altro che sacrificabili.
Schierato a Kaliningrad, Crimea ed estremo ovest della Provincia Centrale russa, vicino Brjansk, l’S-500 coprirà gran parte dell’Europa, compreso il Mar Baltico. Gli aerei E-3 Sentry, ad esempio, che sorvolano Berlino o Praga, saranno a portata dei sistemi missilistici russi a Kaliningrad, come l’intera Polonia incluse anche le nuove basi militari americane, così come la costa orientale del Mar Nero, tra cui Bucarest e Istanbul. L’S-500 ha quindi il potenziale di fornire alla Russia un vantaggio significativo nella guerra aerea su gran parte dell’Europa, e l’elevata mobilità dei sistemi teologici significa che possono potenzialmente essere rischierati nel caso in cui le forze di terra russe intraprendano l’offensiva avanzando ed estendendosi ad ovest. Il dispiegamento dell’S-500 rappresenta quindi una minaccia significativa per la libertà operativa della NATO nel teatro europeo in caso di guerra, e completa la forza deterrente della Russia. La piattaforma sarà supportata nel ruolo di “cacciatore di AWACS” da altri sistemi ipersonici a corto raggio, come i missili aria-aria R-37 con gittata di 400 km schierati dai caccia Su-57 e dagli intercettori MiG-31, e dai missili superficie-aria 40N6E schierati dai sistemi S-400 e S-300V4 dalla portata di 400 km.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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