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Libia, l’intervento occulto turco

Alessandro Lattanzio, 2/7/2019Al 30 aprile, il LNA controllava 1259800 kmq di territorio (pari al 77,58% della superficie della Libia, compresa il 6,5% dell’area del consiglio Tuariq), i Tebu controllavano 260989 kmq (16,07%) e il GNA 103081 kmq (6,35%).
Il 2 maggio, il LNA interrompeva le linee di rifornimento tra Sadiyah e Aziziya, mentre avanzava su Aziziya da Hira e Qasarat.
Il 3 maggio, veniva attaccata la caserma della 166.ma Brigata dell’Esercito Nazionale libico presso Sabha, che causava nove morti. L’attacco al campo di addestramento di Sabha fu opera di terroristi dello SIIL, che assassinarono 8 militari, decapitandone uno, come già fecero a Buabat al-Faha, Baraq Shati e Darna. L’azione dimostrava i legami tra GNA e il terrorismo islamista.
Numerosi terroristi venivano curati nell’ospedale da campo italiano di Misurata, secondo il Centro Mediatico del Centro Operativa al-Qarama del LNA; “Abbiamo ricevuto informazioni d’intelligence confermate sull’ospedale da campo italiano a Misurata che cura numerosi terroristi che combattono al fianco dei Fratelli Musulmani e delle milizie”; elencando i terroristi curati nell’ospedale italiano di Misurata:
Muhamad Abdalqani, noto come Abu Zubayr, dello SIIL
Asad Qudayr al-Shami noto come Abu Qatada, del Bayt al-Maqdis
Abdalwahab Mahmud al-Asali, del Bayt al-Maqdis
Abu al-Layth, di al-Qaida nel Maghreb islamico
Hasan Abdalwadud, noto come Abu Sayaf, dello SIIL
Ayman Tahar al-Isqandarani, noto come Abu Fatima, dello SIIL in Algeria
Abdulah Hasan al-Iraqi, dello SIIL in Algeria
Said al-Mashgul, noto come Abu al-Bara, di al-Qaida nel Maghreb islamico
Ibrahim Ataf Qudayr, noto come Abu al-Dahma, organizzazione terroristica Esercito di al-Murabitin
La dichiarazione confermava l’arresto di terroristi dell’organizzazione dell’egiziano Hisham Ashmawi arrestato a Darna. “Sappiamo che le forze italiane hanno assegnato questo ospedale da campo a combattere il terrorismo e non a sostenerlo”, concludeva la dichiarazione della Sala operativa al-Qarama.Il 5 maggio, il LNA avanzava nel quartiere Qahali liberando la stazione di rifornimento al-Naq, e liberava Sabiah e Suq al-Sabat, arrivando alla periferia meridionale di Suani.
Il 7 maggio, il LNA abbatteva un Mirage F-1 del GNA, decollato da Misurata, su al-Hirah, a sud di Tripoli, catturandone il pilota.
Il 10 maggio, il LNA avanzava su Tuisha e si scontrava col GNA ad ovest di Sabiah. Intanto un capo di Jabhat al-Nusra, organizzazione terroristica, giungeva in Libia dalla Siria per unirsi alle milizie islamiste del GNA che combattevano contro l’Esercito Nazionale Libico (LNA) a Tripoli. Nusret Imamovic era un bosniaco che aveva studiato sharia islamica a Sarajevo. Combatteva per Jabhat al-Nusrah in Siria dal 2012, e risiedeva ad Azaz, Governatorato di Aleppo, prima che le forze siriane liberassero l’area.
L’11 maggio, il LNA riprendeva il ponte Zahra.
Il 13 maggio, il Parlamento di Tobruq, votava la legge che definisce la Fratellanza musulmana gruppo terroristico. Un attacco aereo del LNA distruggeva il quartier generale della brigata al-Faruq ad al-Zuiya, ad ovest di Tripoli, eliminando un capo dello SIIL, Safwan al-Jabar.
Il 14 maggio, il LNA abbatteva un UAV, di fabbricazione turca, appartenente al GNA di Misurata, presso la base aerea di al-Jufra.
Il 16 maggio, le unità Saqa del LNA entravano a Tripoli da sud. Qalifa Haftar incontrava a Roma il presidente del consiglio Giuseppe Conte, che invitava a un cessate-il-fuoco.
Il 17 maggio, Fathi al-Majbri, Vicepresidente del Consiglio di Presidenza del Governo di Accordo Nazionale, accusava Fayaz al-Saraj di usare i suoi poteri per vantaggi personali, del fallimento del processo politico e dello scoppio della guerra a Tripoli. Al-Majbri dichiarava che al-Saraj era ossessionato dal potere e disposto a tutto pur di restare al potere; “Di quale stato civile parla mentre viola i semplici principi dell’amministrazione governativa? Fayaz al-Sarraj gestisce il Paese coll’autorità di fatto di milizie fuorilegge. Al-Saraj si è alleato ai gruppi estremisti e oggi sono la spina dorsale delle forze che combattono contro l’esercito libico”. Intanto il GNA ammetteva di aver perso Sabratha e Surman, affermando “che i due comuni stavano ora prendono ordini dal governo parallelo nella regione orientale”, in altre parole, il governo ad interim di Bayda guidato da Abdullah al-Thani. Il Ministero della governance locale del GNA, affermava che Surman sosteneva ciò che descriveva come “aggressione contro Tripoli”. La società di pubbliche relazioni statunitense Mercury, firmava con Fayaz al-Saraj un contratto da 2 milioni di dollari all’anno per diffondere propaganda favorevole sul Wall Street Jorunal, tra cui un articolo del 9 maggio che chiedeva al presidente Donald Trump di sostenere al-Saraj piuttosto che il Feldmaresciallo Qalifa Haftar.Il 18 maggio, le fazioni islamiste del governo di Fayaz al-Saraj ricevevano mitragliatrici bulgare MG-M1 e relative munizioni, consegnate al GNA dalla Turchia assieme ad almeno 40 blindati BMC Kirpi II e Vuran, sbarcate dalla nave da carico Amazon, a Misurata, per respingere le operazioni dell’Esercito nazionale libico a Tripoli. I veicoli blindati Kirpi sono prodotti dall’azienda turco-qatariota BMC di Samsun. La BMC fu venduta nel 2014 al Comitato per l’industria delle forze armate del Qatar dall’affarista turco Ethem Sançak, membro dell’organo direttivo del partito Giustizia e Sviluppo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. La BMC costruisce il nuovo carro armato turco Altay, le cui consegne iniziarono nel dicembre 2018, e nel marzo 2019 il Qatar ne ordinava 100. Nel gennaio 2019, Turchia e Qatar inauguravano un impianto per la produzione di motori militari a Karasu, nel nord-ovest della Turchia.
Il 20 maggio, il LNA catturava la base dei trasporti di Tripoli, avanzando verso Qalat Qafar e Nasr.
Il 21 maggio, il capo del consiglio di Tarhuna Salah al-Fanidi dichiarava a una riunione di comandanti e leader tribali a Sidi Sayah che le tribù Tarhuna, Bani Walid, Warshafana e Nuahi al-Arbah sostenevano l’Esercito Nazionale Libico nelle operazioni a Tripoli.
Il 22 maggio, il LNA liberava il quartiere Walid di Tripoli.
Il 24 maggio, il LNA liberava Ramlah e avanzava ad Ayn Zara.
Il 25 maggio, l’Esercito nazionale libico (LNA) avanzava a sud e ad est di Tripoli col sostegno dell’Aeronautica libica.
Il 28 maggio, il LNA avanzava nel quartiere Walid mentre il GNA rioccupava il campo dei trasporti. Il direttore dell’intelligence egiziana (GIS) Abas Qamal visitava la Libia, incontrando Qalifa Haftar. Fayaz al-Saraj visitava Malta.
Il 29 maggio, 1 Dassault Falcon 900EX (I-OUNI) del servizio segreto italiano decollava da Tripoli.
Il 30 maggio, Qalifa Haftar visitava Mosca.
Il 31 maggio, il capo dell’ufficio informazioni di al-Qarama del LNA, Qalid al-Mahjub, confermava l’arrivo di 12 istruttori militari turchi a Misurata.
Il 3 giugno, il LNA respingeva l’attacco delle forze del GNA sull’aeroporto internazionale di Tripoli, dopo due giorni di combattimento e l’eliminazione di 31 combattenti del GNA, l’arresto di altre decine e la distruzione di numerosi loro autoveicoli militari e pezzi d’artiglieria. Lo SIIL faceva esplodere 2 autobombe a Darna, uccidendo e ferendo 19 persone. Il LNA respingeva l’attacco dello SIIL al checkpoint 400 di al-Fuqaha, nella regione di al-Jufra. Salah al-Raqi, sottosegretario del GNA del ministero delle Abitazioni e capo della milizia islamista Fursan Janzour, veniva eliminato negli scontri con le forze del LNA a Tripoli.
Il 4 giugno, 18 miliziani del GNA venivano eliminati negli scontri presso al-Tuysha, a sud-ovest dell’aeroporto di Tripoli.
il 7 giugno, il LNA distruggeva velivoli militari sull’aeroporto Mitiga occupato dal GNA, tra cui almeno un drone armato turco.
L’8 giugno, il LNA liberava l’area di Tuayshah, Ramalah e Tariq bin Ziyad avanzando su Suani, a sud dell’aeroporto, e su Walid.
Il 10 giugno, le forze del GNA si ritiravano dalla linea Ayn Zara – Fuzi Al-Mansuri, a Tripoli.
Il 13 giugno, un velivolo L-39ZA del GNA veniva abbattuto presso al-Dafniyah, 200 km a sud-est di Tripoli, mentre volava verso la base aerea di Misurata.
Il 20 giugno, il LNA ha respingeva l’attacco del GNA sull’aeroporto internazionale di Tripoli.
Il 21 giugno, un’unità del GNA, il battaglione al-Uburm passava al’LNA.
Il 24 giugno, le forze del GNA venivano respinte dal LNA presso al-Tuaisha, a sud-ovest dell’aeroporto internazionale di Tripoli, che attaccavano su due assi: dakla strada dell’aeroporto e dall’area di Qazirmah.
Il 26 giugno, l’LNA entrava a Qaryan eliminando 11 combattenti del GNA, ma dopo un attacco a sorpresa dalle forze del GNA, l’LNA decideva di ritirarsi dalla città a 100 km a sud di Tripoli. L’LNA respingeva un’incursione del GNA su al-Quasim e Abu Shiba, a nord-ovest di Qaryan.
Il 26 giugno, l’Esercito nazionale libico consegnava il mercenario statunitense catturato ai funzionari degli Stati Uniti. Jamie Sponaugle era il pilota mercenario catturato dopo che il suo aereo fu abbattuto durante i combattimenti a Tripoli, aveva ricevuto ordini dal GNA di distruggere le infrastrutture libiche. Il GNA, col supporto turco, italiano e francese, lanciava un grande attacco a sud di Tripoli, occupando Hira, Buqaylan, Quasim e Wadi Shaybah.
Il 27 giugno, il Maggiore del LNA Muhamad Ahmad al-Targi cadeva nei combattimenti ad al-Quasim, a nord di Qaryan. Mentre il LNA si ritirava da Qaryan dopo l’attacco lanciato dal GNA.
Il 28 giugno, un Lockheed Martin C-130J dell’Aeronautica Militare italiana partito dalla base di Pisa San Giusto atterrava a Misurata, con rifornimenti per l’ospedale militare italiano a Misurata. Il 28 giugno, LNA respingeva l’attacco su al-Sabia, 40 km a sud di Tripoli, avanzando su al-Aziziya. Dopo aver lasciato Qaryan, il comando del LNA si trasferiva a Tarhuna. Nel frattempo, anche Qalifa Haftar arrivava a Tarhuna, 60km a sudest di Tripoli. A seguito dell’aggressione di Qaryan, dove 28 feriti nell’ospedale furono uccisi dagli islamisti di Fayaz Saraj.
Il 29 giugno, il Comando Generale dell’Esercito Nazionale Libico dichiarava: “Mentre le forze dell’Esercito Nazionale libico combattono il terrorismo sul territorio libico, i terroristi nel nostro Paese hanno il supporto logistico turco da anni, in questi giorni evolutosi in intervento turco diretto utilizzando aerei da guerra, trasportando mercenari e spedendo navi cariche di armi, munizioni e blindati per sostenere il terrorismo in Libia. Pertanto, il Comando Generale dell’Esercito Nazionale Libico ordinava all’Aeronautica di prendere di mira navi e imbarcazioni turche all’interno delle acque territoriali della Libia. Il governo provvisorio deve espellere tutte le compagnie turche operanti in Libia e mettere fine alle loro operazioni su tutti i progetti sul territorio libico, boicottando le industrie e i prodotti turchi e fermare i voli civili da e verso la Turchia sugli aeroporti libici come risposta a tale aggressione terroristica turca”. Droni turchi avevano bombardato diverse posizioni presso l’aeroporto a sud di Tripoli, in supporto alle milizie islamiste di Fayaz al-Saraj a Tripoli. La settimana precedente, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ammise che il suo governo aveva fornito armi, munizioni e sostegno militare ai gruppi di al-Saraj. Qalid al-Mahjub, portavoce della Sala operativa di Tripoli dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), dichiarava che c’era una sala operativa turca che guida in battaglia i gruppi islamisti del governo di Fayaz al-Saraj, composta da numerosi ufficiali dell’esercito turco, che istruivano le milizie islamiste di al-Saraj durante le battaglie contro l’Esercito nazionale libico nei quartieri a sud di Tripoli. Al-Mahjub dichiarava che la sala operativa turca si trovava nell’aeroporto Mitiga nel centro di Tripoli, e che utilizzava anche droni turchi che decollavano dall’Air College di Misurata, guidati da mercenari.Il 30 giugno, un attacco aereo del LNA sull’aeroporto internazionale Mitiga, distruggeva 1 UAV turco mentre decollava. L’Esercito nazionale libico arrestava diversi cittadini turchi, dediti in operazioni di sabotaggio e sovversione e nel coordinamento del sostegno militare di Ankara al governo islamista di Tripoli. I detenuti erano il generale-maggiore Güksel Kahya, viceministro della Difesa della Turchia, il generale-maggiore Irfan Ozsert, capo dell’intelligence militare e segretario generale dello Stato maggiore turchi, il generale-maggiore Levent Ergond, responsabile delle operazioni delle forze armate turche all’estero, il contrammiraglio Gersoy Zaipanar, il generale di brigata Ilkay Altyndach e il generale di brigata Selcuk Yavuz, responsabile delle azioni delle forze speciali al confine con la Siria.Levent Ergon fu condannato per attività illegali a 13 anni di prigione, ma fu rilasciato dal governo Erdogan, che poi lo promosso responsabile per le operazioni delle forze armate turche.

Ilkay Altyndach fu incarcerato per diffusione di documenti segreti, ma fu rilasciato da Erdogan e nel 2018 fu promosso generale di brigata.

Il contrammiraglio Gersoy Zaipanar, fu condannato e condannato a 16 anni di carcere per cospirazione, ma fu rilasciato da Erdogan.Il generale di brigata Selcuk Yavuz guidò un’offensiva in Siria delle unità speciali che dirigeva.Secondo il giornalista turco Abdullah Bozkurt, “tale gente sarebbe la squadra da sogno neo-nazionalista di Erdogan per le operazioni sporche all’estero. Sono tutti debitori di Erdogan e quindi felici di svolgere ogni azione sordida, come il sostegno ai gruppi islamisti per utilizzarli come agenti d’influenza… è chiaro che erano impegnati in operazioni militari e d’intelligence in Libia”. Il Ministero della Difesa di Bengasi, dichiarava che la Turchia era il santuario dei terroristi ricercati dall’Esercito nazionale libico.

Il 1° luglio, il capo della milizia del GNA Ahrar Libya, Isam Qatus, veniva eliminato negli scontri a Laft. Era stato nominato ambasciatore del NTC in Niger nel 2014. Aerei L-39 del GNA decollati da Misurata bombardavano Tarhuna, 65 km a sud-est di Tripoli. Fayaz al-Saraj volava in Italia per incontrare a Milano il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Saraj chiese un incontro “riservato” per ottenere dal governo italiano maggiori aiuti militari a favore del GNA. Fonti del GNA affermarono che “il governo di Tripoli apprezza moltissimo il ruolo e la posizione dell’Italia, ma a questo punto chiede uno sforzo maggiore per consolidare il ruolo politico di un governo libico riconosciuto dalle Nazioni Unite. Abbiamo chiesto armi, abbiamo chiesto intelligence, sostegno sanitario, almeno sostegno politico più forte, evidente, più aperto”.
Il 2 luglio, l’Aeronautica del LNA bombardava 30 obiettivi del GNA presso al-Azizya, Swani e Tajura. Almeno 90 combattenti del GNA venivano eliminati. L’Esercito Nazionale Libico liberava al-Qasarat, a sud di Tripoli, sconfiggendo le milizie del GNA. “Le nostre forze armate hanno sconfitto le milizie guidate da Juwayli del GNA ad al-Qasarat, a sud della città di al-Sabiah, cacciandone i resti e causando perdite in mezzi, morti e feriti, tra cui numerosi mercenari”.