L’amicizia RPDC-Cina si consolida attraverso gli sconvolgimenti storici

Ri Chol Hyok, Rodong Sinmun, KCNA Watch 22/06/2019

La relazione tra RPDC e Cina è un’invincibile amicizia strettamente legata all’amicizia militante e alla fiducia. Durante la protratta lotta rivoluzionaria, i rivoluzionari di RPDC e Cina combatterono spalla a spalla per la causa comune. A quei tempi, il loro senso di fedeltà, quando gli stretti rapporti rivoluzionari si erano approfonditi e la fiducia confidenziale solidificata. I leader della vecchia generazione dei due Paesi posero la radice storica dell’amicizia Corea democratica-Cina e la rafforzarono fortemente. Il Presidente Kim Il Sung stabilì solide relazioni amichevoli coi rivoluzionari cinesi in un periodo in cui organizzava e comandava la grande guerra anti-giapponese per liberare vaste aree della madrepatria e della Cina nordorientale col monte Paektu come asse. Vistosamente incisa in ogni zona di battaglia della guerra anti-giapponese è la nobile devozione e fedeltà internazionalista di Kim Il Sung forgiando la preziosa tradizione dell’amicizia Corea democratica-Cina, sfidando la morte al fianco dei rivoluzionari della Cina. Le prodezze di numerosi martiri che combatterono per la vittoria della rivoluzione e l’ideale comune dei due Paesi durante la grande guerra anti-giapponese divennero una base preziosa per la crescita del grande albero dell’amicizia tra Cina e Corea democratica. Quando scoppiò la guerra civile in Cina dopo la sconfitta dell’imperialismo giapponese, i rivoluzionari e i popoli dei due paesi combatterono fianco a fianco approfondendo ulteriormente i sentimenti di amicizia forgiati nei giorni della sanguinosa guerra anti-giapponese. Molti figli e figlie della Corea sacrificarono senza esitazioni le loro preziose vite e il sangue per la nascita di una nuova Cina in feroci battaglie in Cina, avanzando fino ad Hainan Dao, per non parlare delle operazioni per liberare Changchun, Jilin e Shenyang che diedero una svolta decisiva nella guerra per la liberazione della Cina nord-orientale. Anche quando il nostro Paese fu sottoposto a una condizione molto difficile subito dopo la liberazione, Kim Il Sung aiutò la rivoluzione cinese materialmente e moralmente, inviando enormi quantità di armi, munizioni, esplosivi, medicine, ecc. In molte occasioni anche lui si recò personalmente a Dandong e prese misure strategiche e tattiche per un cambiamento fondamentale nella situazione al fronte.
Una pubblicazione cinese scriveva: “Guidati dal Presidente Kim Il Sung, dal Partito dei lavoratori della Corea, dal governo della Corea democratica, Esercito popolare coreano e vasti segmenti della popolazione coreana aiutarono disinteressatamente la guerra di liberazione delle aree nordorientali e di tutta la Cina, nonostante si trovassero in difficili condizioni, in cui tutto andava ricostruito, immediatamente dopo la liberazione della Corea. Il compagno Mao Zedong disse che la bandiera rossa con le cinque stelle della Repubblica popolare cinese è permeata dal sangue versato dai martiri coreani. La forza dei legami di sangue e l’amicizia tra i popoli di Corea democratica e Cina forgiati e consolidati nelle fiamme della feroce guerra contro gli imperialisti giapponesi e la rivoluzione in Cina fu pienamente dimostrata nei giorni della guerra di liberazione della Corea popolare.
Il 25 ottobre 1950, il Partito e il governo cinesi, in merito alla situazione del popolo coreano, inviò sul fronte coreano i volontari composti da bravi figli e figlie del popolo cinese sotto la bandiera della “Resistenza agli USA e aiutare la Corea , Salvaguardare e difendere la patria”. Molti volontari cinesi sacrificarono la loro preziosa giovinezza nella guerra di Corea. Tra loro Mao Anying, figlio di Mao Zedong, e l’eroe Huang Jiguang che coprì il fuoco di una mitragliatrice nemica col corpo facendo vincere la sua unità nella battaglia sul Passo Sanggam. L’ingresso dei volontari del popolo cinese nella guerra di Corea, anche nelle condizioni difficili della fondazione della Repubblica popolare cinese, fu una manifestazione dell’obbligo rivoluzionario compiuto nel corso della lotta comune contro l’imperialismo ed esempio vivente d’internazionalismo proletario. Ancora oggi il popolo coreano non dimentica i volontari del popolo cinese che versano il sangue sulle montagne e i campi della Corea durante la guerra estremamente dura, tramandandone le prodezze di generazione in generazione. La tradizione dei legami di sangue e delle relazioni amichevoli tra i due Paesi che superarono tutte le prove, condividendo amarezze e gioie, fu costantemente rafforzata e sviluppata sulla base della fiducia e dell’obbligo rivoluzionario tra i leader dei due Paesi. Il Presidente Kim Jong Il visitò la Cina per la prima volta negli anni ’80 approfondendo cameratismo e amicizia coi leader della Cina, rendendo così l’amicizia RPDC-Cina incessantemente consolidata e sviluppata di generazione in generazione e secolo dopo secolo. Entrando nel nuovo secolo, visitò la Cina in diverse occasioni, adornando gli annali dell’amicizia tra Cina e Cina con imprese immortali. A quei tempi, i popoli dei due Paesi lottavano insieme per il socialismo mano sostenendosi e cooperando. C’è un detto secondo cui un albero radicato non oscilla mai nel vento e la sorgente dal sottosuolo non si prosciuga. Anche quando le mosse anti-socialiste degli imperialisti imposerro un cambiamento frenetico e radicale nei rapporti tra i Paesi dopo la fine della guerra fredda, l’amicizia profondamente radicata tra RPDC e Cina non fu mai scossa. L’amicizia Corea democratica-Cina, provata e consolidata da ogni prova e sconvolgimento della storia, entrava oggi in una nuova fase.
Il leader supremo Kim Jong Un e il compagno Xi Jinping approfondivano in particolare il cameratismo e le relazioni amichevoli attraverso diversi incontri esprimendo la volontà d’inaugurare in pieno slancio l’amicizia RPDC-Cina, come richiesto dalla nuova era. L’amicizia Corea democratica-Cina è un’eredità preziosa lasciata dai rivoluzionari della generazione più anziana dei due Paesi e il prezioso tesoro comune dei due popoli. La lunga storia delle relazioni amichevoli tra Cina e Corea democratica dimostrava che qualsiasi sfida può essere risolta e che si avrà un’enorme forza solo quando i due Paesi lottano fianco a fianco. È l’immutabile volontà dei partiti e dei popoli di Corea democratica e Cina sostenere fermamente e glorificare per sempre la grande tradizione dell’amicizia Corea democratica-Cina, forgiata e consolidata dalle generazioni più anziane, condividendo vita e morte, intenzione e sentimenti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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