La Cina annuncia il blocco economico degli Stati Uniti

Histoire et Societé 13 giugno 2019

Qualche ora fa, dopo la chiusura della Borsa di Shanghai col trionfale lancio dei Petroleum Futures Contracts in Petroyuan, in risposta alle sanzioni di Donald Trump sulle esportazioni, su una tv nazionale, il portavoce della Cancelleria della Repubblica Popolare Cinese, Hua Chun Ying, dichiarava: “I vertici statunitensi dicono che “l’era della resa commerciale del loro Paese è giunta al termine”, ma ciò che è finito è la loro intimidazione economica del mondo e la loro egemonia. Gli Stati Uniti devono di nuovo rispettare il diritto internazionale, non arrogarsi diritti e mandati extraterritoriali, devono imparare a rispettare i propri simili nel salvaguardare relazioni diplomatiche e commerciali trasparenti e non discriminatorie: Cina e Stati Uniti hanno negoziato altre controversie in passato con buoni risultati e le porte del dialogo sono aperte a condizione che siano sulla base del rispetto e dei benefici reciproci. Ma finché tali nuove dispute commerciali persisteranno, la Cina informa il governo degli Stati Uniti d’America e il mondo intero che imporrà immediatamente, reciprocamente e unilateralmente dazi su 128 prodotti dagli Stati Uniti d’America. Inoltre, pensiamo di smettere di comprare debito pubblico degli Stati Uniti. E’ tutto, buonanotte!”
I cinesi non aspettarono 24 ore dopo il lancio dello Yuan d’oro per formulare queste minacce. Mai prima d’ora un funzionario cinese aveva minacciato di ridurre o smettere di comprare buoni sovrani nordamericani, nemmeno nel periodo più teso della Guerra Fredda. Prevediamo che la reazione di Trump e capi nordamericani a queste misure che avranno un impatto enorme. Chi ha ancora dubbi sul cambio d’epoca e sul limite storico odierna, con questa dichiarazione non ne può avere più: l’egemonia nordamericana è finita.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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