Gli USA impossibilitati a fare pressione sull’Iran

Joaquin Flores, FRN 12 giugno 2019

Secondo una dichiarazione rilasciata oggi, Ruhani rivelava che i nemici dell’Iran saranno “costretti a tornare al tavolo dei negoziati, a giustizia e logica, e quindi ammettere il loro errore”. Il Presidente Hasan Rouhani aveva detto che gli Stati Uniti hanno quasi completamente esaurito la capacità di fare pressione su Teheran. “La minaccia nordamericana perde di forza”, aveva detto. Secondo il leader le possibilità nordamericane di abbattere la sua nazione sono esaurite. “Le precedenti sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ( ONU ), non sono nulla rispetto a quelle applicate da Washington”, notando che nonostante tutto l’Iran sarà vittorioso e che il popolo iraniano sarà più calmo e sicuro. “La pressione degli Stati Uniti contro il nostro Paese ha raggiunto l’apice e la sua capacità (di esercitare pressioni) praticamente è quasi finita”, aveva detto Rouhani durante un incontro del governo. Il presidente iraniano s’incontrava col Primo ministro del Giappone Shinzo Abe, ricevuto dal Ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, che dichiarava che gli Stati Uniti conituano una campagna negativa contro Teheran. “Hanno iniziato la guerra economica contro di noi e ogni giorno affrontiamo propaganda e istigazione all’odio degli statunitensi”. Zarif notava anche che, nonostante ciò, le autorità iraniane continueranno a salvaguardare il benessere della popolazione di fronte a pressioni e sanzioni di Washington. Da parte sua, il primo ministro giapponese era il primo diplomatico giapponese a visitare il Paese dopo 41 anni, cercando di mediare le tensioni tra Stati Uniti e Iran usando i buoni rapporti che il Giappone ha con entrambe le nazioni. Abe spiegava prima di lasciare Tokyo che il suo obiettivo era “ridurre le tensioni” e “contribuire a pace e stabilità nella regione”.

L’Iran potrebbe chiedere al Giappone di mediare cogli Stati Uniti
Fonti ufficiali iraniane notavano che il governo di Teheran chiederà al Giappone di mediare per allentare le tensioni coll’amministrazione statunitense. “Abe può essere un grande mediatore per facilitare (la fine delle sanzioni), il Giappone ha sempre rispettato l’Iran e Abe può svolgere un ruolo molto costruttivo per placare la tensione che può danneggiare la regione” del Medio Oriente, dichiarava un responsabile iraniano, :aggiungendo: “Il Giappone può aiutare ad alleviare l’attuale tensione tra Iran e Stati Uniti e come gesto di buona volontà, Washington dovrebbe o revocare le ingiuste sanzioni petrolifere o estendere le esenzioni o sospenderle”. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran peggioravano dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo nucleare concordato con Teheran nel 2015 insieme a Russia, Cina, Francia, Regno Unito e Germania. Dopo la rottura del patto, l’amministrazione statunitense nuovamente impose sanzioni contro l’Iran colpendo l’economia di Teheran e svalutando la valuta iraniana. Detto ciò, l’Iran rispose con sospensione di alcuni impegni nucleari e dando un ultimatum di 60 giorni per garantire i propri interessi economici. Abe era a Teheran per una visita ufficiale incontrando il Presidente Hasan Rouhani e il leader della rivoluzione islamica Ayatollah Sayyid Ali Khamenei.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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