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Marx sulla Massoneria

Interview with Karl Marx, head of L’Internationale, R. Landor, New York World, 18 luglio 1871, ripreso dal Woodhull & Claflin’s Weekly, 12 agosto 1871

Landor: Cos’è l’Associazione Internazionale? (1)
Dr. Marx: Dovete solo guardare gli individui che la compongono, operai.
Landor: Sì, ma il soldato non deve essere l’esponente dell’arte di governo che lo mette in moto. Conosco alcuni dei vostri membri, e posso credere che non sono quella stoffa di cui sono fatti i cospiratori. Inoltre, un segreto condiviso da un milione di uomini non sarebbe un segreto. Ma cosa succede se questi sono solo degli strumenti nelle mani di un audace e, spero che mi perdonerà l’aggiunta, un conclave senza scrupoli?
Dr. Marx: Non c’è nulla a dimostrarlo.
Landor: L’ultima insurrezione di Parigi? (2)
Dr. Marx: Chiedo innanzitutto la prova che ci fosse un qualche complotto, che fosse successo qualcosa che non fosse il legittimo effetto delle circostanze del momento, o se presunto complotto, chiedo le prove della partecipazione ad esso dell’Associazione Internazionale.
Landor: La presenza nei comunardi di così numerosi membri dell’Associazione.
Dr. Marx: Allora era un complotto della massoneria, anche per la loro partecipazione al lavoro come individui che non fu affatto lieve. Non sarei sorpreso infatti di trovare il Papa attribuire l’insurrezione al loro esclusivo conto. Ma cerchiamo un’altra spiegazione. L’insurrezione di Parigi fu degli operai di Parigi. I più abili degli operai dovevano esserne necessariamente i dirigenti e l’amministrazione, ma ai più abili degli operai capita anche di essere membri dell’Associazione Internazionale. Eppure, l’Associazione in quanto tale non può essere in alcun modo responsabile della loro azione.

1. La Prima Internazionale, fondata a Londra come Associazione Internazionale dei Lavoratori il 28 settembre 1964.
2. La Comune di Parigi (18 marzo 1871 – 28 maggio 1871) fu l’insurrezione del neo-eletto governo di Parigi contro il governo di Versailles, precipitato dalla sconfitta della Francia nella guerra franco-prussiana e dal crollo del Secondo Impero di Napoleone III (1852 -70), e motivata dal timore che l’Assemblea Nazionale, dalla maggioranza realista, potesse ripristinare la monarchia. Fu subito repressa con l’incendio del Palazzo delle Tuileries e del municipio, con l’uccisione di circa 20000 insorti e il successivo arresto di altri 38000, 7000 dei quali furono deportati.Traduzione di Alessandro Lattanzio

5 Risposte a “Marx sulla Massoneria”

  1. si è trattato di una libera decisione nel cambiamento ?
    ho letto (rare) voci in merito e .. diffuso -allarmato- la “notizia”
    per me eravate (siete?) fra i siti più interessanti
    gc

I commenti sono chiusi.