Cosa fece Muammar Gheddafi per la Libia?

Reseau International 10 giugno 2019

Il 7 giugno era il 77° anniversario della nascita di Muammar Gheddafi, il leader africano che unì la Libia e promosso lo sviluppo sociale ed economico del Paese. “La Libia fu d’esempio per le nazioni africane e arabe col governo di Muammar Gheddafi”, secondo l’analista internazionale Basem Taljedin in un’intervista per teleSUR. Taljedin osservava che negli oltre 40 anni di Gheddafi, la Libia ebbe significativi vantaggi sociali, politici ed economici, persi dopo il suo assassinio nel 2011.

La Libia prima di Gheddafi
L’analista internazionale affermava che prima di Gheddafi la Libia era un Paese arretrato nell’istruzione, sanità, edilizia, sicurezza sociale e così via. Dopo la Seconda guerra mondiale, la Libia fu ceduta a Francia e Regno Unito; nel 1949, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) adottò una risoluzione che favorì l’indipendenza della Libia prima del 1952. Londra favorì la monarchia controllata dai saudita della dinastia dei Senussi, che governò il paese sin dall'”indipendenza” nel 1951. Il regime difese gli interessi economici e militari anglosassoni. Intorno al 1963 iniziarono le trivellazioni per petrolio e gas, ma la ricchezza derivante non si tradusse in benefici per la popolazione. Secondo l’articolo “Libia secondo l’ONU e la dura realtà” di Thierry Meyssan, non c’erano scuole nel Paese africano e solo 16 laureati, 2 avvocati e non un medico, ingegnere, geometra o farmacista libico nel regno. Solo 250000 su 4 milioni di persone sapevano leggere e scrivere.

La situazione della Libia con Gheddafi
Secondo l’analista, Muammar Gheddafi fece della Libia un esempio per l’Africa e il mondo arabo, il leader libico unificò la nazione, creò istituzioni e ministeri per rafforzare l’istituzionalizzazione del Paese. Muammar Gheddafi governò la Libia dal 1969, quando rovesciò la monarchia di re Idris, che era in Turchia. Fu istituito un Consiglio rivoluzionario che dichiarò il Paese musulmano, nasserista (movimento rivoluzionario egiziano che proclamò la fine della monarchia) e socialista. La Rivoluzione Verde, come fu chiamato il movimento, attuò riforma agraria, sicurezza sociale, assistenza medica gratuita e partecipazione dei lavoratori ai profitti delle imprese pubbliche. Gheddafi promosse un piano di azione sociale per promuovere lo sviluppo umano libico, garantire accesso ad acqua, istruzione e salute gratuito. Il leader libico nazionalizzò l’industria petrolifera distribuendo i profitti dalla vendita di petrolio greggio per costruire canali di comunicazione e consolidare l’agenda sociale. Secondo Kenneth Nichols O’Keefe, attivista pacifista irlandese-palestinese, nei 42 anni di Gheddafi, l’elettricità fu distribuita gratuitamente alla popolazione, così come i servizi medici e l’alfabetizzazione passò da 5 all’83 %. Se una terra di proprietà libica era utilizzata per lavori agricoli, il governo concedeva credito e supporto in macchinari, semi e consulenze. Gli alloggi erano considerati un diritto umano, gli sposi ricevevano un bonus di 50000 dollari per comprare la casa. Prestiti di qualsiasi tipo venivano concessi senza interesse, la Banca Centrale della Libia era un’istituzione sovrana al servizio dell’interesse dei cittadini libici. Taljedin ricordò che Gheddafi aveva incoraggiato la cooperazione tra i Paesi africani attraverso l’Unione africana, fondata nel maggio 2001. Secondo l’analista Gheddafi pensò a creare una moneta unica africana sostenuta dalle riserve auree della Libia. Con Gheddafi, la Libia era diventato il Paese africano col più alto reddito pro capite. Nei 42 anni del governo di Muammar Gheddafi, la Libia divenne il Paese col più alto tenore di vita in Africa, da nazione più povera del mondo.

La Libia dopo Gheddafi
Taljedin affermava che dopo l’invasione dell’Organizzazione del Nord Atlantico (NATO) nel febbraio 2011 e l’assassinio di Muammar Gheddafi nell’ottobre 2011, la situazione del Paese è peggiorata rispetto a prima dell’avvento del leader libico. Attualmente, la Libia ha tre governi: due nella capitale, che combattono per il potere nell’ovest del Paese, e un altro a Tobruq, che domina le regioni orientali e controlla le principali risorse petrolifere. Il conflitto dal 2011 ha causato la morte di oltre 5000 persone, quasi un milione è fuggito, le esportazioni di petrolio sono diminuite del 90% e la perdite del PIL ammontano a circa 200 miliardi di euro negli ultimi otto anni, secondo i dati raccolti da Middle East Monitor. Le esportazioni di idrocarburi, che rappresentavano oltre il 70% del PIL della Libia e il 95% delle esportazioni totali, sono diminuite. La Libia è usata dalle mafie per il commercio di rifugiati dall’Africa al continente europeo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Precedente Honduras sul punto di rottura Successivo Lava Jato: dietro le quinte dell'operazione che ha distrutto il Brasile

Un commento su “Cosa fece Muammar Gheddafi per la Libia?

  1. I governi di Francia,ingliterra e usa sono quelli che hanno rovinato e distrutto la Libia x i lori interressi

I commenti sono chiusi.